Nuova giornata di proteste dei lavoratori dello stabilimento ex Ilva di Genova che, dopo aver trascorso la notte nel presidio permanente allestito in piazza Savio, hanno dato vita a un corteo per le strade del ponente cittadino insieme agli operai di Ansaldo Energia, che ieri hanno occupato la fabbrica per protestare contro esternalizzazioni e decentramento, e ai lavoratori dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente. Il lungo corteo, aperto da uno striscione con scritto “Genova lotta per l’industria” e da una pala meccanica, ha raggiunto l’aeroporto Cristoforo Colombo del capoluogo ligure.
“L’aeroporto – ha detto al megafono il coordinatore della Rsu Fiom Cgil dello stabilimento Acciaierie d’Italia di Genova, Armando Palombo – è bloccato per mandare un messaggio alla nazione che l’industria a Genova non si tocca. È un messaggio anche al governo e ai commissari: il lavoro non può fermarsi a Taranto, devono mandare i rotoli a Genova. Rimaniamo qua con la nostra pala meccanica, simbolo del lavoro, non delle chiacchiere del governo. Ne abbiamo piene le scatole. Questa è una battaglia comune. Difenderemo il nostro lavoro e l’industria a Genova con tutte le forze che abbiamo”.
Dopo aver occupato l’ingresso dell’area delle partenze e aver tentato di entrare all’interno dello scalo trovando però tutti gli accessi sbarrati, i manifestanti si stanno spostando in corteo verso il casello autostradale di Sestri Ponente.
Contemporaneamente, Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato uno sciopero dei lavoratori dell’ex Ilva di Taranto a partire dalle 12 di oggi, “fino a nuova comunicazione, per protestare contro il piano presentato dal governo”. I sindacati chiedono un incontro per “un unico tavolo a Palazzo Chigi, con l’obiettivo di ottenere il ritiro del Piano” ed “avviare un confronto serio e costruttivo”.
Intanto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato una serie di riunioni con le istituzioni territoriali interessate, d’intesa con le stesse Regioni ed enti locali. I tavoli mirano a definire le migliori condizioni per il rilancio del gruppo siderurgico e a valutare ulteriori investimenti produttivi nelle aree disponibili, in particolare a Taranto e Genova.
Gli incontri, ai quali prenderanno parte i rappresentanti delle Regioni, dei Comuni e dei Ministeri competenti, si terranno secondo il seguente calendario: giovedì 4 dicembre, alle ore 9, con le istituzioni piemontesi (Regione, Comuni di Novi Ligure e Racconigi); venerdì 5 dicembre, alle ore 10, con quelle liguri (Regione e Comune di Genova); venerdì 5 dicembre, alle ore 12, con quelle pugliesi (Regione, Comuni di Taranto e Statte).
A conclusione di questo ciclo di confronti è previsto, per la settimana successiva, un momento di confronto unitario alla presenza dei rappresentanti di tutte le istituzioni locali coinvolte.


























