McDonald’s, la maggiore catena mondiale di ristoranti, ha reso noto che non sarà in grado di rispettare le previsioni di utili relative all’ esercizio 2002 a causa dei costi sostenuti per chiudere 175 esercizi all’ estero. Il gruppo Usa ha aggiunto che dovrà inoltre tagliare fra i 400 ed i 600 posti di lavoro.
La decisione di tagliare posti di lavoro e di chiudere alcuni esercizi annunciata da McDonald’s fa seguito al calo delle vendite riscontrato in particolare in Europa e negli stessi Stati Uniti. I costi collegati alla riduzione del personale dovrebbero essere pari a 350-425 mln di dollari prima delle tasse e verranno contabilizzati con riferimento al trimestre in corso.
Il gruppo, guidato da Jack Greenberg, si trova in difficoltà a causa della concorrenza di rivali come Wendy’s International ed inoltre sembra attraversare quella che per certi versi può essere definita una crisi di ‘credibilita«, in quanto molti clienti si sono lamentati per la qualità del cibo fornito, per il servizio ed anche per l’ igiene dei locali, tutti elementi che invece fino ad oggi hanno rappresentato il fiore all’ occhiello del gruppo. In Borsa il titolo oggi ha ceduto fino ad un massimo del 14,5%, a 16,5 dollari.
Quanto ai ristoranti che verranno chiusi, si tratta di 175 esercizi sparsi in 10 diversi Paesi.
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