I Commissari dell’ex Ilva oggi hanno “avviato la prassi di pagamento dei crediti alle aziende dell’indotto a 60 giorni. Nella precedente g3estione i pagamenti avvenivano a un anno”. Lo ha riferito il Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo al question time alla Camera. Urso ha annunciato “a breve” un intervento della Sace per l’operazione di cessione dei crediti pregressi.
Nel suo intervento Urso ha confermato che nei giorni scorsi gli stabilimenti ex-Ilva sono stati visitati “da player internazionali particolarmente importanti sul piano industriale e che si sono mostrati interessati al futuro acquisto secondo le procedure pubbliche”.
“Questo – ha proseguito – è stato possibile anche grazie al fatto che l’avvio della gestione commissariale ha garantito il rilancio della macchina produttiva con piani significativi di manutenzione degli stabilimenti e di salvaguardia dei lavoratori. Siamo consapevoli del valore” degli impianti ex-Ilva “e proprio per questo li abbiamo salvati da una governance che li stava portanto alla definitiva chiusura”.
“I commissari – ha aggiunto Urso – stanno completando i residui interventi e hanno nei giorni scorsi provveduto a tutto ciò che necessita per il riesame dell’AIA, ivi compresa la valutazione del rischio sanitario, e hanno elaborato anche si fini del prestito ponte un piano industriale per creare le condizioni migliori per creare valore all’impianto, sino a giungere a produrre alla fine del prossimo anno 6 milioni di tonnellate”.
Sul prestito ponte di 320 milioni di euro da parte del Mef “sono in corso le procedure di erogazione. Le interlocuzioni con la Commissione europea vanno avanti senza intoppi”. L
“Sono sicuro – ha aggiunto – che le risorse arriveranno in tempo utile per garantire il programma di rilancio produttivo con le manutenzioni e gli approvvigionamenti necessari. Nel frattempo i commissari possono contare sui 300 milioni di patrimonio destinato il cui utilizzo è stato autorizzato dal Parlamento”.
Quanto alle aziende dell’indotto “siamo alle verifiche finali, nel giro di un mese dovrebbero ricevere il 70% dei loro crediti pregressi. Si tratta ovviamente delle aziende strategiche e bancabili”. Urso ha spiegato che oggi i commissari, “superato un iniziale stallo, hanno ripreso i rapporti con le aziende dell’indotto e avviato una prassi di pagamento a 60 giorni, contro il tempo di un anno della precedente gestione”. A seguito di questi i Commissari propongono di mettere a passivo una cifra pari a 320 milioni di euro di crediti pregressi. Sono in corso le interlocuzioni con Sace per portare in porto l’operazione di cessione dei crediti pregressi quanto prima. Per circa la metà della cifra interverrà appunto Sace e nel giro di un mese queste aziende dovrebbero ricevere il 70% del loro credito”.
e.m.



























