Per la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, la salita dello spread la pagheranno le famiglie per via del conseguente aumento dei mutui e le imprese per l’aumento dei tassi di interesse sui prestiti.
“Mi sembra evidente che ci troviamo in una situazione davvero complicata – ha sottolineato Furlan ai microfoni di Radio Uno – Sale lo spread in modo significativo e di conseguenza chi pagherà tutto questo saranno da una parte le famiglie italiane perché salgono i mutui, e dall’altra le imprese per i prestiti. Quindi è evidente che il dato di preoccupazione c’è tutto”.
“Domani – prosegue la leader della Cisl – vedremo cosa dirà l’Europa sulla manovra del Governo. Una cosa è certa: un altro giudizio negativo, più lo spread che aumenta, la produzione industriale che frena e di conseguenza anche l’occupazione, sono tutti fattori che ci fanno dire che l’Italia deve investire su crescita e sviluppo, cosa che non sta avvenendo. Stamattina ero a Genova, domani sarò a Trieste a discutere della manovra e di quelle che sono le proposte alternative di Cgil, Cisl, Uil.”
“Bisogna puntare di più sulle politiche per la crescita – conclude Furlan – sulle infrastrutture che è assurdo bloccare come sta facendo il Governo, mentre sappiamo tutti che, invece, l’Italia ne avrebbe bisogno”.




















