Fumata nera per l’Industria Italiana Autobus. Dopo l’incontro odierno al Mise, tra la direzione aziendale di Industria Italiana Autobus, le delegazioni dei lavoratori degli stabilimenti di Flumeri e Bologna e le Organizzazioni Sindacali territoriali e nazionali con la viceministra Bellanova, i sindacati dei metalmeccanici hanno diffuso una nota unitaria dove, in primo luogo, rimarcano “l’incomprensibile assenza di Invitalia”.
L’incontro, prosegue la nota, ha sancito, dopo le negative premesse dello scorso confronto, il concreto rischio, del fallimento per il processo di rioccupazione degli ex stabilimenti Breda e Irisbus. La direzione aziendale ha dichiarato che, visto l’andamento negativo delle gare bandite grazie ad un importante investimento pubblico, non sarebbero garantiti i volumi che consentirebbero il rispetto degli accordi raggiunti, che sono già in ritardo di quasi un anno nella loro realizzazione. Il rischio, osservano i sindacati, è che i soldi pubblici servano a produrre autobus in altri Paesi, perché senza clausole nelle gare che possano premiare il lavoro in Italia e la qualità del prodotto è a rischio il rilancio occupazionale di Industria italiana autobus.
“Non c’è più tempo –conclude la nota- a Bologna e a Flumeri si terranno lunedì assemblee unitarie dove saranno decise le iniziative per aprire un confronto alla Presidenza del Consiglio che garantisca il rispetto degli accordi siglati con il Governo e l’azienda e il rilancio occupazionale e produttivo della produzione e della filiera degli autobus in Italia”.






















