• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 14 Settembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Napoli, operaio muore travolto da mezzo meccanico nel porto. Cisl: SOI sia strumento operativo

    Porti, l’emendamento della Lega all’articolo 17 della legge 84 mette in allarme i sindacati. “Si rischia di scardinare un sistema che garantisce lavoro qualificato e formato”

    Bilateralità e trasformazione i cardini del rinnovo

    Zte Italia, annunciati 81 licenziamenti su 177 dipendenti. I sindacati: “È solo la punta dell’iceberg della crisi Tlc”

    Ilva, sbloccata la trattativa

    Ex Ilva, sindacati proclamano 24 ore di sciopero per i lavoratori dell’indotto: “Non ci fermeremo”

    Concia, Sciore (Femca Cisl): il rinnovo del contratto parte dalle buone relazioni industriali

    Concia, Sciore (Femca Cisl): il rinnovo del contratto parte dalle buone relazioni industriali

    “Tra emergenza climatica, precariato e crollo demografico, la scuola scivola verso un lento declino. Dal governo troppa ideologia”. Intervista con Ivana Barbacci, segretaria generale della Cisl Scuola

    “Tra emergenza climatica, precariato e crollo demografico, la scuola scivola verso un lento declino. Dal governo troppa ideologia”. Intervista con Ivana Barbacci, segretaria generale della Cisl Scuola

    Ilva, continua occupazione stabilimento di Genova, previsto nuovo corteo

    Ex Ilva, la Corte d’appello di Milano conferma lo spegnimento dell’area a caldo dal 28 ottobre. I sindacati: subito blocco dei licenziamenti e convocazione a Palazzo Chigi

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat sul mercato del lavoro – II trimestre 2026

    La nota Istat sull’andamento dell’economia italiana – Luglio – Agosto 2026

    I dati Istat sulla produzione industriale – Luglio 2026

    Lavoratori in sciopero per mancato rinnovo

    Concia, al via le trattative per il rinnovo del contratto. I sindacati chiedono 230 euro di aumento

    Gruppo Colacem, raggiunto l’accordo: fino a 960 euro di premio risultato per gli oltre 900 dipendenti

    Colacem, firmato il rinnovo dell’integrativo di gruppo. Premio di risultato fino a 1.650 euro e 100 euro annui al Fondo Concreto

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Napoli, operaio muore travolto da mezzo meccanico nel porto. Cisl: SOI sia strumento operativo

    Porti, l’emendamento della Lega all’articolo 17 della legge 84 mette in allarme i sindacati. “Si rischia di scardinare un sistema che garantisce lavoro qualificato e formato”

    Bilateralità e trasformazione i cardini del rinnovo

    Zte Italia, annunciati 81 licenziamenti su 177 dipendenti. I sindacati: “È solo la punta dell’iceberg della crisi Tlc”

    Ilva, sbloccata la trattativa

    Ex Ilva, sindacati proclamano 24 ore di sciopero per i lavoratori dell’indotto: “Non ci fermeremo”

    Concia, Sciore (Femca Cisl): il rinnovo del contratto parte dalle buone relazioni industriali

    Concia, Sciore (Femca Cisl): il rinnovo del contratto parte dalle buone relazioni industriali

    “Tra emergenza climatica, precariato e crollo demografico, la scuola scivola verso un lento declino. Dal governo troppa ideologia”. Intervista con Ivana Barbacci, segretaria generale della Cisl Scuola

    “Tra emergenza climatica, precariato e crollo demografico, la scuola scivola verso un lento declino. Dal governo troppa ideologia”. Intervista con Ivana Barbacci, segretaria generale della Cisl Scuola

    Ilva, continua occupazione stabilimento di Genova, previsto nuovo corteo

    Ex Ilva, la Corte d’appello di Milano conferma lo spegnimento dell’area a caldo dal 28 ottobre. I sindacati: subito blocco dei licenziamenti e convocazione a Palazzo Chigi

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat sul mercato del lavoro – II trimestre 2026

    La nota Istat sull’andamento dell’economia italiana – Luglio – Agosto 2026

    I dati Istat sulla produzione industriale – Luglio 2026

    Lavoratori in sciopero per mancato rinnovo

    Concia, al via le trattative per il rinnovo del contratto. I sindacati chiedono 230 euro di aumento

    Gruppo Colacem, raggiunto l’accordo: fino a 960 euro di premio risultato per gli oltre 900 dipendenti

    Colacem, firmato il rinnovo dell’integrativo di gruppo. Premio di risultato fino a 1.650 euro e 100 euro annui al Fondo Concreto

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Porti, l’emendamento della Lega all’articolo 17 della legge 84 mette in allarme i sindacati. “Si rischia di scardinare un sistema che garantisce lavoro qualificato e formato”

Porti, l’emendamento della Lega all’articolo 17 della legge 84 mette in allarme i sindacati. “Si rischia di scardinare un sistema che garantisce lavoro qualificato e formato”

di Tommaso Nutarelli
14 Settembre 2026
in La nota
Napoli, operaio muore travolto da mezzo meccanico nel porto. Cisl: SOI sia strumento operativo

C’è perplessità tra i sindacati per l’emendamento, presentato in Commissione Trasporti da parte della Lega nell’ambito della riforma del sistema portuale che, se approvato, andrebbe a eliminare il lavoro esclusivo dei lavoratori portuali come previsto dall’articolo 17 della 84 del 1994, che sotto il governo Ciampi riorganizzò la gestione degli scali marittimi.

