• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 27 Agosto 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Lavoro su piattaforma, sottoscritto il primo accordo tra sindacati e Assogrocery

    La Procura di Milano boccia il piano Glovo-Foodinho per uscire dal controllo giudiziario: “30% del lavoro non retribuito”. La società pronta a lasciare l’Italia

    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Il sindacato nell’era dell’IA

    Le aziende americane contro Trump: le deportazioni degli immigrati rischiano di fare grossi danni all’economia

    L’Italia ha bisogno di immigrati. Ma continua a trattarli come un’emergenza

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il report Deloitte “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Lavoro su piattaforma, sottoscritto il primo accordo tra sindacati e Assogrocery

    La Procura di Milano boccia il piano Glovo-Foodinho per uscire dal controllo giudiziario: “30% del lavoro non retribuito”. La società pronta a lasciare l’Italia

    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Il sindacato nell’era dell’IA

    Le aziende americane contro Trump: le deportazioni degli immigrati rischiano di fare grossi danni all’economia

    L’Italia ha bisogno di immigrati. Ma continua a trattarli come un’emergenza

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il report Deloitte “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Primo Piano - Lavoro femminile, Vigorini (Centro Studi Nodus): sulle donne pesa il retaggio culturale, non investire su di loro ci rende meno competivi sullo scenario internazionale

Lavoro femminile, Vigorini (Centro Studi Nodus): sulle donne pesa il retaggio culturale, non investire su di loro ci rende meno competivi sullo scenario internazionale

di Elettra Raffaela Melucci
14 Luglio 2023
in Interviste
Lavoro femminile, Vigorini (Centro Studi Nodus): sulle donne pesa il retaggio culturale, non investire su di loro ci rende meno competivi sullo scenario internazionale

Le donne continuano ad avere difficoltà nell’accesso e nella permanenza all’interno del mercato del lavoro e le difficoltà di lavorare a pari condizioni con gli uomini fanno salire il tasso di abbandono al 19%. A pesare è un obsoleto retaggio culturale che vede la donna come unica addetta ai lavori di cura e che si traduce in precariato, pay gender gap, lavoro nero, part time involontario, soprattutto alla nascita del primo figlio. Un quadro preoccupante in cui mancati investimenti e un assetto normativo di tutela costituzionale ormai smantellato non fanno altro che penalizzare la competitività dell’Italia nello scenario socio-economico internazionale. A parlarne è Salvatore Vigorini, consulente del lavoro, esperto in relazioni industriali e vice presidente del centro studi Nodus

Vigorini, lei è tra i fondatori di Nodus, centro studi economia sociale e lavoro. Chi siete e qual è la vostra mission?

Nodus nasce a dicembre 2022 ed è un centro studi che raccoglie al suo interno diversi giuslavoristi con un’età media intorno ai 40 anni. L’obiettivo principale è stato quello di creare un centro studi con una voce pluralista, tecnica e scientifica, che possa dare input, proposte e soluzioni rispetto a quelli che sono i principali problemi del mondo del lavoro. Con Nodus speriamo di essere una voce fuori dal coro e di poter dare prospettive nuove anche per l’interesse generale, di vedere le cose da un punto di vista diverso.

La vostra più recente pubblicazione è una survey dal titolo “La non-sostenibilità del lavoro femminile in Italia”. Cosa si intende?

In questo momento si parla tanto dei temi della sostenibilità per il lavoro, che deve avere migliori condizioni e in cui le aziende devono essere sempre più attente alla persona lavoratore. La fotografia scattata dalla survey, condotta con il contributo di Paola Caccia Dominioni, Head of Hr di One Work, e Bianca Pischetola, Social Studies di One Work, si è concentrata quindi sulla non sostenibilità del lavoro femminile. Nel nostro Paese per una donna è difficile lavorare a pari condizioni rispetto al sesso maschile, con mille complicazioni e variabili che portano a un tasso di abbandono di quasi il 19%. Siamo partiti da una considerazione: il tasso di occupazione sta crescendo e anche l’occupazione femminile ha raggiunto il 57% , ma si registra un divario importante rispetto all’occupazione maschile che si attesta all’88,2%. Un gap 30 punti percentuali è considerevole.

Quali sono i problemi che impediscono alle donne di accedere e di rimanere nel mercato del lavoro italiano?

Questo è un tema che ha radici di natura culturale, in cui la visione è che la donna debba dedicarsi prevalentemente al lavoro di cura della famiglia. Quello che bisogna attenzionare è l’asimmetria dei ruoli che c’è all’interno della famiglia: le donne intervistate nella survey dicono che in alcuni casi si arriva anche al 70% del loro impegno all’interno delle dinamiche domestiche. Quando arriva il primo figlio, l’impegno lavorativo del papà non subisce variazioni, mentre quello della donna comincia a subire rallentamenti. Inoltre, nei primi due anni dal congedo di maternità la donna ha mediamente una perdita di retribuzione tra il 10 e il 35%, dando il via a una serie di meccanismi nel mercato del lavoro: il pay gender gap, un rallentamento nei percorsi di carriera, il fatto che le donne spesso non riescono ad avere ruoli di primo piano all’interno dei contesti lavorativi, precariato, part time involontario. Quindi, quella che è una visione della donna all’interno del contesto sociale si ripercuote inevitabilmente nella sua presenza nel mercato del lavoro.

