Tasso di disoccupazione sostanzialmente invariato ma è un segnale positivo il calo degli inattivi e la flessione delle ore di cig utilizzate vale 111mila lavoratori tornati a tempo pieno. E’ quanto evidenzia il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti commentando i dati Istat sugli occupati con un calo di 22mila unità a giugno.
“Il dato sull`occupazione mensile di giugno (22.297 mila unità) segnala una diminuzione di 22 mila unità su base mensile e, al contempo, fa registrare comunque un incremento del numero degli occupati +33mila rispetto alla fine dello scorso trimestre (erano 22.261 mila gli occupati a marzo 2015). Di conseguenza – afferma Poletti – il tasso di occupazione rimane sostanzialmente invariato. Inoltre, il calo degli inattivi è un segno della crescente fiducia dei cittadini sull`incremento delle opportunità nel mercato del lavoro”.
Poletti sottolinea che i numeri di giugno confermano, pertanto, che “siamo di fronte a dati soggetti a quella fluttuazione che caratterizza una fase in cui la ripresa economica comincia a manifestarsi”.
Tuttavia rimane importante sottolineare, che, pur a fronte di tale sostanziale stabilità registrata dal dato Istat, è evidente un processo di cambiamento nella qualità e nella composizione dell`occupazione. “Il dato consolidato del primo semestre 2015 fa infatti registrare un incremento di 250 mila attivazioni di contratti a tempo indeterminato, passate dalle 696 mila del 2014 alle 947 mila del 2015 (+36%), a fronte di un limitato incremento delle cessazioni che passano da 633 a 664 mila (4,9 %)”. Rispetto all`anno trascorso, la quota dei contratti a tempo indeterminato sul totale delle attivazioni cresce così dal 16,1% al 21,9%.
Infine, si registra un robusto incremento delle trasformazioni dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, che nel periodo gennaio-giugno passano dalle 129 mila del 2014 alle 183 del 2015 (+41,8%).
“Altri significativi segnali di cambiamento del clima economico stanno emergendo. Da inizio anno – rileva il ministro del Lavoro – è aumentata di 2 punti percentuali la produzione industriale e la fiducia delle imprese è tornata da maggio a livelli pre-crisi.
La stessa ripresa degli acquisti delle imprese del Made in Italy che ristrutturano e investono in nuovi macchinari (utensili e tessili) e l`aumento del 40% degli acquisti di macchinari nel settore edile testimoniano la volontà di non arrendersi e di rinnovarsi delle imprese italiane, cui presumibilmente seguirà una ripresa dell`occupazione”.
Cala, al contempo, il ricorso alla cassa integrazione guadagni, che passa da 475 milioni di autorizzate nel primo semestre del 2014 a 365 milioni di ore autorizzate nello stesso periodo del 2015, con una riduzione del 30,3% su base annua. Le ore effettivamente utilizzate di CIG (tiraggio) nel primo quadrimestre 2015 sono pari a 93milioni (40% del totale delle autorizzate) corrispondenti a 159mila unità di lavoro standard.
Nello stesso periodo dello scorso anno le ore utilizzate ammontavano a più di 158milioni corrispondenti a 270mila unità di lavoro standard. Sostanzialmente, si può dire che 111.000 lavoratori, tecnicamente occupati ma impiegati a zero ore, oggi sono tornati a lavorare a tempo pieno.
“Maggiori investimenti in macchine e attrezzature ed il riassorbimento dei lavoratori in cassa integrazione, sono le premesse per un aumento stabile dell`occupazione, che rimane l`obiettivo primario del governo”.


























