Il Governo Usa elargirà un prestito di 13,4 miliardi di dollari per Chrysler e General Motors, a cui si aggiungeranno altri 4 miliardi a partire da febbraio. Lo annuncia il presidente uscente, George W. Bush. Il provvedimento è condizionato al risanamento delle aziende, colpite dalla crisi economica, che dovranno definire un tetto agli stipendi dei manager, cancellare i jet privati e ridiscutere i contratti attuali con banche e sindacati. L’amministrazione avrà il potere di approvare o respingere ogni operazione superiore a 100 milioni di dollari. Le due aziende ringraziano e si impegnano a centrare i requisiti richiesti, allontanando così l’ipotesi della bancarotta preventiva assistita. (Edn)
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