E’ di 16 a zero il risultato dei ballottaggi, che attribuscono al centrosinistra tutti i principali comuni. Oltre a Roma, dove Ignazio Marino è il nuovo sindaco con quasi il 64% dei voti, il Pd strappa al centro destra e alla lega roccaforti importanti come Treviso, Brescia, Imperia e vince a Siena, Iglesias, Lodi, Ancona, Viterbo e Barletta.
In nessun caso, tra le città capoluogo, è invece arrivato al ballottaggio un candidato del Movimento 5 Stelle, che si appresta però a conquistare il comune di Pomezia con Fabio Fucci. I grillini vincono anche ad Assemini, comune del Cagliaritano, con Mario Puddu. Ma perdono la sfida di Martellago, in provincia di Venezia, dove la candidata del centrosinistra, Monica Barbiero ha più che doppiato il risultato di Antonio Santoliquido del M5S.
In calo l’affluenza, dopo il drammatico dato del primo turno anche ai ballottaggi trionfa la disaffezione dell’elettorato. Alle 22 di domenica aveva votato il 33,87% rispetto al 42,38% del primo turno.
In tutto sono 67 i comuni che hanno votato (65 con popolazione superiore ai 15mila abitanti) tra cui 11 capoluoghi di provincia (Brescia, Lodi, Treviso, Imperia, Siena, Ancona, Roma, Viterbo, Avellino, Barletta, Iglesias). Sono 4.485.637 gli elettori, di cui 2.128.464 maschi e 2.357.173 femmine.
Inoltre, si è votato anche in 142 centri siciliani, Nei quattro capoluoghi di provincia in cui si vota, Catania, Messina, Siracusa e Ragusa, il dato sull’affluenza è stato dappertutto tendenzialmente in calo. A Ragusa, dove fino ad ora ha votato il 43,83% degli aventi diritto, il calo è stato addirittura di dieci punti percentuali rispetto alle scorse elezioni. A Catania, invece, la prima giornata si è chiusa con un’affluenza del 44,40%. Nel 2008, il dato fu del 44,74%. A Messina, alle 22 di ieri sera aveva votato il 50,46%, sostanzialmente in linea con il dato di cinque anni fa. A Siracusa, l’affluenza alle urne è stata del 45,9% (contro il 48,35% del 2008).


























