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Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

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Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

21 Giugno 2017
in Camera

INTERROGAZIONI
Giovedì 22 giugno 2017. — Presidenza del vicepresidente Walter RIZZETTO. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Massimo Cassano.
La seduta comincia alle 9.05.
5-11396 Gnecchi: Applicazione alle università private di agevolazioni contributive riferite a lavoratori dipendenti del settore privato.
Il sottosegretario Massimo CASSANO risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Marialuisa GNECCHI (PD), pur ringraziando il sottosegretario, osserva che la risposta da lui fornita non reca elementi tali da chiarire la vicenda alla base della sua interrogazione e che, ancora una volta, denuncia l’assenza di valutazioni coerenti circa la qualificazione di dipendenti ai fini dell’applicazione di agevolazioni di carattere previdenziale. Riporta, quindi, il caso di alcuni dipendenti della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli – Università Cattolica del Sacro Cuore, che, in accordo con il datore di lavoro, si sono dimessi per accedere al pensionamento, avvalendosi delle disposizioni di cui al comma 15-bis dell’articolo 24 del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, che consente ad alcune categorie di lavoratori del settore privato di accedere al pensionamento sulla base dei requisiti di età e di anzianità contributiva previsti dalla normativa previgente. A tali lavoratori, peraltro, è stato liquidato il trattamento di fine rapporto nell’arco dei trenta giorni successivi al pensionamento, come previsto per i dipendenti del settore privato. Costoro, tuttavia, si trovano da circa sette mesi senza stipendio e senza pensione, in quanto, pur essendo iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti, le loro richieste di accesso al pensionamento sono state accantonate dall’INPS, che, evidentemente, li ritiene dipendenti pubblici e, come tali, esclusi dall’applicazione del citato comma 15-bis dell’articolo 24 del decreto-legge n. 201 del 2011. 
Anche alla luce di questi casi, non basta quindi che il Ministero assicuri il suo impegno a monitorare la situazione e l’evoluzione dell’interpretazione della normativa, come preannunciato dal sottosegretario, ma occorre adottare rapidamente interventi necessari a chiarire incertezze interpretative che rischiano di danneggiare i lavoratori.

5-11461 Lombardi: Iniziative volte a salvaguardare i livelli occupazionali nella società Wind 3 in relazione alla previsione dell’esternalizzazione del customer care della società Tre.
Walter RIZZETTO, presidente, fa presente che, su richiesta della deputata Lombardi e in accordo con il Governo, lo svolgimento dell’interrogazione 5-11461 è rinviato ad altra seduta.
5-11491 Ciprini: Mantenimento del ruolo produttivo e dei livelli occupazionali dello stabilimento Perugina di San Sisto (PG).
Il sottosegretario Massimo CASSANO risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Tiziana CIPRINI (M5S) osserva di avere avuto l’impressione che il sottosegretario si sia fatto portavoce della Nestlé, dal momento che la sua risposta non ha portato alcun elemento di novità. Rileva che i trecentoquaranta ricollocamenti dei quali ha parlato il rappresentante del Governo sono, in realtà, dei veri e propri esuberi, dal momento che le proposte di riqualificazione o ricollocamento in altri stabilimenti della società in Italia o di altre società nel territorio di Perugia sono, da un lato, intimazioni ad aderire a condizioni di lavoro che danneggerebbero sensibilmente i lavoratori e, dall’altro, proposte di difficile realizzazione, viste le condizioni dell’economia e del mercato del lavoro perugino. Si tratta di una decisione inaccettabile, soprattutto a fronte degli ingenti investimenti fatti nello stabilimento di San Sisto, i cui dipendenti cesseranno di usufruire della cassa integrazione straordinaria nel giugno del 2018. È pertanto necessario che il Governo, oltre a convocare le parti al tavolo tecnico di confronto, chieda conto all’azienda degli investimenti fatti e dei risultati raggiunti, che non possono giustificare, a suo avviso, il trattamento riservato ai lavoratori.

