• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 10 Febbraio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Torino, l’esemplare azione di comunicazione di Meloni & Co

    Torino, l’esemplare azione di comunicazione di Meloni & Co

    Sciopero giudici di pace, l’adesione del 90% fa slittare 200.000 processi

    Quando l’appalto è davvero tale (e quando no)

    Paura

    Nuovo mondo, tutti in fuga dal T-Rex. A cominciare da Europa, Uk e Canada

    Nobel economia 2022 per gli statunitensi Bernanke, Diamond e Dybvig

    Trump cerca il Nobel per la pace, Meloni si prende il Nobel dell’equilibrismo

    Divieto di opinione, nella guerra civile americana muore la libertà di espressione

    I bluff di Trump

    Ritornare a confrontarci

    Quando il confronto c’è, anche se informale, non c’è antisindacalità

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Lavoro, il tribunale di Palermo boccia l’algoritmo di Foodinho (Glovo): confrontarsi con i sindacati per nuovo piano d’azione

    La procura di Milano dispone il controllo giudiziario su Foodinho-Glovo. L’accusa è caporalato e sfruttamento dei rider. I sindacati: condizioni che denunciamo da tempo, ma la via giudiziaria non basta, occorre garantire contratti nazionali corretti

    Lavoro povero: il salario minimo da solo non basta

    Contrattazione, l’autonomia dei sindacati nel mirino del governo

    Confcommercio, equo compenso passo importante per autonomi

    La rivoluzione dei salari trasparenti

    Gender gap e contratti: una “Rappresentante della Parità di Genere” per combattere le diseguaglianze in azienda

    Trasparenza salariale: tutti i dubbi dei sindacati sul decreto legislativo varato dal governo

    Spettacolo, Landini: indennità di discontinuità è una misura insufficiente e restrittiva

    Spettacolo, il “non settore” che naviga tra discontinuità e frammentazione. Una riflessione su lavoro, welfare e previdenza

    Confcommercio-sindacati, firmato accordo su modello contrattuale

    Contratti e rappresentanza, dopo Confindustria al via anche il confronto tra Confcommercio e sindacati. Obiettivo comune: eliminare il dumping dei ”pirati”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Gruppo Fedrigoni, sindacati: raggiunto accordo sul premio di partecipazione

    Cartai cartotecnici, raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, premio da 2.770 euro e buono pasto a 10 euro

    Lo studio della Uil sui fondi strutturali europei 2021-2027

    Dati e analisi sui lavoratori dello spettacolo – Report a cura di Ezio Cigna, responsabile delle politiche previdenziali della Cgil nazionale

    Ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo Anas

    Nidil-Cgil, le condizioni di lavoro dei rider del food delivery

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Check List per la contrattazione in azienda (cosa conoscere, cosa verificare, cosa contrattare). Futura Editrice

    Check List per la contrattazione in azienda (cosa conoscere, cosa verificare, cosa contrattare). Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Torino, l’esemplare azione di comunicazione di Meloni & Co

    Torino, l’esemplare azione di comunicazione di Meloni & Co

    Sciopero giudici di pace, l’adesione del 90% fa slittare 200.000 processi

    Quando l’appalto è davvero tale (e quando no)

    Paura

    Nuovo mondo, tutti in fuga dal T-Rex. A cominciare da Europa, Uk e Canada

    Nobel economia 2022 per gli statunitensi Bernanke, Diamond e Dybvig

    Trump cerca il Nobel per la pace, Meloni si prende il Nobel dell’equilibrismo

    Divieto di opinione, nella guerra civile americana muore la libertà di espressione

    I bluff di Trump

    Ritornare a confrontarci

    Quando il confronto c’è, anche se informale, non c’è antisindacalità

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Lavoro, il tribunale di Palermo boccia l’algoritmo di Foodinho (Glovo): confrontarsi con i sindacati per nuovo piano d’azione

    La procura di Milano dispone il controllo giudiziario su Foodinho-Glovo. L’accusa è caporalato e sfruttamento dei rider. I sindacati: condizioni che denunciamo da tempo, ma la via giudiziaria non basta, occorre garantire contratti nazionali corretti