Si registra una differenza territoriale nel tasso di abbandono?

Assolutamente. L’asimmetria che abbiamo tra Nord e Sud del Paese è strettamente correlata a quelli che sono gli investimenti fatti nei servizi alle famiglie. Abbiamo un tasso di occupazione femminile più alto al Nord, per esempio in Trentino è al 66%, mentre se scendiamo giù tra Sicilia e Campania, il tasso di occupazione femminile si attesta al 30%. Questo è collegato alla spesa pro capite per i servizi alla famiglia: in Trentino registriamo 2.481€ di spesa pro capite, mentre in Calabria 149€. Quindi è evidente che c’è una forte correlazione con la capacità del sistema pubblico di garantire servizi di sostegno alla famiglia, che si ripercuotono sulla possibilità della donna di sollevarsi dagli impegni di cura e quindi dedicarsi al lavoro.

La Costituzione italiana tutela esplicitamente il ruolo della donna nel mercato del lavoro, ma dopo le conquiste degli anni ’70 si è assistito al loro smantellamento. Perché?

Anche la politica vive del suo retaggio culturale, delle sue impostazioni e di una visione della donna con un ruolo prevalentemente di impegno familiare. È questo che dobbiamo superare, ciascuno di noi e anche la politica. Il tema andrebbe affrontato fin da giovani nelle scuole, cominciando a portare una cultura nuova della percezione di ciascuno di noi.

Ci porti un esempio di una politica necessaria per la rilettura del ruolo della donna.

Servono interventi di riequilibrare l’asimmetria che c’è tra padre e madre. Di recente si è tentato di intervenire sui congedi parentali per i padri lavoratori, ma l’intervento non è stato così consistente come doveva essere. Il tema dei congedi, dei permessi, della flessibilità oraria per accudire i figli deve essere spostato anche al lato maschile come come in Spagna, dove il congedo di paternità è equiparato a quello femminile. Questo può consentire di riequilibrare il rapporto e ripartire in maniera più equa l’impegno familiare fra i due genitori. Il fatto, però, è che certe dinamiche vanno anche stimolate.

Tornando al lavoro, gli incentivi per l’occupazione femminile ci sono, ma funzionano poco.

Ci sono alcuni incentivi per l’occupazione femminile che, a mio parere, drogano il mercato del lavoro, perché magari l’imprenditore sfrutta lo sgravio contributivo per il periodo che è concesso ma poi in prospettiva non crea occupazione stabile. Quello che è importante è cercare di avere una legislazione e una contrattazione che stimolino i meccanismi che favoriscano la presenza delle donne nel mercato del lavoro, che stimolino processi di avanzamento di carriera, che stimolino la parità di genere all’interno di determinati contesti. Anche laddove una donna ha un’occupazione, molto spesso è un’occupazione di bassa qualità, con ruoli marginali, con possibilità di carriera piuttosto limitate, proprio perché si soffre il pregiudizio che una donna che cerchi ruoli più importanti abbia poi difficoltà a sostenerli.

Sembra centrale anche il tema della conciliazione vita-lavoro.

Un altro tema importante è infatti quello della flessibilità: nella survey indaghiamo lo smart working come soluzione al problema della conciliazione vita-lavoro delle donne, ma l’occupazione femminile è concentrata in settori dove di fatto non è possibile praticare lo smart working, come la sanità e dell’assistenza al 62%, i servizi domestici all’80%, i servizi istruzione il 75% e il commercio al dettaglio al 72%. Poi ci sono, però, settori nei quali lo smart working è praticabile e consente una maggiore conciliazione di vita-lavoro. L’innovazione è uscire da quella che è l’idea storica della subordinazione, con una presenza fisica quotidiana, nel rispetto di un determinato orario, e cominciare a spostare l’attenzione sugli obiettivi della prestazione lavorativa.

Se non si investe sul capitale umano femminile l’Italia risulta ancora meno competitiva nello scenario economico internazionale?

Assolutamente sì. L’Italia perde un bacino di talenti non indifferenti, perché le donne sono mediamente più brave negli studi, arrivano molto più velocemente alla laurea con risultati migliori rispetto agli uomini. Tutto questo porta a rinunciare a un patrimonio di forza lavoro assolutamente importante e aumentare quel mismatch che ha un’incidenza di quasi dieci punti percentuali del Pil nel sistema del sistema economico.

Qual è la responsabilità delle aziende?

In materia di gender equality le grandi aziende qualche tentativo lo hanno fatto, ad esempio con l’introduzione di servizi di welfare, favorire le politiche di conciliazione vita lavoro e la flessibilità oraria. Ma il nostro tessuto imprenditoriale è fatto di piccole e piccolissime imprese, che questa capacità di investimento possono anche non averla. Dobbiamo cercare sia attraverso i meccanismi della contrattazione che attraverso interventi legislativi di stimolare determinati processi, prima di tutto sostenendo i servizi di welfare o i servizi di supporto alla famiglia, ma anche flessibilità oraria o conciliazione dei tempi di vita-lavoro. C’è poi la pari opportunità nell’accesso ai percorsi di carriera, che è un problema di politica aziendale e culturale. Quindi occorre fare in modo che le donne possano accedere con più facilità a percorsi di crescita professionale.

