I funzionari pubblici portoghesi sono scesi in piazza a Lisbona per manifestare contro le politiche di austerità del governo conservatore del premier Pedro Passos Coelho.
L’anno scorso il Parlamento portoghese ha adottato una legge che prevede una riduzione dei salari che va dal 3,5% al 10% per tutti i funzionari il cui stipendio superi i 1.500 euro; a questo si aggiunge un taglio del 10% alle pensioni e l’allungamento dell’orario settimanale da 35 a 40 ore, oltre a un taglio occupazionale di 71mila unità (quasi il 10% del personale).
Il governo – a qualche mese dalla elezioni politiche, previste per il prossimo autunno – ha precisato che i tagli verranno gradualmente soppressi nel corso dei prossimi cinque anni, iniziativa che i sindacati di categoria hanno giudicato insufficiente.

























