Le prospettive economiche per la zona dell’euro restano sfavorevoli nel brevissimo termine, ma la recessione sarà probabilmente evitata. Lo afferma il ”Rapporto di primavera” della Commissione Ue, presentato oggi a Strasburgo, che prevede per il 2003 una crescita media limitata all’1% e per il 2004 al 2,3% (rispettivamente 1,3% e 2,4% nella Ue-15). Il rapporto mette in guardia: le stime sono caratterizzate da notevoli incertezze ed è impossibile escludere la possibilità di un peggioramento qualora la guerra in Iraq si prolunghi.
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