Nuovo attacco alla Global Sumud Flotilla nella notte al largo di Creta, in Grecia. La flotta internazionale di 51 navi di diversi Paesi, in viaggio per consegnare gli aiuti umanitari a Gaza e con a bordo anche parlamentari ed europarlamentari italiani, ha riferito che almeno 15 droni hanno sorvolato dall’una di notte le imbarcazioni a intervalli regolari di dieci minuti, registrando a seguire esplosioni a bordo. La Global Sumud Flotilla non ha esitato a indicare Israele come responsabile dell’attacco. Nei giorni scorsi erano stati denunciati un precedente attacco in acque tunisine e successivi sorvoli di droni in acque internazionali.
“Esplosioni, droni non identificati e disturbo delle comunicazioni. Il limite cui Israele e i suoi alleati sono disposti a spingersi per prolungare gli orrori della fame e del genocidio a Gaza – ha denunciato Global Flotilla su X- è disgustosa. Stiamo assistendo in prima persona a queste operazioni psicologiche. Ma non ci faremo intimidire, la nostra determinazione è più forte che mai. Queste tattiche non ci scoraggeranno dalla nostra missione di portare aiuti a Gaza e rompere l’assedio illegale. Ogni tentativo di intimidirci rafforza solo il nostro impegno. Non saremo messi a tacere. Continueremo a navigare”.
La Cgil condanna gli “ennesimi e gravissimi” attacchi nei confronti della Flotilla e chiede al Governo italiano di adoperarsi immediatamente affinché sia garantita l’incolumità di tutte le persone a bordo delle imbarcazioni e far sì che la missione umanitaria venga portata a termine. A sostegno della richiesta, è stato organizzato un presidio davanti a Montecitorio, alle 14 di quest’oggi, invitando “tutte le nostre strutture e le lavoratrici e i lavoratori a partecipare attivamente alle iniziative di solidarietà in programma nel Paese”. E in caso di ulteriori attacchi, blocchi o sequestri delle imbarcazioni o dei materiali, “contro tutte le guerre, per fermare il genocidio in corso messo in atto dal governo Netanyahu e per sostenere la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla”, è pronta a proclamare lo sciopero generale.
“La Cgil ribadisce la necessità di raggiungere un immediato cessate il fuoco, di consentire l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e di aprire il prima possibile un processo di pace che garantisca la sicurezza di tutti – scrive la confederazione in un comunicato. Oggi è a rischio l’esistenza stessa del popolo palestinese e di fronte a questo nessuno può tacere. “Per queste ragioni continuiamo a chiedere al governo italiano di adoperarsi per far sì che gli aiuti alimentari vengano consegnati alla popolazione di Gaza e per garantire la sicurezza della Global Sumud Flotilla, di riconoscere immediatamente lo Stato di Palestina e perseguire la soluzione dei due popoli e due Stati, ottenere il rilascio degli ostaggi e dei prigionieri politici, di interrompere ogni accordo militare e commerciale con il governo di Israele e di agire seguendo il diritto internazionale affinché siano garantiti corridoi umanitari”.
