L’emendamento prevede che, qualora le imprese che operano nei porti “non abbiano personale sufficiente per far fronte alla fornitura di lavoro temporaneo”, possano “rivolgersi ai soggetti abilitati alla fornitura di prestazioni di lavoro temporaneo” previsti dalla legge 196/1997, ovvero le agenzie interinali. Attualmente, invece, gli unici soggetti autorizzati ad assumere e formare lavoratori nelle banchine sono le autorità di sistema portuale, che sono degli enti pubblici.

Per la segretaria generale della Fit-Cisl, Monica Mascia, “l’emendamento, relativo all’articolo 17 che consentirebbe alle imprese terminaliste e autorizzate di ricorrere direttamente e in modo più ampio alla somministrazione, rischia di indebolire l’attuale assetto dell’organizzazione del lavoro e il sistema di imprese e cooperative che negli anni ha permesso di costruire un modello fondato su professionalità specifiche e conoscenza approfondita delle attività di banchina.  In un ambiente di lavoro che vede lo svolgersi di operazioni complesse e con potenziali criticità sotto il profilo della sicurezza, come quello portuale, la sicurezza e l’efficienza dipendono direttamente da formazione, esperienza e conoscenza radicata del contesto operativo”.

Il segretario nazionale della Filt-Cgil, Eugenio Stanziale, afferma che “se l’emendamento dovesse passare è come togliere le fondamenta sulle quali è stato regolato il lavoro portuale da quando nel 1994 è stata approvata la legge 84. Verrebbero meno del tutto le regole, aprendo la ricerca di lavoro interinale sul mercato. E questo sarebbe un problema serio perché il lavoro portuale è complesso dal punto di vista del rispetto delle norme per la salute e la sicurezza, non è ordinario e continuativo nel corso del tempo ma si fa nel momento in cui arrivano le merci. Richiede competenze e professionalità che ovviamente non possono essere reperite ovunque”.

“L’articolo 17 è centrale per l’ecosistema portuale perché evita il dumping contrattuale e il lavoro povero, perché contempla l’Ima, ossia l’Indennità di mancato avviamento che funziona da ammortizzatore sociale per i portuali, un po’ come le casse edili. È come una sorta di polmone che si allarga o si restringe a seconda di quelli che sono i carichi e i picchi di lavoro e che da ossigeno all’intero sistema. Permette, inoltre, di garantire anche un certo equilibrio perché fa sì che i terminal non debbano caricarsi di costi fissi quando c’è un rallentamento nei flussi delle merci” sostiene Roberto Gulli, segretario nazionale della Uiltrasporti.

“Inoltre quando c’è un bisogno ancora maggiore di forza lavoro l’articolo 17 – afferma Gulli – permette di far ricorso alla somministrazione, ma a una manodopera somministrata formata, inserita all’interno di un  contesto strutturato, e che magari può sostituire chi va in pensione. L’emendamento, invece, scardina tutto questo, apre a una somministrazione che non è detto che sia formata, con le giuste professionalità e che conosca i rischi delle operazioni svolte nei porti. Sinceramente è difficile capire la ratio di questo emendamento, perché se è la flessibilità che cercavano questa è già presente non solo nell’articolo 17 ma anche nel contratto collettivo nazionale di lavoro dei porti”.

Mascia sottolinea come “l’articolo 17, che viene riconosciuto quale strumento portante del sistema portuale, non debba essere modificato in quanto assicura la flessibilità connaturata al sistema portuale, garantendo la disponibilità di lavoratori altamente formati, con competenze consolidate e immediatamente impiegabili anche nei periodi di maggiore intensità operativa. Sul piano occupazionale l’emendamento potrebbe alimentare precarietà e arretramento delle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori, incentivando nel tempo le imprese a sostituirli con personale somministrato, con possibili ricadute sulla stabilità del lavoro e sulla capacità delle imprese portuali di mantenere una propria struttura professionale”.

Come detto l’emendamento a firma del Carroccio si inserisce all’interno della riforma del sistema dei porti, voluta dal ministro delle infrastrutture Matteo Salvini e dal vice ministro Edoardo Rixi.

