Sette appuntamenti ravvicinati nel mese di settembre, per concludere il 28 con un incontro che, si spera, potrebbe essere quello definitivo. Questo l’esito del primo round della trattativa tra Cgil, Cisl e Uil e 14 associazioni di imprese, in rappresentanza di praticamente quasi tutti i settori produttivi, dall’industria al commercio, all’artigianato, alle assicurazioni.
Eliminando l’incontro che era stato fissato per il 30 luglio, la riunione di oggi, che ha visto allo stesso tavolo, presso la sede confindustriale di Viale dell’Astronomia, i leader di Cgil, Cisl e Uil e i vertici di 14 associazioni di impresa, si e’ conclusa con un fitto calendario di incontri a partire dal 10 settembre e proseguendo nei giorni 11, 17, 18, 21, 22, e 28. Praticamente una no stop, come del resto sottolinea anche Maurizio Landini al termine dell’incontro: “aver fissato un calendario cosi fitto, spiega, dimostra la volontà di tutti di lavorare seriamente per raggiugere una intesa entro il mese di settembre”, ha detto il leader Cgil, e cioè “prima che riparta la stagione dei rinnovi contrattuali”, che renderebbe impossibile lavorare a una modifica dell’attuale modello.
Nei primi sei tavoli di settembre verranno approfonditi e discussi i capitoli del confronto: rappresentanza, modello contrattuale, con le definizioni di Tec e Tem e della rivalutazione dei salari, formazione, salute e sicurezza sul lavoro, estensione della contrattazione di secondo livello, forme di partecipazione negoziale nei processi di innovazione tecnologica. Dopo questi approfondimenti, nell’ultimo appuntamento si verificheranno le possibilità reali di arrivare a una intesa complessiva.
“La disponibilità di misurarsi concretamente c’è da parte di tutti- afferma Landini- nell’incontro di oggi con tutte le 14 associazioni abbiamo riscontrato una volontà vera al confronto. Anche se so che non sarà semplice”. Ma il dato più importante, prosegue il leader Cgil è che ‘’per la prima volta le organizzazioni sindacali e le imprese vogliono lavorare assieme per definire un nuovo modello contrattuale, per un’intesa che possa rafforzare il ruolo del lavoro e della rappresentanza sociale’’. Un incontro ‘’fruttuoso’’, dunque, ma soprattutto ‘’un’occasione che non va sprecata”, insiste il leader Cgil; che però non si nasconde le difficoltà e infatti sottolinea: ‘’noi, assieme a Cisl e Uil, abbiamo presentato una piattaforma, e ovviamente vogliamo che nell’intesa eventuale siano presenti quei contenuti’’
Sui cinque punti della piattaforma sindacale insiste anche Daniela Fumarola. La leader Cisl definisce quello di oggi un incontro ‘’importante ed utile. Ci siamo ritrovati ed abbiamo discusso sui temi da trattare nei prossimi incontri di settembre. Le nostre cinque priorità, i cinque punti dell’accordo che abbiamo sottoscritto con Cgil e Uil, li abbiamo tutti trattati e inseriti all’interno di questo percorso, di questo calendario”. C’è la comune volontà di riscrivere un accordo quadro che tenga insieme le esigenze del mondo dell’impresa e, ovviamente, delle organizzazioni sindacali, per dare un aspetto più moderno alle relazioni industriali, valorizzando di più e meglio la contrattazione e la partecipazione”.
“Penso che oggi sia stato un primo tassello che abbiamo messo per raggiungere questo accordo, che noi auspichiamo possa essere sottoscritto entro la fine di settembre o agli inizi di ottobre, sottolinea la segretaria Cisl, confermando che l’obiettivo e’ firmare un accordo ”il più condiviso possibile”.Per Fumarola, inoltre, “questo non è un accordo che interessa soltanto il miglioramento delle relazioni industriali. È un accordo che vuole tenere insieme tutte le parti, per rispondere anche a un’altra esigenza, quella che raccogliamo ogni giorno nei luoghi di lavoro e nei territori: le persone hanno bisogno di certezze, hanno bisogno di capire quali sono le prospettive. Credo che, in un’ottica di reale partecipazione e di assunzione di responsabilità, tutti noi possiamo dare risposte importanti in questa direzione”.
Dal fronte delle imprese, giudizio positivo da Confesercenti: “abbiamo avviato un percorso che punta a un accordo quadro condiviso -afferma l’associazione del commercio- nel pieno rispetto dell’autonomia delle parti sociali. Tra gli argomenti al centro del confronto, figurano la lotta al dumping contrattuale, la definizione di regole sulla rappresentanza, gli assetti contrattuali, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e la formazione: “temi strategici per rafforzare un sistema di relazioni sindacali moderno, equilibrato e capace di rispondere alle trasformazioni del mercato del lavoro”. Confesercenti considera questo percorso “un passaggio importante per consolidare il dialogo tra le parti sociali e favorire l’individuazione di regole condivise, nell’interesse dei lavoratori, delle imprese e della competitività del sistema produttivo”.
Nunzia Penelope



