    Lavoro povero: il salario minimo da solo non basta

    Contrattazione, l’autonomia dei sindacati nel mirino del governo

    Confcommercio, equo compenso passo importante per autonomi

    La rivoluzione dei salari trasparenti

    Gender gap e contratti: una “Rappresentante della Parità di Genere” per combattere le diseguaglianze in azienda

    Trasparenza salariale: tutti i dubbi dei sindacati sul decreto legislativo varato dal governo

    Spettacolo, Landini: indennità di discontinuità è una misura insufficiente e restrittiva

    Spettacolo, il “non settore” che naviga tra discontinuità e frammentazione. Una riflessione su lavoro, welfare e previdenza

    Confcommercio-sindacati, firmato accordo su modello contrattuale

    Contratti e rappresentanza, dopo Confindustria al via anche il confronto tra Confcommercio e sindacati. Obiettivo comune: eliminare il dumping dei ”pirati”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Gruppo Fedrigoni, sindacati: raggiunto accordo sul premio di partecipazione

    Cartai cartotecnici, raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, premio da 2.770 euro e buono pasto a 10 euro

    Lo studio della Uil sui fondi strutturali europei 2021-2027

    Dati e analisi sui lavoratori dello spettacolo – Report a cura di Ezio Cigna, responsabile delle politiche previdenziali della Cgil nazionale

    Ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo Anas

    Nidil-Cgil, le condizioni di lavoro dei rider del food delivery

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Check List per la contrattazione in azienda (cosa conoscere, cosa verificare, cosa contrattare). Futura Editrice

    Check List per la contrattazione in azienda (cosa conoscere, cosa verificare, cosa contrattare). Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Federmeccanica, andamento negativo nel settore, si salva solo l’export

Federmeccanica, andamento negativo nel settore, si salva solo l’export

4 Giugno 2019
in La nota
Federmeccanica, andamento negativo nel settore, si salva solo l’export

Roma, martedì 4 giugno. Piazza di Monte Citorio è invasa da un bel sole, decisamente estivo. Perché, dopo una delle primavere più instabili – con molte giornate fredde e piovose – che gli abitanti della Capitale ricordino, anche sulla città dei Sette Colli sembra finalmente arrivato il bel tempo.

Considerazioni meteorologiche a parte, dentro al salone dell’albergo dove Federmeccanica si accinge a presentare la 150° edizione della sua indagine trimestrale su La congiuntura dell’industria metalmeccanica, di motivi che possano sostenere l’umore dei rappresentanti delle imprese del nostro maggior settore manifatturiero verso sentimenti di fiduciosa soddisfazione ce ne sono almeno un paio.

Il primo motivo è un giusto orgoglio di organizzazione. Federmeccanica, infatti, può congratularsi con sé stessa perché la continuità di un’iniziativa seria e universalmente stimata, come quella delle indagini congiunturali, è di per sé un fatto positivo. E ciò tanto più oggi, ovvero nel giorno in cui la serie di indagini, avviata nell’ultimo trimestre del 1981, taglia, come detto, il traguardo dell’indagine numero 150.

Il secondo motivo è quello che potremmo definire come un giusto orgoglio di categoria. Perché gli imprenditori, anche se non indossano la tuta blu, si sentono anche loro metalmeccanici. E sono fieri del fatto che – come ricordato oggi da Stefano Franchi, che di Federmeccanica è il Direttore generale – l’industria metalmeccanica, “con 120 miliardi di euro di valore aggiunto”, da un lato possa intestarsi il merito di produrre il 50% del valore aggiunto realizzato dall’industria manifatturiera nel nostro Paese, e, dall’altro, quello di essere all’origine “dell’8% della ricchezza nazionale” misurata in termini di Pil.

