I sindacati italiani esprimono vicinanza e solidarietà al popolo iraniano, ma nello stesso tempo esprimono preoccupazione per l’attacco Usa e le conseguenze nell’area, chiedendo il ritorno alle vie diplomatiche.
“Siamo da sempre a fianco delle iraniane e degli iraniani che lottano per la democrazia, la libertà e per i diritti civili -dichiara il segretario Cgil in una nota- Abbiamo manifestato negli ultimi anni a fianco del movimento ‘Donna, vita, libertà’ e ci siamo attivati per la liberazione dei sindacalisti vittime di repressione e violenza in Iran”.
“Respingiamo l’attacco unilaterale degli USA e di Israele poiché – prosegue Landini – rappresenta l’ennesima grave violazione del diritto internazionale e rischia di innescare una escalation in un momento in cui sono fin troppi i fronti di guerra aperti. Ai morti del regime sanguinario degli ayatollah, rischiano di aggiungersi le vittime di questo nuovo scellerato conflitto. Invochiamo il cessate il fuoco, il rispetto del diritto internazionale, il ritorno alla diplomazia e al negoziato”. La Cgil, conclude Landini, continuerà a impegnarsi con il sindacato internazionale per la promozione del multilateralismo, del dialogo e della pace come presupposti per la solidarietà e la giustizia sociale”.
A sua volta, la leader della Cisl, Daniela Fumarola: “seguiamo con crescente apprensione quanto sta accadendo in queste ore a seguito degli attacchi militari condotti dagli Stati Uniti e da Israele in l’Iran e la conseguente reazione di Teheran. Chiediamo con urgenza il ritorno alla via del dialogo diplomatico. La comunità internazionale intervenga attivando ogni strumento negoziale per assicurare una transizione democratica che risparmi un’escalation di violenza”. Fumarola ribadisce “pieno sostegno alle donne e ai giovani iraniani che, con straordinario coraggio e a prezzo della propria stessa vita, hanno sfidato e continuano a sfidare un regime autoritario, sanguinario e oscurantista degli ayatollah, rivendicando libertà, dignità e democrazia. Il loro sacrificio non può essere dimenticato né tradito. A loro, come alle altre popolazioni colpite, va la piena vicinanza e solidarietà della Cisl, in nome di un Iran libero e democratico”.




























