I fondi pensione svedesi hanno chiuso i bilanci del 2002 con una perdita complessiva di 167 miliardi di corone (pari a circa 17 miliardi di euro) su un giro d’affari di 5.780 miliardi di corone. Nel 2001 l’utile di gestione era stato di 218 miliardi.
Un intervento di emergenza dello Stato non è ancora necessario, ma il ritmo di aumento delle pensioni dovrà probabilmente essere rallentato, e nel 2005 il governo potrebbe essere costretto a varare provvedimenti di emergenza.
All’origine delle perdite dell’anno scorso ci sono diversi fattori: in primo luogo il cattivo andamento delle Borse, ma anche errori di calcolo, nonchè gli aumenti delle pensioni nel biennio 2000-2002.
Commentando questi dati, un consulente dell’ente nazionale per le pensioni sociali, Ole Settergren, ha dichiarato al quotidiano DN che l’unico modo per evitare un intervento del governo è di mantenere il tasso di occupazione almeno al livello attuale. In futuro comunque, gli svedesi dovranno accettare un prolungamento della vita lavorativa oppure pensioni più basse.
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