Ma, tutto ciò detto, già i titoli più evidenti delle pagine di economia e lavoro dei maggiori quotidiani non facevano presagire, negli ultimi giorni, niente di buono. Da un lato, l’addensarsi di prime nubi sulla complessa trattativa aperta dalla Fca per la progettata fusione con Renault lasciava intravedere la debolezza del nostro sistema-paese rispetto alla Francia, una nazione in cui il rapporto fra Stato e apparato produttivo appare molto più strutturato. Dall’altra, le notizie sull’annunciata chiusura dello stabilimento napoletano della Whirlpool riproponevano il tema della nuovamente crescente debolezza industriale del nostro Mezzogiorno.

E infatti, quando, dopo la breve introduzione di Franchi, la parola è passata ad Angelo Megaro, direttore del Centro studi di Federmeccanica, si è capito che sotto le volte dell’albergo romano non sarebbero risuonate note allegre. Megaro ha cominciato a snocciolare una serie di dati tendenzialmente negativi, connessi fra loro da considerazioni poco confortanti. I risultati della 150° indagine, ha esordito, “confermano la fase di stagnazione che sta interessando il settore dall’inizio del2018”. Non solo. Tali risultati “non lasciano intravvedere, per il secondo trimestre” variazioni di rilievo della congiuntura metalmeccanica per ciò che riguarda sia i “volumi produttivi” che “le consistenze del portafoglio ordini”.

Ma andiamo avanti. I dati relativi “all’andamento del comparto metalmeccanico” rivelano che la produzione, dopo un quarto trimestre 2018 negativo (-1,1% nel confronto congiunturale con il terzo), registra sì, nel primo trimestre del corrente anno, “un parziale recupero rispetto alla fine del 2018 (+0,3%)”, ma attesta anche “una diminuzione dei volumi pari al 2,1% nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente”.

Insomma, a un leggero sollievo del dato congiunturale si accompagna un dato tendenziale decisamente negativo. D’altra parte, i dati relativi alla produzione hanno un preciso riscontro per ciò che riguarda l’occupazione. Infatti, per quanto riguarda le dinamiche occupazionali, “nei primi tre mesi del 2019 le imprese metalmeccaniche con oltre 500 addetti hanno registrato andamenti moderatamente negativi: i livelli occupazionali medi sono diminuiti dello 0,5% rispetto all’analogo periodo del2018”. In particolare, “il calo dell’1,3%” registrato per le qualifiche operaie, è stato “solo in parte compensato dal +0,5%” registrato per le qualifiche impiegatizie.

A conferma di un trend sostanzialmente negativo, sta poi il fatto che “è tornato a crescere il ricorso” alla Cassa integrazione. Nel primo trimestre del 2019, infatti, “le ore autorizzate per gli addetti metalmeccanici sono state pari a 30,2 milioni”. Il che costituisce una crescita del 39,6% rispetto “all’analogo periodo del2018”.

E veniamo a qualche dato settoriale. Nel primo trimestre 2019 le cose hanno continuato ad andare bene solo nel comparto statisticamente definito “altri mezzi di trasporto”, ovvero in quello che comprende cantieristica navale, aerospazio e materiale ferroviario. Qui, coerentemente a quanto verificatosi nel corso del 2018, la produzione è salita di un + 7,1% rispetto al primo trimestre dello stesso 2018.

Grave, invece, l’arretramento registrato nel comparto definito “autoveicoli e rimorchi”; un arretramento pari a un netto -10,4%. Male anche la “metallurgia” (-3,0%) e i “prodotti in metallo” (-5,2%).

Questi ultimi due dati, con ogni probabilità, costituiscono il riflesso statistico delle già note traversie vissute concretamente in grandi stabilimenti siderurgici quali l’Ilva di Taranto, le Acciaierie di Terni e la ex Lucchini di Piombino. Mentre, nella contrazione del comparto autoveicoli, si riflettono tutte le difficoltà che, negli ultimi mesi, hanno colpito, a livello globale, il settore dell’auto, compresa la componentistica. E di ciò si ha un riscontro passando dai dati settoriali a quelli relativi alle esportazioni dei nostri prodotti.

