Il Commissario europeo alla concorrenza Mario Monti ha sottolineato oggi che sta per presentare “la riforma di più vasta portata del controllo europeo delle fusioni” da quando esiste questo sistema (1989/’90).
Una riforma, ha detto, che dovrebbe essere resa “più profonda” di quanto finora previsto proprio da alcune “battute d’arresto” subite dalla Commissione europea nel confronto con la Corte di giustizia delle comunità europee.
Monti ha affermato si aver “tenuto conto molto su serio” delle carenze evidenziate dalle recenti sentenze a lui contrarie pronunciate della Corte di Lussemburgo sui casi Airtours/First Choice, Schneider/Legrand e Tetra Laval/Sidel. “Non dobbiamo permettere – ha affermato Monti – che queste battute d’arresto distorcano le nostre idee sulla politica comunitaria di controllo delle fusioni. Dovremmo trasformarle anzi in un’opportunità per una riforma anche più profonda di quanto previsto in origine”.
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