5-11500 Gnecchi: Inquadramento previdenziale delle aziende speciali degli enti locali.
Il sottosegretario Massimo CASSANO risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato .
Marialuisa GNECCHI (PD), pur ringraziando il sottosegretario, sottolinea l’inaccettabile trascinarsi della vicenda, iniziata nel 2013 con il ricorso presentato dalla SMG – Agenzia Alto Adige Marketing e, ad oggi, non ancora discusso dagli organi competenti dell’INPS. Sul medesimo argomento, ovvero l’inquadramento nella gestione ex INPDAP dell’INPS di dipendenti di aziende speciali costituite da enti locali che, pur svolgendo funzioni di interesse pubblico, hanno una organizzazione di tipo privatistico, anche l’azienda speciale IDM Südtirol/Alto Adige e l’Agenzia per l’energia Alto Adige – CasaClima hanno presentato nel corso del 2017 ricorsi di analogo contenuto, non ancora discussi dagli organi competenti dell’INPS, con cui contestano l’inquadramento dei propri dipendenti, con i quali hanno stipulato contratti di lavoro di tipo privatistico, nella gestione ex INPDAP. La mancanza di definizione di tali situazioni, anche a distanza di molti anni rispetto al primo ricorso, genera incertezza soprattutto tra i lavoratori che potrebbero accedere al pensionamento, sulla base delle disposizioni che riguardano i dipendenti del settore privato e dimostra, ancora una volta, che l’incorporazione dell’INPDAP nell’INPS, prevista dall’articolo 21 del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, è rimasta sulla carta. 
Auspica, pertanto, il sollecito intervento del Governo perché si trovi al più presto soluzione alle situazioni segnalate dall’interrogazione.
Walter RIZZETTO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno.
La seduta termina alle 9.35.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Giovedì 22 giugno 2017.
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 9.35 alle 9.50.

AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 21 giugno 2017.
Audizioni informali sulla proposta di legge C. 4064 «Carta dei diritti universali del lavoro. Nuovo statuto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori» e sulla proposta di legge C. 4388 «Modifica dell’articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, e altre disposizioni concernenti la tutela dei lavoratori dipendenti in caso di licenziamento illegittimo». 
Audizione di rappresentanti della Confederazione italiana della piccola e media industria privata (CONFAPI).
L’audizione informale è stata svolta dalle 14.05 alle 14.35.
Audizione di rappresentanti di Assolavoro.
L’audizione informale è stata svolta dalle 14.35 alle 15.

SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 21 giugno 2017. – Presidenza del presidente Cesare DAMIANO.
La seduta comincia alle 15.05.
Legge annuale per il mercato e la concorrenza.
 
