Dieci anni fa il terremoto colpiva Amatrice e le comunità dell’Italia centrale, “spezzando tante vite e devastando interi paesi. Oggi il nostro pensiero – ha sottolineato sui profili social del sindacato la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola – va alle vittime, ai loro familiari e a tutte le persone che hanno vissuto quella terribile tragedia e ne portano ancora dentro il dolore”.
“Ricordare, però, significa anche assumersi la responsabilità di agire. Molto resta da fare per restituire ad Amatrice e agli altri borghi colpiti dal sisma una piena normalità, accelerando la ricostruzione e garantendo case, servizi, lavoro e concrete prospettive di sviluppo. Il futuro delle aree interne si costruisce non lasciando sole le comunità, ma creando le condizioni perché possano continuare a vivere, lavorare, produrre e progettare lì il proprio domani”, ha concluso Fumarola.





























