I sindacati e gli industriali della carta chiedono congiuntamente al governo misure urgenti per il recupero della competitività del settore. Assocarta, Assografici, Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Carta e Stampa esprimono in una nota la volontà di incontrare il ministro per lo Sviluppo economico per ottenere provvedimenti per l’industria nazionale della carta, penalizzata in particolare da un costo dell’energia nettamente superiore alla concorrenza europea. Il settore cartario é il primo anello di un’importante filiera produttiva, che ha un’occupazione complessiva diretta di 222mila addetti, e una indotta di circa 550 mila. La filiera ha prodotto nel 2011 un fatturato di oltre 36 miliardi di euro. Sindacati, Assocarta e Assografici chiedono in particolare: la riduzione del forte differenziale di prezzo per il gas rispetto ai concorrenti europei con misure urgenti in attesa che il processo di liberalizzazione, ulteriormente stimolato da questo stesso governo con la separazione proprietaria di Snam Rete Gas, possa produrre effetti di medio-lungo periodo; l’eliminazione in forma stabile dell’accisa gas ad uso del settore cartario al pari degli altri settori energy intensive e l’attivazione anche in Italia, come in altre paesi europei, di misure di compensazione dei costi indiretti per il settore cartario per mezzo dei fondi derivanti dalle aste sui diritti di emissione del sistema Ets. Industriali e sindacati evidenziano, infine, conclude la nota, che é fondamentale il riciclo della carta da macero a livello nazionale.(FRN)
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