Bilancio 2009 da dimenticare per l’industria italiana delle macchine industriali, uno dei settori primari dell’export made in Italy: la produzione è scesa del 29,9% a 28,6 miliardi di euro, le esportazioni del 30% a 18,8 miliardi. Primi segnali di ripresa nei primi mesi di quest’anno.
Secondo la federazione delle associazioni di settore (Federmacchine, 6mila imprese associate) nel 2009 è stata negativa anche la risposta del mercato interno, dove i costruttori hanno visto scendere le consegne del 29,8% a 9,7 miliardi. Differente il quadro che si prospetta per il 2010 che, come emerge dall’indagine previsionale su un campione rappresentativo di imprese del comparto, evidenzia un miglioramento sia sul fronte domestico sia estero.
Nel primo trimestre 2010 soltanto il 23,4% degli intervistati considera basso il livello della domanda interna, mentre nel trimestre precedente era il 43% a esprimere giudizio negativo. Con riferimento al mercato estero, l’80% degli intervistati esprime valutazione positiva. Le previsioni di breve medio periodo indicano un ulteriore miglioramento: il 42% degli intervistati si aspetta un aumento della domanda interna, il 56,5% una crescita delle esportazioni.
“Comunque dall’analisi di lungo periodo – commenta il presidente di Federmacchine, Alberto Sacchi, a margine dei lavori dell’assemblea annuale della federazione – emerge chiaramente il trend di crescita dell’industria italiana di settore che, tra il 2000 e il 2008, ha incrementato la produzione del 24”. (LF)


























