Nuovi investimenti per altri 2,5 miliardi, che si aggiungono ai 2 miliardi precedentemente stanziati col protocollo di marzo. Questa la novita’ portata dall’Eni al tavolo di aggiornamento su Versalis, che si è riunito oggi presso il Mimit, presente la sottosegretaria Fausta Bergamotto, che ha definito ‘’un segnale concreto e apprezzabile’’ quello dell’ente petrolifero, pur precisando che “il Governo segue con grande attenzione questo percorso, consapevole della sua rilevanza strategica per l’industria nazionale e per i lavoratori”.
Nel corso dell’incontro l’azienda ha ribadito le difficoltà della chimica di base europea, che impone un’evoluzione verso una chimica di specialità e innovazione, e ha aggiornato sullo stato di avanzamento dei siti produttivi di Puglia e Sicilia. A Brindisi è stato avviato il cantiere della Gigafactory e a metà del 2027 entrerà in funzione la Bess, inoltre l’advisor Jp Morgan ha in corso lo scouting, con 30 potenziali acquirenti, per la vendita degli impianti in conservazione. A Priolo proseguono contemporaneamente le demolizioni e il cantiere di prefabbricazione della bioraffineria, con completamento stimato entro la fine 2028; a Ragusa, infine, è in funzione il centro di eccellenza e l’hub per le start-up, avviati gli incontri per la filiera agricola a servizio dell’Agri Hub e confermato entro il 2028 il Centro sperimentale per il riciclo meccanico delle plastiche.
La sottosegretaria ha dichiarato di valutare positivamente l’azione dell’advisor per la ricollocazione degli impianti in conservazione: “un passaggio decisivo per garantire un futuro produttivo a queste realtà e tutelare l’occupazione. I risultati illustrati oggi confermano che il percorso avviato sta procedendo secondo il cronoprogramma condiviso”.
“Il Ministero – ha concluso Bergamotto – continuerà a vigilare sulla corretta attuazione del piano e sul pieno rispetto delle scadenze e degli impegni assunti, mantenendo un confronto costante con l’azienda e con tutte le parti coinvolte, a garanzia dei territori e dei lavoratori”.
A sua volta, l’azienda, con una nota diffusa al termine dell’incontro, ha affermato che il piano di trasformazione industriale di Versalis annunciato nell’ottobre 2024 e sancito dall’accordo al Ministero delle Imprese e Made in Italy il 10 marzo 2025 “è in piena attuazione e conferma gli investimenti che sono diventati superiori ai 2 miliardi di euro inizialmente previsti”. Nel corso dell’incontro Eni ha ribadito le motivazioni della “crisi strutturale e irreversibile della chimica di base europea”, che rende “indispensabile il passaggio a una chimica di specialità e innovazione, e ha illustrato lo stato di avanzamento del piano di trasformazione previsto nel Protocollo che coinvolge i siti industriali di Eni Versalis in Puglia e Sicilia”.
“Rilevante – prosegue la nota Eni- il fatto che alle attività del Protocollo, che assicurano il mantenimento dell’occupazione e l’attenzione per l’indotto dei territori attraverso un percorso strutturato di dialogo, supporto alla costruzione di nuove filiere locali e rafforzamento competitivo delle imprese incentrato sul programma ‘Energia di filiera’, avviato da Eni con 100 imprese locali – spiega la società – si aggiungono gli ingenti investimenti di Eni in Italia nella trasformazione industriale e la crescita delle nuove attività, tra cui la bioraffineria di Livorno in fase di completamento, l’espansione di quella di Porto Marghera e la nuova bioraffineria in corso di realizzazione a Sannazzaro, che diventerà il primo esempio di assetto ibrido di raffineria tradizionale e bio per soddisfare tutte le esigenze del mercato del Nord Ovest”.



























