• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
venerdì, 19 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Il lavoratore malato non vale meno: niente sconti risarcitori al datore

    La calamità Trump nel disinteresse americano

    Trump come Tafazzi: la guerra che ha colpito soprattutto l’Occidente

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Meloni terrorizzata dallo smottamento della Lega. Mentre Salvini annaspa tra il sogno di tornare al Viminale e la ribellione dei governatori nordisti guidata da Zaia

    Banche, Messina: sì ad aumenti dei salari nel contratto dei bancari

    Chi vince e chi perde nel risiko bancario

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Trasporti, mancano 200 miliardi per gli investimenti fino al 2040. Destro (Confindustria): “la logistica entri nella politica industriale del paese”

    Trasporti, mancano 200 miliardi per gli investimenti fino al 2040. Destro (Confindustria): “la logistica entri nella politica industriale del paese”

    La Uil accelera sull’intelligenza artificiale e lancia un programma innovativo in collaborazione col mondo accademico e La Sapienza. Intervista con Francesco Maria Gennaro, responsabile del dossier IA che sarà protagonista al Congresso di Padova

    La Uil accelera sull’intelligenza artificiale e lancia un programma innovativo in collaborazione col mondo accademico e La Sapienza. Intervista con Francesco Maria Gennaro, responsabile del dossier IA che sarà protagonista al Congresso di Padova

    Welfare digitale e lavoro di cura, la sfida: “Così si organizzerà il lavoro del futuro”. Il confronto tra studiosi, istituzioni ed esperti internazionali organizzato dall’INAPP

    Welfare digitale e lavoro di cura, la sfida: “Così si organizzerà il lavoro del futuro”. Il confronto tra studiosi, istituzioni ed esperti internazionali organizzato dall’INAPP

    Contro il caporalato non servono task force estive ma una programmazione annuale. Intervista a Micaela Cappellini, ispettrice del lavoro e coordinatrice FP-Cgil Toscana per INL

    Contro il caporalato non servono task force estive ma una programmazione annuale. Intervista a Micaela Cappellini, ispettrice del lavoro e coordinatrice FP-Cgil Toscana per INL

    Cgil, Cisl, Uil, la manovra è inadeguata

    Contratti e rappresentanza, Landini, Fumarola e Bombardieri soddisfatti dell’intesa: una rivoluzione copernicana del mondo del lavoro, riaffermato il ruolo delle parti sociali

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Rappresentanza e contratti, c’è l’intesa tra Cgil, Cisl e Uil. Verifica annuale per i salari, elezioni delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro. Ora la parola passa alle imprese

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Vodafone lancia programma internazionale sulle professioni del futuro

    Vodafone Servizi e Tecnologie, firmati accordi su premio di risultato, isopensione e piani di formazione

    La riforma della sanità nelle proposte di Pietro Grasso

    Sanità privata, Aris: riprese le trattative per il rinnovo del contratto

    Il Report Caritas sulla povertà in Italia – Anno 2025

    I dati definitivi Istat sui prezzi al consumo – Maggio 2026

    Il documento finale del 18° congresso nazionale della Uilm

    I dati Istat su commercio con l’estero e prezzi all’import – Aprile 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Il lavoratore malato non vale meno: niente sconti risarcitori al datore

    La calamità Trump nel disinteresse americano

    Trump come Tafazzi: la guerra che ha colpito soprattutto l’Occidente

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Meloni terrorizzata dallo smottamento della Lega. Mentre Salvini annaspa tra il sogno di tornare al Viminale e la ribellione dei governatori nordisti guidata da Zaia

    Banche, Messina: sì ad aumenti dei salari nel contratto dei bancari

    Chi vince e chi perde nel risiko bancario

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Trasporti, mancano 200 miliardi per gli investimenti fino al 2040. Destro (Confindustria): “la logistica entri nella politica industriale del paese”

    Trasporti, mancano 200 miliardi per gli investimenti fino al 2040. Destro (Confindustria): “la logistica entri nella politica industriale del paese”

    La Uil accelera sull’intelligenza artificiale e lancia un programma innovativo in collaborazione col mondo accademico e La Sapienza. Intervista con Francesco Maria Gennaro, responsabile del dossier IA che sarà protagonista al Congresso di Padova

    La Uil accelera sull’intelligenza artificiale e lancia un programma innovativo in collaborazione col mondo accademico e La Sapienza. Intervista con Francesco Maria Gennaro, responsabile del dossier IA che sarà protagonista al Congresso di Padova

    Welfare digitale e lavoro di cura, la sfida: “Così si organizzerà il lavoro del futuro”. Il confronto tra studiosi, istituzioni ed esperti internazionali organizzato dall’INAPP

    Welfare digitale e lavoro di cura, la sfida: “Così si organizzerà il lavoro del futuro”. Il confronto tra studiosi, istituzioni ed esperti internazionali organizzato dall’INAPP

    Contro il caporalato non servono task force estive ma una programmazione annuale. Intervista a Micaela Cappellini, ispettrice del lavoro e coordinatrice FP-Cgil Toscana per INL

