Balzo dell’utile per Fca nel secondo trimestre 2015. Fiat Chrysler Automobiles, comunica la società dopo il cda sui risultati trimestrali, ha chiuso aprile-giugno con un utile netto di 333 milioni di euro, in aumento del 69%.
Nei primi sei mesi, sottolinea Fca, l’utile netto è salito a 425 milioni, in forte aumento rispetto ai 24 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi netti sono stati pari invece a 55,6 miliardi, in crescita rispetto ai 45,4 miliardi di gennaio-giugno del 2014.
Nel secondo trimestre, spiega Fiat Chrysler, “i veicoli consegnati a livello globale sono stati 1,2 milioni, in linea col secondo trimestre 2014, con una forte performance in Nafta (Usa, Canada, Messico) ed Emea (Europa, Medio Oriente, Africa), parzialmente compensata dalla perdurante debolezza di mercato in America Latina. Continua il buon andamento del marchio Jeep, con le consegne a livello globale in aumento del 27%”.
Ad aprile-giugno, in particolare, i ricavi sono in aumento del 25% a quota 29,2 miliardi. L’Ebit adjusted si è attestato a 1,525 miliardi, in crescita del 58%, con aumenti nelle aeree Nafta ed Emea parzialmente compensati dai cali in America Latina e in Asia-Pacifico. L’utile netto adjusted è stato di 450 milioni, “più del doppio rispetto ai 204 milioni del secondo trimestre dell’anno scorso”.
L’indebitamento netto industriale al 30 giugno, aggiunge Fca, è diminuito di 0,6 miliardi rispetto al 31 marzo, attestandosi a 8 miliardi. La differenza “riflette principalmente i 3,1 miliardi derivanti dal positivo flusso di cassa della gestione operativa, in parte compensato da investimenti per 2,2 miliardi”. La liquidità disponibile “rimane forte a 25,4 miliardi”.
L’azienda inoltre, dopo gli ottimi risultati del secondo trimestre, rivede al rialzo i target per il 2015. Lo afferma Fca dopo il cda sui conti, sottolineando che i ricavi saranno di oltre 110 miliardi di euro, contro i circa 108 miliardi indicati in precedenza. Le consegne a livello globale saranno pari a circa 4,8 milioni di veicoli, mentre la previsione precedente era tra 4,8 e 5 milioni.
Per il 2015 Fca prevede un Ebit adjusted pari o superiore a 4,5 miliardi, mentre in precedenza indicava un intervallo tra 4,1 e 4,5 miliardi. L’utile netto adjusted è stimato tra 1 e 1,2 miliardi, con un utile base per azione (Eps) adjusted tra 0,64 e 0,77 euro (invariato).
L’indebitamento netto industriale, invece, sarà tra 7,5 e 8 miliardi (invariato). Questi importi, conclude il gruppo guidato da Sergio Marchionne, “non includono alcun impatto derivante dalle operazioni relative alla Ferrari”, che si quoterà in Borsa nei prossimi mesi.


























