Cresce la fiducia di imprese e famiglie. A comunicarlo è l’Istat che, per il mese di luglio rileva l’aumento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori, che passa a 111,3 da 110,2 di giugno sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese, che cresce a 103,3 da 101,2.
Le stime riferite alle componenti personale, corrente e futura del clima di fiducia dei consumatori sono in aumento, rispettivamente a 105,0 da 103,0, a 109,1 da 108,2 e a 114,9 da 112,9, mentre la componente economica registra una flessione, da 131,7 a 130,1.
Le opinioni dei consumatori riguardo la situazione economica del Paese sono in peggioramento per il terzo mese consecutivo, con il saldo dei giudizi che passa a -54 da -49 e quello delle aspettative a -9 da -5. I giudizi sull’andamento dei prezzi nei passati 12 mesi e le attese per i prossimi 12 mesi registrano un peggioramento, a -31 da -26 e a -30 da -20. Le aspettative sulla disoccupazione migliorano lievemente, con il saldo a 30 da 32.
Per quanto riguarda le imprese, il clima di fiducia sale in tutti i settori, in modo più marcato nelle costruzioni (a 126,2 da 121,6) e nei servizi di mercato (a 108,6 da 105,1). Crescita più lieve nella manifattura (a 103,1 da 102,9), e nel commercio al dettaglio (a 101,3 da 99,3).
Nelle imprese manifatturiere migliorano marginalmente le attese sulla produzione (a 10 da 9). Nelle costruzioni migliorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (a -24 da -30) mentre le attese sull’occupazione rimangono stabili (a -9).
Nei servizi migliorano tutte le componenti del clima: crescono i saldi dei giudizi e delle attese sul livello degli ordini (a 7 da 4 e a 9 da 7, rispettivamente). Le attese sull’andamento dell’economia migliorano (il saldo passa a 8 da 3). Nel commercio al dettaglio migliorano i giudizi sulle vendite correnti (a 6 da 0) ma peggiorano le attese sulle vendite future (a 21 da 22); il saldo sulle scorte di magazzino passa a 16 da 17.




