    Contro il caporalato non servono task force estive ma una programmazione annuale. Intervista a Micaela Cappellini, ispettrice del lavoro e coordinatrice FP-Cgil Toscana per INL

    Cgil, Cisl, Uil, la manovra è inadeguata

    Contratti e rappresentanza, Landini, Fumarola e Bombardieri soddisfatti dell’intesa: una rivoluzione copernicana del mondo del lavoro, riaffermato il ruolo delle parti sociali

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Rappresentanza e contratti, c’è l’intesa tra Cgil, Cisl e Uil. Verifica annuale per i salari, elezioni delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro. Ora la parola passa alle imprese

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Vodafone lancia programma internazionale sulle professioni del futuro

    Vodafone Servizi e Tecnologie, firmati accordi su premio di risultato, isopensione e piani di formazione

    La riforma della sanità nelle proposte di Pietro Grasso

    Sanità privata, Aris: riprese le trattative per il rinnovo del contratto

    Il Report Caritas sulla povertà in Italia – Anno 2025

    I dati definitivi Istat sui prezzi al consumo – Maggio 2026

    Il documento finale del 18° congresso nazionale della Uilm

    I dati Istat su commercio con l’estero e prezzi all’import – Aprile 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - Un rischio e una proposta circa il secondo livello

Un rischio e una proposta circa il secondo livello

11 Marzo 2009
in Analisi

di Sebastiano Fadda- Prof. Ord. di Economia Politica Facoltà di Economia

Mentre è prudente sospendere il giudizio sulla riforma della contrattazione nell’attesa che le “intese fra le parti” dissolvano quelle ambiguità che nell’accordo del 22 gennaio vengono mantenute attraverso sostanziosi rinvii, appunto, a quelle intese, mi sembra opportuno segnalare un rischio implicito nell’ipotizzato collegamento tra dinamiche salariali e dinamiche della produttività. Tale rischio richiede che si pensi a qualche misura per neutralizzarlo.
Assumiamo, per semplicità, che la contrattazione di secondo livello subisca un significativo incremento di diffusione. Questa, ricordiamo, non è obbligatoria e potrebbe facilmente non avere luogo perché la compressione salariale del primo livello e l’incentivo fiscale a favore della componente retributiva del secondo livello potrebbero non essere sufficienti ad indurre le imprese a farvi ricorso. Due fattori, in realtà, potrebbero contrastarne la diffusione; il primo è dato dalla possibilità che gli “obiettivi e vincoli di finanza pubblica” (cui la riduzione della pressione fiscale sul lavoro e sulle imprese viene esplicitamente subordinata nell’accordo) rendano impossibile destinare risorse sufficienti per “incentivare, in termini di riduzione di tasse e contributi, la contrattazione di secondo livello”; il secondo è dato dal fatto che, ove tali riduzioni fossero disponibili, potrebbe aver luogo una fittizia contrattazione di secondo livello, consistente in una mera imputazione di voci retributive al secondo livello al solo scopo di godere dei vantaggi fiscali. A ciò si aggiunga che nel caso in cui la retribuzione  connessa ai cosiddetti “elementi economici di garanzia”, fosse inferiore a quella derivante dal legame con la produttività, le imprese sarebbero incentivate a dar via libera alla  prima astenendosi  dalla più complessa e onerosa contrattazione di secondo livello. Il predominio delle imprese di piccole dimensioni e la scarsa  presenza in esse di rappresentanza sindacale completano  il quadro.
Ma supponiamo, invece, che tutto vada bene e che effettivamente si diffonda “la contrattazione di secondo livello che collega incentivi economici al raggiungimento di obiettivi di produttività, redditività, qualità, efficienza, efficacia”….etc.
A proposito di tale collegamento vanno separati due distinti problemi. Il primo è quello della distribuzione dei guadagni degli incrementi di produttività; il secondo è quello dei suoi effetti sulla crescita della produttività. Lasciando per il momento da parte il primo, vorrei fare qualche riflessione sul secondo.
Dal collegamento ipotizzato deriva che se un’impresa non consegue aumenti di produttività non dà luogo ad aumenti retributivi, i quali invece  avrebbero luogo se la produttività dell’impresa aumentasse. Questo suona perfettamente ragionevole da un punto di vista microeconomico e di breve periodo. Infatti l’impresa la cui produttività non cresce terrebbe in tal modo sotto controllo il costo del lavoro per unità di prodotto e potrebbe  mantenere la sua competitività rispetto alle imprese dove invece la produttività e con essa i salari crescono.
Ma risulta chiaro che nel primo caso il costo del lavoro per unità di prodotto è controllato attraverso il costo del lavoro per unità di lavoro, mentre nel secondo caso è controllato attraverso la dinamica della produttività. Ne segue che in un mercato concorrenziale le imprese con più bassi livelli di produttività possono sopravvivere grazie a corrispondenti più bassi livelli salariali.
Se consideriamo questo problema dal punto di vista macroeconomico e di medio-lungo periodo osserviamo però che un sistema produttivo del genere subisce un freno all’introduzione di innovazioni e alla crescita della produttività, perché la moderazione salariale funge da compensazione per il ritardo di produttività e può quindi sostituire le spese per investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione. Il sistema produttivo italiano ( che, come è noto, registra una bassissima dinamica della produttività rispetto agli altri paesi) è piuttosto avvezzo a trovare modi di recuperare competitività pur senza competere in produttività. La storia ci ricorda l’epoca della modifica delle parità valutarie utilizzata a fini di recupero della competitività, e la storia del Mezzogiorno è piena di erogazioni di “incentivi” concepiti per compensare i differenziali di produttività con le altre aree del paese dimenticando che forse era meglio spendere per ridurli anziché per compensarli. Nel lungo periodo l’Italia sta accumulando, rispetto agli altri paesi industrializzati,  crescenti ritardi di produttività e crescenti differenziali (negativi) nei livelli di salari e stipendi. Tale meccanismo rischia di alimentare un approfondimento di questo “gap” e Dio sa quanto questo sia disastroso quando con la ripresa economica la sfida della competitività morderà ancora più severamente.
Dobbiamo allora forse orientarci a considerare il salario come una variabile indipendente dalla produttività? Assolutamente no. Bisogna contemporaneamente evitare sia il rischio di una moderazione salariale in funzione protezionistica dell’inefficienza, sia quello di una dinamica salariale indipendente dalla produttività e quindi carica di potenziale inflazionistico.