Alle donne bastano solo politiche familiari di prima generazione come assegni e incentivi fiscali?

Dipende da come è strutturato un incentivo. Prima portavo l’esempio degli incentivi all’occupazione, che non sempre sortiscono gli effetti sperati, ma ci sono altri strumenti come la riforma dell’assegno unico e la riduzione del cuneo fiscale. Credo che questo tema meriti dalla politica un focus più preciso per cercare di mettere in piedi un pacchetto di misure ad hoc che abbia proprio questa finalità: il sostegno alla famiglia e la possibilità alle coppie di accedere ai servizi di assistenza alla famiglia.

Stiamo vivendo un inverno demografico e il mercato del lavoro femminile sembra che venga incentivato principalmente per colmare questo gap.

La nostra indagine ci dice che occupazione femminile e crescita demografica non sembrano strettamente correlate: abbiamo un basso tasso di occupazione femminile, ma siamo anche ai minimi storici per quanto riguarda la crescita demografica. Quindi il binomio banale per cui la donna non lavora ma ha figli, evidentemente non sussiste. Contrariamente agli altri paesi dell’Unione Europea, come Francia e Germania: lì, nonostante si abbia un tasso di occupazione più alto, mediamente di quasi dieci punti percentuali in più rispetto rispetto all’Italia, la crescita demografica rimane stabile. Il tema dell’inverno demografico è collegato ad altri fattori che secondo me hanno un legame non solo con gli aspetti lavorativo ed economico, ma di un’incertezza generale. Senza dubbio la politica di questo governo è orientata a sostenere le famiglie, perché le misure e i provvedimenti che abbiamo visto sono provvedimenti indirizzati in tal senso. Certe misure hanno bisogno del loro tempo per dirci se hanno funzionato o meno.

Come si sblocca il quadro?

Sono tutti i meccanismi e dinamiche che possono essere stimolate da un lato dalla normativa, ma anche dalla contrattazione collettiva. Se la contrattazione ponesse al centro questo tema, potrebbe sicuramente facilitare la riforma di determinate dinamiche che oggi si hanno in azienda e rispetto alle quali le donne vengono particolarmente danneggiate: il pay gender gap, il lavoro nero, il part time involontario. È inevitabile che ci sia anche una ricaduta sul sistema previdenziale, che oggi ha un gap forte tra uomo e donna.

L’aumento dell’occupazione femminile e la parità di genere sono obiettivi condivisi sia dal PNRR che dall’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile 2030. A che punto siamo?

I numeri sono scoraggianti, ci dicono che siamo abbastanza lontani dall’obiettivo. Nel caso dell’Italia sul tema dell’occupazione femminile dovremmo salire a meno di quasi altri 7-8 punti percentuali e tutto dipende dalla capacità che avremo come sistema Paese di fare determinati investimenti, di avere una politica che intervenga su questi temi, quindi sulla capacità di trovare soluzioni. Quando siamo di fronte a temi di questo tipo, che hanno radici profondamente culturali, è chiaro che anche i processi diventano più lunghi. Sicuramente ce la dobbiamo mettere tutta per centrare gli obiettivi che ci vengono all’Agenda 2030 non solo sotto questo punto di vista, ma anche sotto tutti gli altri aspetti. Il Pnrr è una grande opportunità, dobbiamo fare tutto lo sforzo possibile per centrare in pieno gli obiettivi e sfruttare le possibilità che ci vengono date.

Elettra Raffaela Melucci

Attachments

  • pdf Nodus_Non-sostenibilita-del-lavoro-femminile-def
  • pdf Nodus_Non-sostenibilita-del-lavoro-femminile-def
  • jpg Vigorini_Nodus
Elettra Raffaela Melucci

Elettra Raffaela Melucci

Giornalista de Il diario del lavoro

In evidenza

Lavoro su piattaforma, sottoscritto il primo accordo tra sindacati e Assogrocery

La Procura di Milano boccia il piano Glovo-Foodinho per uscire dal controllo giudiziario: “30% del lavoro non retribuito”. La società pronta a lasciare l’Italia

26 Agosto 2026
Confcommercio, dato novembre buon segnale per l’economia

Economia, Confcommercio: le spese obbligate mangiano il 42% dei consumi delle famiglie italiane, boom per l’energia

26 Agosto 2026
EssilorLuxottica, MF: Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi

EssilorLuxottica, MF: Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi

25 Agosto 2026
“Scompare” dalla Borsa Luxottica, dopo la fusione con la francese Essilor

Luxottica, sindacati: ora serve rafforzare confronto

25 Agosto 2026
edilizia cantieri

Cantieri, Ance: in manovra servono risposte per il caro materiali

25 Agosto 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi