“In questi giorni stiamo assistendo al tentativo di utilizzare i ritardi accumulati nell’attuazione di alcuni interventi del PNRR come argomento per riaprire il tema delle gare Intercity e favorire ipotesi che rischiano di frammentare il sistema ferroviario nazionale. È una logica che respingiamo con fermezza.” Così dichiarano in una nota unitaria Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti, che proseguono: “Se esistono ritardi nella realizzazione degli investimenti finanziati dal PNRR, occorre individuarne con chiarezza le responsabilità e chiamare a risponderne chi ha sbagliato. Non è accettabile che inefficienze gestionali o ritardi amministrativi vengano compensati attraverso scelte che mettono in discussione l’assetto industriale del settore ferroviario.”
Secondo le sigle sindacali “non si possono scambiare risorse economiche con l’accoglimento di richieste tese a frantumare e depauperare uno dei principali sistemi industriali del Paese. Il trasporto ferroviario italiano costituisce un patrimonio strategico costruito in decenni di investimenti pubblici, competenze professionali e capacità industriali. Va rafforzato, non indebolito.”
“Gli investimenti pubblici devono servire a rendere il sistema ferroviario più moderno, efficiente e competitivo, non a favorire processi che rischiano di compromettere integrazione industriale, qualità del servizio, continuità occupazionale e sviluppo del settore” concludono Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti.




























