I sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno indetto uno sciopero nazionale di 4 ore nell’autotrasporto per lunedì 23 maggio. La mobilitazione, con modalità da definire, è stata proclamata “per contrastare le misure della Commissione Europea che intendono modificare la regolazione dei tempi di guida e di riposo per i camionisti ed inoltre escludere gli stessi dall’applicazione della Direttiva sui distacchi che varrebbe solo se il periodo speso dal conducente in un dato paese supera i 5 giorni.”
I sindacati denunciano che le misure della commissione europea comporterebbero una riduzione del tempo di riposo settimanale “passando da 45 a 24 ore, estendendo il tempo di guida con un conseguente forte impatto sull’organizzazione del lavoro, sulle normative nazionali, sui tempi di vita e lavoro e sulla sicurezza stradale.”
Secondo Filt, Fit e Uiltrasporti “l’esclusione degli autisti di mezzi pesanti dall’ambito di applicazione del distacco dei lavoratori può favorire la legalizzazione della discriminazione sulla base della nazionalità, in termini di retribuzioni e condizioni di lavoro” e inoltre, “può inoltre creare ulteriori distorsioni, incoraggiando le aziende ad utilizzare forza lavoro a basso reddito; può causare il ritardo nell’applicazione delle norme ed infine aumentare pressione, stress e l’onere amministrativo a carico del lavoratore.”
“È necessario tenere alta l’attenzione – concludono – sulle scelte della CE che sembrano avviarsi verso una normalizzazione del dumping sociale, invece di andare a contrastare il lavoro nero e la concorrenza sleale.”























