La Francia deve “ridurre rapidamente il deficit pubblico portandolo sotto il 3% del Pil e mantenere le finanze pubbliche su un rapido cammino di risanamento”: è questa la principale raccomandazione rivolta al governo di Parigi dalla Commissione europea nei Grandi orientamenti di politica economica (Gope) che approvati oggi.
Nelle pagine del documento dedicate alla Francia si legge che “consolidare le finanze del governo rappresenta la principale e più urgente sfida per le autorità francesi, in particolar modo in vista dell’impatto dell’invecchiamento della popolazione sulle casse dello Stato”.
Le altre tre sfide principali che Parigi deve affrontare, riguardano “l’incremento della partecipazione al mercato del lavoro e ridurre la disoccupazione strutturale”, la sostenibilità delle finanze pubbliche in vista dell’invecchiamento della popolazione e la garanzia di “un’effettiva concorrenza nella rete di industrie” unita all’ accelerazione dell’adozione delle misure sul mercato interno per creare condizioni pari per tutti.
Tra le dieci raccomandazioni specifiche destinate alla Francia, spicca la necessità di “correggere al più tardi entro il 2004 il deficit eccessivo, attraverso l’adozione di misure che portino ad un significativo miglioramento del deficit al netto del ciclo gìa nel 2003”.
Parigi è chiamata anche, a partire dal 2004, ad “abbassare di almeno lo 0,5% l’anno il deficit al netto del ciclo, in particolare utilizzando tutte le risorse messe a disposizione da una crescita superiore alle aspettative per accelerare il cammino di aggiustamento in direzione ad una posizione di equilibrio del bilancio”.
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