“Se tali episodi corrispondono a verità, invitiamo il vescovo ad esporre quanto prima denuncia in Magistratura con i nomi di chi avrebbe commesso questa orrenda azione dei giovani senza lavoro” : cosi’ il segretario generale Fismic Confsal Roberto Di Maulo sulle dichiarazioni del vescovo di Melfi, che ha denunciato la possibile esistenza di atti di corruzione e ricatto all’interno del polo dell’auto di San Nicola di Melfi.
“E’ ignobile –prosegue Di Maulo- qualunque ricatto nei confronti di chi cerca un posto di lavoro, sia esso effettuato sotto forma di estorsione di denaro che con azione di mobbing spesso a sfondo sessuale. Il nostro impegno per il lavoro è quindi pieno ed assoluto. Pensiamo che faccia bene il vescovo a meglio circostanziare la sua denuncia e pertanto se farà questo –conclude il sindacalista – noi saremo i primi a costituirci come parte civile contro tali ignobili mercanti di carne. Invitiamo inoltre la Magistratura ad aprire comunque un dossier alla luce di quanto dichiarato dal vescovo di Melfi”.






