Andrebbe pertanto studiata una soluzione appropriata; e l’idea che suggerisco è quella di agganciare la dinamica salariale a una qualche forma di tasso di crescita programmato della produttività, secondo una formula del tipo: Dw = a (IPCA) + b (P*), dove b è un coefficiente che riflette le quote distributive degli incrementi di produttività e P* è il tasso programmato di crescita della produttività.In tal modo le imprese la cui produttività cresce al di sotto del tasso programmato vedranno crescere il costo del lavoro per unità di prodotto e quindi o dovranno accettare una contrazione dei loro margini di profitto o saranno costrette ad uscire dal mercato dando luogo a quel processo schumpeteriano di distruzione creativa che espelle le imprese meno efficienti e seleziona quelle più efficienti. Per evitare ciò dovranno impegnarsi ad introdurre tutte quelle innovazioni tecnologiche, organizzative e gestionali necessarie per raggiungere almeno il tasso programmato di crescita della produttività. D’altro canto, le imprese la cui produttività cresce più del tasso programmato saranno premiate e godranno di tutti i vantaggi della riduzione del costo del lavoro per unità di prodotto.
Naturalmente, il problema cruciale sta nella determinazione del tasso programmato di crescita della produttività, a proposito del quale si presentano molti aspetti tecnici che vanno studiati e risolti con molta attenzione. Innanzitutto deve essere individuato un soggetto “terzo” cui affidare la determinazione del tasso programmato. In secondo luogo vanno individuati i parametri e i meccanismi appropriati per la stima del tasso programmato. Si potrebbe far riferimento al tasso medio di crescita della produttività del settore, magari ponderato con la classe dimensionale dell’impresa; oppure si potrebbe introdurre l’elemento territoriale, oppure ancora considerare la filiera produttiva o le reti di imprese, tenendo conto della loro eventuale collocazione nelle catene di valore internazionale; oppure ancora prendere in considerazione l’andamento della produttività in altri paesi, oppure ancora far ricorso a metodi parametrici o non parametrici di valutazione dell’efficienza. Ancora: di quale nozione di “produttività” stiamo parlando? Si tratta della “produttività grezza” del lavoro, della “total factor productivity” o di che? Sicuramente c’è un groviglio di problemi da risolvere (basti pensare ai problemi per certi versi simili che si presentano in sede di applicazione del “price cap” per la regolazione delle tariffe dei monopoli amministrativi o naturali); ma a mio parere vale la pena compiere lo sforzo di affrontarli piuttosto che lasciar marcire i problemi di un meccanismo che per garantire la stabilità microeconomica della singola impresa rischia di nuocere gravemente alla stabilità e alla crescita dell’intero sistema.

redazione

redazione

In evidenza

Parla il rider “ribelle”: via il decreto, lasciateci lavorare, e soprattutto guadagnare

Delivery, prosegue il confronto in Confcommercio per la costruzione di un nuovo contratto

18 Giugno 2026
Mattarella a Brescia per il 50° anniversario di Piazza della Loggia: “non strage di stato, ma strage neofascista. Isolare i predicatori d’odio, difendere i principi della Costituzione”

Mattarella: “Le morti sul lavoro sono una ferita per l’intera collettività”

18 Giugno 2026
Economia, Istat: nel III trimestre crescita ferma, su anno +0,4%, la variazione acquisita per il 2025 allo 0,5%

Svimez, il Sud cresce più del Centro-Nord per il quarto anno di fila: record storico, ma l’Italia rallenta rispetto all’Ue

18 Giugno 2026
Landini, non è una vittoria ma 15 milioni di voti sono un patrimonio da cui ripartire

Landini (Cgil) a Madrid: grande iniziativa europea a Roma in autunno per la pace e la giustizia sociale

18 Giugno 2026
Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

Electrolux, 2mila lavoratori al corteo di protesta a Pordenone

18 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi