Invece di continuare con il doping degli stimoli monetari, in Europa e in generale nei paesi avanzati bisognerebbe rassegnarsi a tassi di crescita economica più contenuti, legati all’invecchiamento della popolazione. A sostenerlo è il governatore della Banca centrale dell’India, Raghuram Rajan, intervistato dal Financial Times.
Secondo l’ex capo economista del Fmi, in parte la debolezza della crescita potrebbe essere conseguenza degli stessi stimoli monetari: perché i tassi di interesse ultra bassi hanno consentito la sopravvivenza di imprese inefficienti. Gli stimoli, sostiene Rajan, possono servire a traghettarsi nelle momentanee fasi di difficoltà. Ma mantenerli molto a lungo implica il rischio di provocare “bruschi aggiustamenti”, quando alla fine bisognerà rimuoverli.
Peggio ancora sarebbe poi l’ipotesi estrema di “helicopter money”, la distribuzione a pioggia di soldi stampati dalle Banche centrali. “Davvero pensiamo che le persone si precipiterebbero a spendere come se non ci fosse più un domani? Oppure – domanda retoricamente Rajan – inizieranno a chiedersi che razza di mondo sia quello in cui la Banca centrale getta danaro dalle finestre”. In pratica, una misura di questo tipo rischierebbe di spaventare ancor più i consumatori.