Marcello Fiori è il nuovo direttore generale dell`Inail. È stato nominato dal ministro del Lavoro, Marina Calderone, su proposta del consiglio di amministrazione dell`istituto, con decreto n. 88 del 30 maggio 2024. Fiori si è insediato il primo giugno al vertice della tecnostruttura dell`ente, che guiderà per il prossimo quadriennio.
Classe 1960, Fiori proviene dalla presidenza del consiglio, dove ha ricoperto ruoli dirigenziali apicali e a partire dal 2021 è stato capo del dipartimento della funzione pubblica. Tra i ruoli ricoperti in precedenza all`interno delle istituzioni si menzionano i diversi incarichi di coordinamento di numerose emergenze presso il dipartimento della Protezione civile, l`incarico di capo di gabinetto presso il Comune di Roma e di segretario generale del ministero delle Comunicazioni.
È stato, inoltre, commissario straordinario del Formez e direttore della cabina di regia delle istituzioni e delle aziende coinvolte negli eventi del Giubileo del 2000. Il presidente dell`Inail, Fabrizio D`Ascenzo, formulando a nome dell`istituto l’augurio di buon lavoro al nuovo direttore generale, ha dichiarato che “con la nomina di Fiori, figura di altissimo profilo, si completa il nuovo assetto organizzativo dell`ente. Ciò consentirà di dare ulteriore slancio alla nostra azione di contrasto del fenomeno infortunistico in sinergia con governo, istituzioni e parti sociali e di affrontare con rinnovato spirito le sfide derivanti dai cambiamenti profondi e repentini del mondo del lavoro”.
“Congratulazioni e auguri di buon lavoro” arrivano anche dal segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. “La salvaguardia dei lavoratori, della loro salute, della loro vita, è un elemento cruciale di giustizia sociale, un fattore imprescindibile di benessere diffuso di sviluppo economico – dichiara Sbarra in una nota -. Occorre rafforzarla attraverso il consolidamento delle sinergie tra istituzioni, sindacato e sistema delle imprese”.
“L’Istituto, con i suoi lavoratori e le sue alte professionalità – prosegue – rappresenta un pilastro fondamentale di questa strategia e un motore irrinunciabile di coesione nazionale.
Insieme, attraverso concreta progettazione concertata, possiamo e dobbiamo far progredire la cultura della sicurezza, della prevenzione, della formazione, promuovendo un Patto fondato anche su una più forte partecipazione attiva dei lavoratori alla vita d’impresa”.




