Premesso, infatti, che anche oggi sia il presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz, che il vicepresidente, Fabio Astori, hanno ribadito che l’export è ciò che ha tenuto in piedi la nostra industria metalmeccanica, data la fiacchezza della domanda interna, va detto che la fase particolarmente difficile attraversata dall’industria dell’auto in Germania ha necessariamente avuto qualche contraccolpo negativo per il nostro export. Infatti, il settore auto tedesco costituisce, notoriamente, un mercato di sbocco privilegiato per  il comparto della componentistica auto, particolarmente diffuso nel nostro Paese.

Infine, una notazione a metà fra analisi economica e critica politica. La settimana scorsa, il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, aveva dedicato un’intera sezione delle sue Considerazioni finali ai rapporti fra Italia ed Europa. Sottolineando che l’economia italiana “è profondamente integrata in quella europea”. Infatti, “il 60 per cento delle nostre importazioni proviene dagli altri Paesi dell’Unione europea”, mentre “il 56 per cento delle esportazioni è ad essi destinato.” Ora, non che fosse necessaria una conferma alle lucide analisi del Governatore. E tuttavia, può essere interessante notare che, per ciò che riguarda la nostra industria metalmeccanica, ci troviamo di fronte a un grado di integrazione con l’area dell’Unione europea anche superiore a quello medio del nostro Paese. Le esportazioni metalmeccaniche verso i 28 Paesi dell’Unione hanno costituito infatti, nel primo trimestre del 2019, il 58,9% del totale, con una crescita dell’1,3% rispetto al primo trimestre del 2019. Tra queste spicca il flusso di export verso il Regno Unito (+17,8%), spinto dal timore degli eventuali dazi e rincari successivi alla Brexit. Insomma, anche parlando di industria metalmeccanica appare chiaro che il nostro orizzonte si chiama Europa. Ciò che non è altrettanto chiaro, è il grado di consapevolezza di questi dati effettivamente posseduto dal nostro Governo.

 

@Fernando_Liuzzi

Attachments

  • jpg
Tags: MetalmeccaniciIndustriaFedermeccanicaImprese
redazione

redazione

Ultimi articoli

Federmeccanica, il terzo trimestre 2019 conferma la recessione

di Fernando Liuzzi

Tutto cala nel mondo metalmeccanico italiano: produzione, ore lavorate, occupazione. L’unica cosa che cresce è la Cassa integrazione e, in particolare, quella straordinaria. È questa la fotografia scattata dall’indagine congiunturale di Federmeccanica

Federmeccanica contro il governo: troppe risse, mancano stabilità e fiducia

di redazione

Scontento elevato alla presentazione della 150^ indagine congiunturale. Sotto accusa l’esecutivo, ma anche i sindacati: ‘’lo sciopero? Arma vecchia, così perdiamo tutti’’.

In evidenza

Mininni (Flai-Cgil), il caporalato piaga endemica dell’agroalimentare

Mininni (Flai-Cgil), a Strasburgo per chiedere all’Europa di agire contro caporalato e sfruttamento nelle catene di subappalto

10 Febbraio 2026
Poste, Giorgetti: con la cessione garantiti livelli occupazionali e qualità dei servizi, nessuna svendita

Poste, Slp-Cisl: valutazione positiva sul percorso dell’azienda e confronto responsabile sulla partecipazione

10 Febbraio 2026
Ocse alza stime crescita Italia, Pil +0,6% in 2015

Economia, Ocse: nel III trimestre in Italia redditi pro capite a +1,7%, top nel G7

10 Febbraio 2026
L’Inail vara un fondo di 45 milioni per nuovi macchinari

Pac e sviluppo rurale, parti sociali: il richiamo della Corte dei conti Ue sulla trasparenza dei flussi economici conferma le nostre preoccupazioni”

10 Febbraio 2026
Ue, Confindustria-Medef-Bdi: momento critico, agire con decisione. Orsini: serve fare presto

Confindustria, Orsini: il decreto energia sarà indispensabile per la competitività

10 Febbraio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi