«Ammonta a 38,5 miliardi di euro (30 dai genitori, 8,5 dai nonni), la cifra che le famiglie Italiane hanno trasferito ai giovani nel 2016. Il welfare italiano trova nella famiglia e nel suo patto intergenerazionale uno dei suoi pilastri più efficaci». È quanto emerge dal rapporto Assimoco – Ermeneia in corso di presentazione alla biblioteca della Camera dei Deputati.
«Non potrà esserci un accompagnamento per sempre – dice Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, intervenendo alla presentazione del rapporto – questo per via dell’erosione dei risparmi delle famiglie. Occorrono politiche strutturali che favoriscano sviluppo e occupazione attraverso misure fiscali, politiche sul lavoro che correggano distorsioni del mercato e aiutino l’inserimento lavorativo dei giovani e la loro emancipazione».
«L’aiuto ai giovani – emerge nel rapporto – si declina, da parte delle famiglie, anche in servizi immateriali di welfare, come badare ai bambini, per il 60% da parte dei nonni. Riguardo alla propensione al risparmio – emerge dal rapporto – si tende a restare liquidi non solo per lo scarso rendimento degli investimenti finanziari, ma anche perché c’è incertezza per il futuro».






