C. 3012-B Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato. 
(Parere alle Commissioni riunite VI e X). 
(Seguito dell’esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 20 giugno 2017.
Cesare DAMIANO, presidente, ricorda che, secondo quanto convenuto nella riunione dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, svoltasi il 15 giugno scorso, l’espressione del parere di competenza alle Commissioni riunite VI e X avrà luogo nella seduta odierna. 
Dà, quindi, la parola alla relatrice, per l’illustrazione della sua proposta di parere.
Gessica ROSTELLATO (PD), relatrice, illustra il contenuto della sua proposta di parere favorevole.
Cesare DAMIANO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, pone in votazione la proposta di parere formulata dalla relatrice.
La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.
Istituzione e disciplina della Rete nazionale dei registri dei tumori e del referto epidemiologico nel controllo sanitario della popolazione. 
Nuovo testo unificato C. 913 Biondelli e abb. 
(Parere alla XII Commissione). 
(Esame e conclusione – Parere favorevole con osservazione).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che, secondo quanto convenuto nella riunione dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, svoltasi il 15 giugno scorso, l’espressione del parere di competenza alla XII Commissione sul nuovo testo unificato delle proposte di legge, come risultante dalle proposte emendative approvate in sede referente, avrà luogo nella seduta odierna. 
Nel segnalare che il relatore è impossibilitato a partecipare alla seduta odierna, in sua sostituzione, rileva preliminarmente che il provvedimento consta di sei articoli suddivisi in due Capi, evidenziando che, nell’ambito del Capo I, l’articolo 1 dispone l’istituzione della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza già identificati ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 marzo 2017, tra le cui finalità rientrano: la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione, la programmazione sanitaria, la verifica della qualità delle cure, la valutazione dell’assistenza sanitaria; la messa in atto di misure di controllo epidemiologico delle malattie oncologiche e infettive; lo studio dell’incidenza e della prevalenza delle malattie oncologiche e infettive; la sorveglianza epidemiologica; la prevenzione primaria e secondaria; lo studio di morbosità e mortalità per malattie oncologiche e infettive; la semplificazione delle procedure di scambio dati, la facilitazione della trasmissione degli stessi e la loro tutela; lo studio e il monitoraggio dei fattori di rischio delle malattie sorvegliate; promozione della ricerca scientifica in ambito oncologico, anche nel campo dei tumori rari. 
A tale ultimo riguardo, potrebbe valutarsi la possibilità di inserire un riferimento anche ai fattori di rischio di origine professionale, ferma restando in ogni caso la disciplina del sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro di cui all’articolo 8 del decreto legislativo n. 81 del 2008, disciplinato dal decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 25 maggio 2016, n. 183. 
La norma rinvia a un successivo regolamento l’individuazione e la disciplina della tipologia dei dati da inserire, le modalità di trattamento, la loro tutela nonché i soggetti abilitati all’accesso e all’elaborazione dei dati medesimi. Segnala, inoltre, che l’articolo, dopo avere individuato nel Ministero della salute il titolare dei dati contenuti nella Rete, detta i principi nel rispetto dei quali devono essere svolti le attività e i compiti della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza. Con riferimento alle finalità della trattazione dei dati, potrebbe, a suo avviso, valutarsi se richiedere una specifica finalizzazione alla verifica dell’incidenza sulla diffusione di patologie oncologiche di fattori di carattere professionale. Fa presente, infine, che la norma
prevede la possibilità di stipulare accordi di collaborazione con Università e con Centri di ricerca pubblici e privati.
Rileva, poi, che l’articolo 2 prevede la possibilità di stipulare accordi di collaborazione con le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale più rappresentative e attive nella tutela della salute umana e della prevenzione oncologica, nonché con le associazioni attive nel campo dell’assistenza sociosanitaria, purché rispettino precisi requisiti di affidabilità e trasparenza. 
Segnala, quindi, che l’articolo 3, infine, introduce modifiche alla disciplina di aggiornamento periodico degli elenchi dei sistemi di sorveglianza e dei registri di mortalità, di tumori e di altre patologie, di trattamenti costituiti da trapianti di cellule e tessuti e trattamenti a base di medicinali per terapie avanzate o prodotti di ingegneria tessutale e di impianti protesici, recata dall’articolo 12, comma 11, del decreto-legge n. 179 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221 del 2012. 
Passa, quindi, al Capo II, evidenziando che l’articolo 4 dispone l’istituzione con decreto del Ministro della salute del referto epidemiologico, al fine di garantire un controllo permanente dello stato di salute della popolazione, anche nell’ambito dei sistemi di sorveglianza, dei registri di mortalità, dei tumori e di altre patologie. 
Rileva che, ai sensi dell’articolo 5, la raccolta e il conferimento da parte delle regioni e delle province autonome dei dati dei registri di patologia rappresentano un adempimento ai fini della verifica dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) e del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali. 
Fa presente, infine, che l’articolo 6 dispone la trasmissione con cadenza annuale alle Camere, da parte del Ministero della salute, di una relazione sull’attuazione della presente legge. 
Passando, quindi, all’illustrazione della proposta di parere favorevole, si sofferma, in particolare, sul contenuto dell’osservazione, volta a sollecitare la Commissione di merito ad ampliare il raggio di azione della rete informativa relativa alle malattie oncologiche anche ai casi derivanti dall’attività lavorativa, eventualmente attraverso forme di connessione e di scambio di dati con i sistemi informativi esistenti, con particolare riferimento al sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP) di cui all’articolo 8 del decreto legislativo n. 81 del 2008, disciplinato dal decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 25 maggio 2016, n. 183. 
Nessuno chiedendo di intervenire, pone, quindi, in votazione la proposta di parere.
La Commissione approva la proposta di parere formulata dal presidente in sostituzione del relatore.
La seduta termina alle 15.15.

325ª Seduta
Presidenza del Presidente
SACCONI 
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Cassano.
La seduta inizia alle ore 15,40.

SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI
Il presidente 
SACCONI annuncia che la documentazione riferita all’affare assegnato n. 974 (Impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale), consegnata nel corso dell’audizione informale svoltasi nella giornata odierna, in sede di Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, sarà resa disponibile sulla pagina web della Commissione.

