Farsi male durante lo smart working è ufficialmente un infortunio sul lavoro. A stabilirlo è una sentenza emessa dal Tribunale di Padova lo scorso 8 maggio, resa nota solo in questi giorni dalla stampa locale.
Il caso riguarda una dipendente dal dipartimento giuridico dell’università di Padova, caduta in casa mentre era in corso una riunione Zoom con il dipartimento, procurandosi la frattura della caviglia con conseguente ricovero e intervento chirurgico. Il magistrato della sezione del Lavoro del tribunale, Maurizio Pascali, ha accolto il ricorso della lavoratrice, iscritta al sindacato Fgu Gilda Unams, con il riconoscimento dell’invalidità corrisposta al 9 per cento sulla base a un accordo con l’Inail. Inoltre, il triburnale ha riconosciuto alla donna il rimborso delle visite mediche private
“Un grande successo per la nostra lavoratrice – commenta in una nota il segretario della Fgu GildaUnams, Andrea Berto – per i nostri avvocati e per il nostro sindacato e una nuova battaglia vinta per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori”.




