“Una riforma che per come è concepita non intercetta e non migliora quelle che possono essere le criticità e le debolezze del sistema portuale” afferma Stanziale. “Ovviamente serve una riforma, anche alla luce degli scenari internazionali e dei cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, ma questo non vuol dire spazzare via quell’equilibrio che è tutt’ora fondamentale per il funzionamento del sistema portuale italiano, sistema variegato considerata anche la diversità geografica del nostro paese. La riforma ha un’impostazione per certi versi troppo centralista, che mette in discussione le singole autorità del sistema portuale e che può far venir meno un modello armonico, con il rischio che si cada nell’eccesso opposto ossia che un singolo porta possa assumere un ruolo egemone sugli altri, cancellando una visione di insieme che deve essere necessaria. La riforma dice di voler centralizzare ma invece consegna l’intero sistema ai singoli armatori”.

Sulla riforma Gulli si dice dubbioso “sul fatto che si voglia creare un ulteriore ente tra il Ministero e le autorità portuali con funzioni regolatorie. È una sovrastruttura della quale non capiamo la necessità. E se anche fosse indispensabile crearla non cogliamo il perché è stata concepita come una Spa e non come un ente pubblico”.

Ma per Gulli le perplessità non sono finite. “Resta da definire le modalità di nomina dei membri di questo ente. Non vorremmo che logiche politiche cercassero anche di influenzare la distribuzione delle merci tra i vari scali. Sarebbe un danno avere una politica interessata a favorire un porto più di un altro. Inoltre questo ente drenerebbe le risorse oggi in tasca alle autorità portuali, che sono il frutto delle tasse sulle merci che ovviamente non si scaricano da sole dalle navi. Ma anche qui non è chiaro poi come questi denari sarebbero nuovamente distribuiti ai singoli scali, e non cogliamo la motivazione del perché questo ente potrebbe svolgere operazioni di investimento all’estero. Ulteriormente, trattandosi di una società per azioni, queste possono essere vendute. Ecco il nostro timore è che succeda quello che è accaduto al Pireo con la privatizzazione, cosa che non possiamo permetterci essendo i porti strategici per l’economia dell’intero paese”.

Secondo Mascia “la riforma è necessaria per uno sviluppo coerente, per rilanciare la competitività e restituire centralità ai porti italiani rendendoli interlocutori credibili in uno scenario internazionale che vede le politiche e le strategie dei competitor sempre più aggressive.  L’Italia dispone di porti strategici ma non è ancora riuscita a organizzarli in un vero sistema: la posizione geografica, per quanto favorevole, non è di per sé sufficiente a garantirlo. Il nodo centrale dovrebbe essere questo: unire una pluralità di scali in una rete, ciascuno con le proprie specificità, in una strategia coordinata, integrata con le reti terrestri, capace di evitare sovrapposizioni e dispersione degli investimenti. Il coordinamento non deve essere confuso con una politica di accentramento Questo richiede una governance strutturata, che definirebbe con chiarezza ruoli e competenze ed eviti sovrapposizioni di funzioni e lo svuotamento delle autorità portuali. Un quadro normativo uniforme ridurrebbe le incertezze, rafforzerebbe la fiducia degli operatori e renderebbe più semplice programmare investimenti e occupazione”.

“Quella dei porti italiani – dice Mascia –  è una ricchezza che diventa una forza solo se organizzata, e in questa organizzazione il lavoro è componente centrale: la sua qualità incide direttamente su produttività, sicurezza, continuità operativa, capacità di innovazione e affidabilità del sistema. Saranno proprio questi i criteri su cui proseguire il confronto e con cui sarà valutata la riforma”.

Il sistema portuale, spiega infine Stanziale, “è toccato da situazioni estrinseche. Il cambiamento climatico sta rendendo più difficile il transito su alcune rotte consolidate e, nel contempo, ne sta aprendo delle nuove. Le guerre stanno rallentando i flussi commerciali. Emblematico è il caso dello stretto di Hormuz”.

Tommaso Nutarelli 

Tommaso Nutarelli

Tommaso Nutarelli

Giornalista de Il diario del lavoro.

In evidenza

Poste, Giorgetti: con la cessione garantiti livelli occupazionali e qualità dei servizi, nessuna svendita

Poste, Slp-Cisl: Opas su Tim è un salto industriale storico

14 Settembre 2026
Napoli, operaio muore travolto da mezzo meccanico nel porto. Cisl: SOI sia strumento operativo

Porti, l’emendamento della Lega all’articolo 17 della legge 84 mette in allarme i sindacati. “Si rischia di scardinare un sistema che garantisce lavoro qualificato e formato”

14 Settembre 2026
Bilateralità e trasformazione i cardini del rinnovo

Zte Italia, annunciati 81 licenziamenti su 177 dipendenti. I sindacati: “È solo la punta dell’iceberg della crisi Tlc”

14 Settembre 2026
Codacons: saldi flop, bonus 80 euro non ha fatto miracoli

Saldi estivi, ad agosto vendite in calo del 2,6%. Felloni (Federazione Moda Italia-Confcommercio): “Il problema non sono i saldi, ma la debolezza dei consumi”

14 Settembre 2026
Concia, Sciore (Femca Cisl): il rinnovo del contratto parte dalle buone relazioni industriali

Concia, Sciore (Femca Cisl): il rinnovo del contratto parte dalle buone relazioni industriali

11 Settembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi