• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 21 Settembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Giudici pace e onorari in sciopero contro riforma Orlando

    Giustizia, mobilitazione della Fp Cgil per la stabilizzazione dei 1.600 precari Pnrr: “Inaccettabile disperdere queste professionalità”

    Mentalità e lavoro

    IA, “Il vero rischio è la passività dell’uomo nei confronti di questa tecnologia”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

    Scioperare per rilanciare l’industria: tutte le (buone) ragioni dell’iniziativa dei metalmeccanici

    Ex Ilva, “insufficienti e inadeguate” le risposte del governo sul reddito. Per i sindacati “il cantiere resta aperto”

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Metalmeccanici, il gender pay gap è del 12%. Per le donne 6mila euro in meno l’anno. L’analisi della Fiom: “L’antidoto è la contrattazione”

    Federmeccanica, la metalmeccanica rallenta. Franchi: quadro molto critico

    Federmeccanica, la metalmeccanica rallenta. Franchi: quadro molto critico

    Conapo, vigili fuoco: è mobilitazione

    Vigili del fuoco, Fns Cisl: mancano 4mila unità. Vespia: “Il prossimo 3 novembre a Bruxelles per la mobilitazione indetta dall’EPSU”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    179° indagine congiunturale di Federmeccanica

    Il report sul mercato del lavoro della Cisl settembre 2026

    Istat, produzione nelle costruzioni luglio 2026

    Golfo Persico, Marittimi: massimo livello di sicurezza per le navi. A breve l’incontro delle parti sociali

    Industria armatoriale, sindacati: approvata la piattaforma per il rinnovo del contratto

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Rinnovato il contratto Assicoop, sindacati: aumento da 153 euro

    Farmacie Private, sciopero per il rinnovo del contratto giovedì 6 novembre

    Farmacie speciali, c’è il rinnovo del contratto. Aumento fino a 220 euro

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Giudici pace e onorari in sciopero contro riforma Orlando

    Giustizia, mobilitazione della Fp Cgil per la stabilizzazione dei 1.600 precari Pnrr: “Inaccettabile disperdere queste professionalità”

    Mentalità e lavoro

    IA, “Il vero rischio è la passività dell’uomo nei confronti di questa tecnologia”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

    Scioperare per rilanciare l’industria: tutte le (buone) ragioni dell’iniziativa dei metalmeccanici

    Ex Ilva, “insufficienti e inadeguate” le risposte del governo sul reddito. Per i sindacati “il cantiere resta aperto”

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Metalmeccanici, il gender pay gap è del 12%. Per le donne 6mila euro in meno l’anno. L’analisi della Fiom: “L’antidoto è la contrattazione”

    Federmeccanica, la metalmeccanica rallenta. Franchi: quadro molto critico

    Federmeccanica, la metalmeccanica rallenta. Franchi: quadro molto critico

    Conapo, vigili fuoco: è mobilitazione

    Vigili del fuoco, Fns Cisl: mancano 4mila unità. Vespia: “Il prossimo 3 novembre a Bruxelles per la mobilitazione indetta dall’EPSU”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    179° indagine congiunturale di Federmeccanica

    Il report sul mercato del lavoro della Cisl settembre 2026

    Istat, produzione nelle costruzioni luglio 2026

    Golfo Persico, Marittimi: massimo livello di sicurezza per le navi. A breve l’incontro delle parti sociali

    Industria armatoriale, sindacati: approvata la piattaforma per il rinnovo del contratto

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Rinnovato il contratto Assicoop, sindacati: aumento da 153 euro

    Farmacie Private, sciopero per il rinnovo del contratto giovedì 6 novembre

    Farmacie speciali, c’è il rinnovo del contratto. Aumento fino a 220 euro

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Il discorso ‘’da candidato’’ di Calenda entusiasma la platea degli industriali

Il discorso ‘’da candidato’’ di Calenda entusiasma la platea degli industriali

24 Maggio 2017
in La nota
Il discorso ‘’da candidato’’ di Calenda entusiasma la platea degli industriali

L’applauditissimo intervento del ministro dello Sviluppo all’assemblea di Confindustria accende la fantasia: si candida, ma a cosa? Parole, pensieri e prospettive del ‘’Macron’’ Italiano.

Ci sarebbe l’Assemblea di Confindustria, ma oggi la notizia, come si dice, e’ un’altra. La notizia e’ Carlo Calenda, che salito sul palco per quello che avrebbe dovuto essere il rituale ntervento del ministro dello Sviluppo, ottiene invece dalla platea degli industriali l’applauso più fragoroso, lungo e sentito della giornata. E lo ottiene su un ragionamento che con l’economia ha pochissimo a che fare, mentre ne ha, molto, con la politica: il clou del suo discorso affronta temi come la legge elettorale, le elezioni anticipate, le riforme mancate, e, per dirla semplice, caccia anche le dita negli occhi a Matteo Renzi.

Calenda inizia la parte politica del suo intervento annunciando: “sfaterò alcuni tabù”. E aggiunge: ‘’che dio me la mandi buona’’, consapevole che quello che dirà non resterà senza eco nelle speculazioni politiche dei prossimi giorni. Dunque, prima stoccata: no alle elezioni anticipate (come invece vorrebbe il Pd, che punta al voto tra settembre e  ottobre), dice Calenda, perché  alle elezioni “bisogna arrivarci nei tempi giusti, evitando l’esercizio provvisorio, dopo aver completato la ricapitalizzazione delle banche in difficoltà e con una legge elettorale che dia, non diciamo la certezza, ma la ragionevole probabilità della formazione di un governo riducendo la frammentazione del sistema politico”.

Seconda stoccata: “Fino all’ultimo giorno utile (e quindi aprile-maggio 2018, ndr) dobbiamo continuare a lavorare sull’agenda delle riforme, mantenendo una collaborazione forte e trasparente tra i partiti di maggioranza e l’ esecutivo”. In altre parole: il Pd non faccia scherzi a Gentiloni.

Terza stoccata: per “esprimere queste opinioni” Calenda precisa che ‘’non occorre prendere una tessera di partito. Lo spazio della discussione pubblica non è riservato ai politici di professione, e non ne sono esclusi nè i cittadini nè i ministri tecnici, qualsiasi cosa questa qualifica voglia indicare. Io e il ministro Padoan ci stiamo ancora interrogando su questa definizione: una volta possedere ‘tecnica’ era considerata una cosa positiva, oggi abbiamo capito che puo’ anche essere un grande gap’’. A questo punto la platea confindustriale, sonnacchiosa e fredda per tutta la mattina, si risveglia entusiasta e tributa al giovane ministro dello Sviluppo Economico se non una standing ovation, qualcosa che le assomiglia molto. Applaude, in prima fila, anche il ministro Padoan, chiamato in ballo direttamente dal passaggio sui ‘’tecnici’’.

La parte politica e’ quella che ha creato maggior scalpore, ma nel discorso del ministro c’e’ anche una lunga e dettagliata analisi economica, di quello che occorre fare, o non fare, per rilanciare la crescita. Il succo e’: ‘’salviamo il liberismo dai liberisti ideologici”. E dunque, no al protezionismo, ma “assertività nella difesa da comportamenti scorretti o predatori”. Gli investimenti esteri, ovvero le acquisizioni, sono fondamentali per far crescere l’Italia. Ma altra cosa è “subire operazioni opache o predatorie che possono paralizzare la gestione di un’azienda o depauperare il patrimonio tecnologico del paese”. Su Industria 4.0: “ deve diventare strutturale, vedremo in quali forme”. Sul lavoro, annuncia che assieme al collega Poletti si sta lavorando “a un piano lavoro e welfare 4.0 da presentare alla prossima cabina di regia” e aggiunge:  “il contributo dei sindacati sarà essenziale in questo ambito”. Sull’Europa: “nessun paese quanto l’Italia ha bisogno di un’Europa forte e coesa. Il nostro compito è spiegarlo ai cittadini e non sarebbe impossibile se smettessimo di accarezzare l’antieuropeismo invece di combatterlo a viso aperto”. E del resto, l’Europa attuale “è quella che abbiamo costruito anche noi, e se vogliamo cambiarla lo dobbiamo fare con più proposte, meno proteste e maggiore presenza nei luoghi dove si decide”.

Non teme nemmeno, Calenda, di affrontare il tabu’ dei tabu’, cioe’ le riforme costituzionali: ‘’dopo il 4 dicembre l’argomento e’ sparito dal dibattito politico, ma i problemi non sono spariti, e prima o poi andranno risolti. A partire da una supremazia dello stato sui veti delle autorita’ locali quando in ballo c’e’ un interesse nazionale’’. Quanto al fronte del No al referendum, ricorda che gli oppositori ‘’prospettavano soluzioni all’indomani del voto, ma ovviamente non si e’ vista l’ombra di una proposta’’. E ancora: nazionalizzazioni no, privatizzazioni si, anche perche’ ‘’quando la politica ha il controllo totale su una azienda i risultati non sono lusinghieri, vedi la RAI”. Reddito di cittadinanza: non se ne parla. Riforme del processo penale, diritto fallimentare: urgenti. Cosi’ come urgente e’ la legge sulla concorrenza: ‘’non una mia legge’’,  che tuttavia va difesa e approvata, e dovrebbe rappresentare un punto fondamentale, “ il DNA di una coalizione di governo a guida riformista’’.

