A marzo le ore di cassa integrazione, compreso i fondi di solidarietà, chieste all’Inps sono state 46.760.672 rispetto alle 56.311.206 dello stesso mese del 2025 con un calo del 17%. Su base mensile la riduzione è stata dell’1,1% (a febbraio le ore di Cig e solidarietà chieste erano state 47.282.100). È quanto rileva l’osservatorio dell’Inps sulla cassa integrazione.
Nel primo trimestre dell’anno le ore di Cig e solidarietà sono state complessivamente 131.518.928 in calo del 22,67% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Per quanto riguarda le ore di Cig ordinaria autorizzate a marzo sono state 22 milioni. A febbraio erano state autorizzate 18,6 milioni di ore. La variazione congiunturale è del +18,5%. Rispetto a marzo 2025 (30,6 milioni di ore autorizzate) la variazione tendenziale è stata del -28,1%.
Per quanto riguarda la cassa integrazione straordinaria le ore autorizzate a marzo sono state 23,1 milioni. La variazione congiunturale rispetto al mese precedente è risultata pari a -13,5% (26,7 milioni di ore a febbraio), mentre rispetto a quanto autorizzato nello stesso mese dell’anno precedente (24,6 milioni di ore) la variazione tendenziale è pari a -6,1%.
Gli interventi in deroga registrano valori residuali. A marzo sono stati pari a 18.000 ore autorizzate, nel mese precedente erano risultate pari a 13.000 ore. Il numero di ore autorizzate a marzo nei fondi di solidarietà è pari a 1,5 milioni e ha registrato un decremento del 19,4% rispetto al mese precedente. Poiché a marzo 2025 le ore autorizzate erano state 0,9 milioni, sottolinea l’Inps, la variazione tendenziale è del +67,8%.
Dall’osservatorio emerge inoltre che il tiraggio effettivo della cassa integrazione si attesta al 27,3% nel 2025, in diminuzione rispetto al 28,3% registrato nel 2024. Il dato, che misura il rapporto tra ore utilizzate e autorizzate, conferma un utilizzo contenuto dello strumento rispetto al potenziale disponibile e segnala una dinamica di maggiore selettività nel ricorso agli ammortizzatori.
Quanto alla disoccupazione, l’osservatorio riporta che a febbraio le domande ricevute dall’Inps sono state 118.822 (116.398 di Naspi e 2.424 di DisColl), in crescita del 3,6% rispetto allo stesse mese del 2025 quando l’istituto aveva ricevuto 114.726 domande (112.907 di Naspi e 1.819 di DisColl). Nei primi due mesi dell’anno le domande pervenute all’Inps sono state 318.089 in aumento dello 0,5% rispetto alle 316.642 di gennaio-febbraio 2025.
Inoltre, si registra una riduzione dei beneficiari di Naspi, pari a 1.298.365 a novembre 2025 (-3,1% su base annua). I beneficiari di DisColl nel mese considerato erano stati 14.540 (+37,4% su anno). Il quadro complessivo, sottolinea l’Inps, evidenzia un contenimento delle prestazioni e una minore intensità di utilizzo degli strumenti di sostegno al reddito.

























