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Istat, 12 milioni d’italiani non s’interessano di politica

redazione
Giugno24/ 2020

Sono 12 milioni gli italiani che non s’interessano di politica: non ne parlano, non si informano e non partecipano direttamente alla vita politica. E’ la fotografia scattata dall’Istat nel report 2019 sulla Partecipazione politica in Italia.

Oltre un quarto delle persone di 14 anni e più (27,6%) non si informa di politica attraverso le fonti tradizionali né attraverso il web: si tratta soprattutto di giovani (14-24 anni, oltre il 30%) e anziani (75 anni e più, 34% circa). Tra le donne le percentuali sono superiori (32,9% contro 21,9%) e il divario di genere tende ad aumentare con l’età.

Non si informa principalmente per disinteresse (64,9%), per sfiducia nel sistema politico (25,5%), perché considera la politica un argomento complicato (10% circa) o perché non ha tempo da dedicarvi (7%). Le differenze di genere non sono marcate: le donne sono relativamente più disinteressate e gli uomini più sfiduciati.

Il 52,5% di chi non si informa affatto di politica indica il disinteresse come unico motivo e il 17% la sfiducia nella politica (soltanto il 5% entrambi).

Tra coloro che non si informano, in alcun modo, di politica il disinteresse raggiunge il picco tra i giovani fino a 24 anni (oltre il 70%), per poi diminuire gradualmente con l’età, pur non scendendo mai sotto il 60%. La sfiducia nella politica, invece, tende ad aumentare con l’età, almeno fino ai 60 anni (con un picco del 33% circa tra i 55 e i 59 anni) e si riduce tra i più anziani.

La quota di chi non si informa affatto di politica aumenta al diminuire del titolo di studio: si passa dal 10,7% dei laureati al 43,7% di chi ha al massimo la licenza elementare. Le differenze di genere, invece, si riducono all’aumentare dei livelli di istruzione.

L’interesse per la politica è legato anche alla posizione nel mercato del lavoro: il disinteresse tocca il 10% tra dirigenti, imprenditori e liberi professionisti, il 13,8% tra quadri e impiegati e sale al 30,2% tra gli operai. Tra gli occupati si attesta al 20% circa e raggiunge il 36,6% tra i disoccupati.

In un’ottica tutta femminile il divario è importante tra casalinghe (il 41% non si informa mai di politica) e occupate (23,8%) e si mantiene costante a tutte le età.

La distanza dalla politica è molto maggiore nel Mezzogiorno, dove le persone di 14 anni e più che mai si informano di politica sono circa il 36% del totale contro il 22% del Nord e il 25,6% del Centro. Fra le donne del Mezzogiorno, probabilmente anche per una maggiore marginalità nel mercato del lavoro, quasi il 44% non si informa di politica (meno del 30% fra gli uomini). Decisamente più basso il divario di genere al Nord.

La percentuale più alta di disinteressati si registra nel Mezzogiorno (66,5%), quella più bassa al Centro Italia (61,6%) dove si rileva anche il più alto livello di sfiduciati (26,8%).

Rispetto al 2014 la quota di chi non si informa affatto di politica risulta in decisa crescita, dal 22,6% al 27,6%. Tra i motivi di questa scelta aumentano in termini relativi le persone che indicano il disinteresse, dal 60,2% al 64,9% del 2019) mentre diminuiscono gli sfiduciati, dal 31,3% al 25,5%.

TN

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