Con un discorso cosi’ ricco, ovvio che nel dopo partita i commenti dello spogliatoio, diciamo cosi’, siano tutti sul ministro. Complice anche una relazione insolitamente debole del presidente Boccia, che non offre  grandi spunti di discussione, tanto che qualcuno, malignamente, osserva: ‘’la vera relazione era quella di Calenda’’. Ma c’e’ di piu’, in realta’. Nel foyer dell’Auditorium, tra gli industriali, e’ tutto un interrogarsi sul senso dell’intervento che hanno appena applaudito con entusiasmo: nessuno ha dubbi che si sia trattato di un discorso, ben meditato, di candidatura, ma a cosa? Alla guida del paese, si direbbe, dall’ampiezza dei temi trattati, e dal modo in cui sono stati esposti; ma l’Italia non e’ la Francia, e il nostro sistema elettorale (?) ammesso che prima o dopo (?) ne avremo uno, non lascia alcuno spazio a un eventuale Macron nostrano, come gia’ viene ribattezzato il ministro dello Sviluppo. Senza un partito alle spalle in Italia non ci si candida, e Calenda ha appena rivendicato con orgoglio il suo ruolo di tecnico e  il diritto di non possedere tessere di alcun colore.

Dunque? La battuta che si coglie nel foyer -‘’fara’ il partito degli industriali’’- e’ per l’appunto una battuta e basta: pur senza scomodare il ‘’sentimento anti industriale’’ che anche oggi Boccia lamenta scorrere nel paese, resta che l’unico industriale che e’ riuscito a candidarsi senza avere un partito, riuscendo a vincere le elezioni in pochi mesi, e’ Silvio Berlusconi; ma aveva Publitalia, la Finivest, tre Tv e un sacco di miliardi da spendere. Calenda non ha nulla di tutto questo. Renzi, qualche settimana fa, interpellato al proposito, ha risposto che il ministro dello Sviluppo ‘’sarebbe un ottimo candidato per il centro destra’’. Dove tuttavia ci sono gia’ parecchi galli in un pollaio che alla fine non e’ poi così ampio.

E pero’, c’e’ una situazione che consentirebbe a Calenda di arrivare a Palazzo Chigi direttamente, senza passare per le urne. Ed e’ il caso (molto probabile) in cui dalle prossime elezioni non esca una maggioranza netta, ma un mezzo risultato che richiederà una alleanza tra centro destra e Pd; esito del quale lo stesso Berlusconi, nei giorni scorsi, si e’ detto certo. In questo caso, dovendo trovare qualcuno piu’ o meno superpartes in grado di tenere assieme la baracca, uno che sappia parlare alle imprese piacendo anche ai sindacati, che riesca a dire cose ‘’di destra’’ facendosi ascoltare con interesse anche a sinistra, ecco: un Carlo Calenda, con il suo “liberismo pragmatico”, potrebbe essere la soluzione ideale.

 Nunzia Penelope

 

 

Attachments

  • pdf Testo della relazione del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda
  • jpg
Tags: ConfindustriaIndustria
redazione

redazione

Ultimi articoli

Testo della relazione del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda

di redazione

In evidenza

Ceramica, Confindustria e sindacati al governo: incontriamoci, ecco le nostre proposte

Confindustria Ceramica, il correttivo sugli Ets non può più aspettare

18 Settembre 2026
Professioni digitali, queste sconosciute. Ma per i social media manager comincia il riscatto

Lavoro, Cisl: cresce il numero degli occupati ma restano criticità nella partecipazione di giovani e donne

18 Settembre 2026
Giudici pace e onorari in sciopero contro riforma Orlando

Giustizia, mobilitazione della Fp Cgil per la stabilizzazione dei 1.600 precari Pnrr: “Inaccettabile disperdere queste professionalità”

18 Settembre 2026
Mentalità e lavoro

IA, “Il vero rischio è la passività dell’uomo nei confronti di questa tecnologia”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

18 Settembre 2026
Scuola, la Corte di Giustizia Ue boccia l’Italia sui contratti Ata per “abuso di precariato”. La replica del MIM: avviato confronto con i sindacati per superare le criticità

Scuola, a Roma studente aggredisce un’insegnante con spray urticante e coltello. Fumarola: piena solidarietà e vicinanza

18 Settembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi