Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali (di concerto con il Ministro dell’economia) vengono modificati alcuni criteri di accesso al SIA – il Sostegno per l’inclusione attiva – la misura “ponte” messa in campo dal Governo a sostegno delle famiglie in povertà fino alla definitiva attuazione del Reddito di inclusione, atteso nei prossimi mesi.
Il fine è quello di ampliare considerevolmente il numero di beneficiari per avvicinarsi alla copertura di tutte le famiglie con minori in condizioni di povertà, primo grande obiettivo del Reddito di inclusione.
Elemento di novità è l’abbassamento della soglia di accesso relativa alla valutazione multidimensionale del bisogno, un punteggio che viene attribuito sulla base dei carichi familiari, della situazione economica e della situazione lavorativa. Per acceder al SIA basteranno 25 punti, rispetto ai 45 inizialmente previsti. Di conseguenza, buona parte delle famiglie con un ISEE fino a 3mila euro in cui sia presente almeno un figlio minorenne o disabile o ci sia un figlio in arrivo, potranno ora accedere al beneficio.
Nell’ampliamento saranno inclusi anche coloro che hanno già presentato domanda per il SIA, e ne erano rimasti esclusi per il mancato raggiungimento dei 45 punti necessari.
Si tratta di circa 80 mila famiglie, un numero più o meno equivalente a quelle che già percepiscono il SIA, a cui potrebbero aggiungersi le famiglie che, pur avendone diritto, non l’hanno ancora richiesto e le nuove famiglie potenzialmente beneficiarie. Complessivamente, sulla base dei dati disponibili, i nuclei familiari che potranno potenzialmente accedere al sostegno economico e al connesso progetto personalizzato sono 400 mila.
In virtù del nuovo decreto, inoltre, le famiglie composte esclusivamente da un genitore solo e da figli minorenni avranno diritto a un incremento del beneficio di ulteriori 80 euro, che si applicherà anche agli attuali beneficiari del SIA. Altre modifiche riguardano le famiglie con persone disabili e non autosufficienti. Per quest’ultime, in particolare, la soglia di eventuali altri trattamenti economici percepiti compatibile con il SIA si innalza da 600 a 900 euro mensili, permettendo quindi l’accesso a un maggior numero di nuclei familiari.
Il decreto prevede infine il prolungamento anche per il 2017 della sperimentazione dell’ASDI, l’assegno di disoccupazione riconosciuto agli ultra55enni e/o ai disoccupati con figli minorenni che, dopo aver percepito l’indennità di disoccupazione (NASPI) per la sua intera durata, non hanno trovato un nuovo impiego e si trovano in una condizione di particolare disagio economico.
In parallelo con l’ampliamento della platea dei beneficiari, prosegue il lavoro di potenziamento della rete dei servizi territoriali per l’accesso e la presa in carico delle famiglie che hanno diritto al SIA e, successivamente, al Reddito di inclusione.
A questa finalità sono stati destinati 485 milioni di Euro per un triennio; ad oggi sono stati ammessi al finanziamento 357 progetti presentati da Comuni e associazioni di Comuni su 539 ambiti territoriali presenti in Italia.
I cittadini che ritengono di avere diritto al SIA possono quindi rivolgersi al loro Comune per avere informazioni ed assistenza per la presentazione della domanda per ottenere il beneficio.






















