I lavoratori metalmeccanici delle imprese che curano in subappalto la manutenzione degli impianti di meccanizzazione postale sono in sciopero a oltranza dopo l’annuncio, effettuato da queste stesse imprese, dell’avvio della Cassa integrazione per circa il 50% dei loro 350 dipendenti. Gli oltre 20 impianti di meccanizzazione postale coinvolti sono distribuiti in tutte le regioni d’Italia. Nella giornata di oggi si sono tenute manifestazioni presso la sede centrale di Poste italiane e presso il ministero dello Sviluppo Economico e nell’incontro tenutosi con Poste italiane, la Fiom ha ribadito “la necessità di un intervento del committente Poste sia presso l’appaltante ElsagDatamat, sia presso i subappaltatori – Stac e Logos – per far ritirare tali procedure di messa in Cassa integrazione”. Per la Fiom, è anche necessario l’apertura di un tavolo di confronto presso il ministero dello Sviluppo Economico, allo scopo “di verificare anche le profonde discrepanze tra quanto dichiarato dagli appaltatori e quanto emerso dagli incontri con Poste sul valore delle commesse”. “In assenza di tali risposte – annuncia la Fiom – lo sciopero proseguirà ad oltranza”. (LF)
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