IN SEDE CONSULTIVA 
(2849) Ratifica ed esecuzione dei seguenti Accordi: a) Accordo di partenariato strategico tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Canada, dall’altra, fatto a Bruxelles il 30 ottobre 2016; b) Accordo economico e commerciale globale tra il Canada, da una parte, e l’Unione europea e i suoi Stati membri, dall’altra, con Allegati, fatto a Bruxelles il 30 ottobre 2016, e relativo strumento interpretativo comune
(Parere alla 3a Commissione. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.
Il senatore 
BAROZZINO (Misto-SI-SEL) lamenta la scarsa chiarezza del testo dell’Accordo e i tempi ristretti per un suo esame adeguato. Dissente dall’approccio del relatore Ichino sugli effetti dei processi di globalizzazione e paventa l’impatto che il CETA avrà sull’occupazione. Solleva altresì preoccupazioni sui meccanismi di composizione del contenzioso. Nel ribadire la propria contrarietà, auspica un maggior coinvolgimento della società civile nella conduzione dei negoziati internazionali.

La senatrice GATTI (Art.1-MDP) giudica eccessivi i margini di segretezza del CETA ed avanza critiche relativamente al sistema di soluzione delle controversie e agli spazi di intervento riservati ai Parlamenti nazionali. Ricorda che le Corti costituzionali di Germania e Francia devono ancora esprimersi sulla ricezione dell’Accordo. Lamentando i tempi ristretti per l’espressione del parere, anticipa che non parteciperà al voto.
Il senatore 
PUGLIA (M5S), dopo aver richiamato l’importanza delle eccellenze italiane soprattutto nel campo della produzione enogastronomica, lamenta che accordi di libero scambio, come quello in esame, possono incidere gravemente sui beni pubblici e sui  diritti dei cittadini, nonché sugli investimenti degli Stati. Manifesta le proprie perplessità sul sistema di composizione giudiziale previsto dall’Accordo e paventa rischi per la contraffazione dei marchi e per la salute pubblica. Cita la decisione del Parlamento della Vallonia, che ha posto un veto al Governo belga per la ricezione del CETA. Ciò motiva la contrarietà del suo Gruppo nei confronti del provvedimento.
Il presidente 
SACCONI ritiene che il CETA possa essere un valido sostegno del commercio internazionale. Assicura che una sua ratifica non ridurrebbe le capacità di controllo delle autorità ispettive del nostro Paese; teme invece che le resistenze alla ratifica da parte di alcuni Paesi siano determinate da esigenze di natura nazionalistica.
La senatrice 
FUCKSIA (FL (Id-PL, PLI)) chiede al relatore di formulare una valutazione sintetica sull’Accordo.
Il relatore 
ICHINO (PD), replicando agli intervenuti, puntualizza i vincoli posti dal Parlamento europeo alla Commissione europea, affinché non entrino in vigore le norme dell’accordo che riducono i margini di tutela delle normative nazionali in materia di salute, sicurezza e ambiente. Fornisce precisazioni sul sistema giudiziale di risoluzione delle controversie, sottolineando che ogni ordinamento internazionale fa riferimento ad una propria giurisdizione. Conferma che la logica dell’Accordo si fonda sulla complementarietà dell’economia canadese con quella europea; pertanto, non sono ipotizzabili casi di concorrenza tra le due parti. Per tali ragioni, propone conclusivamente di esprimere un parere favorevole.
Presente il prescritto numero di senatori, posta ai voti, la proposta di parere favorevole del relatore risulta approvata.

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE  
Il senatore 
BAROZZINO (Misto-SI-SEL) sollecita la risposta all’interrogazione 3-03558, sulla situazione occupazionale delle fabbriche di motori diesel del Mezzogiorno.
Il  
PRESIDENTE assicura che solleciterà il Governo a rispondere quanto prima all’atto di sindacato ispettivo indicato.
La seduta termina alle ore 16,30.

Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari
Riunione n. 102
MERCOLEDÌ 21 GIUGNO 2017
Presidenza del Presidente
SACCONI 
Orario: dalle ore 14,40 alle ore 15,40
AUDIZIONE INFORMALE IN MERITO ALL’ESAME DELL’AFFARE ASSEGNATO SULL’IMPATTO SUL MERCATO DEL LAVORO DELLA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE (N. 974)
  

AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 21 giugno 2017.
Audizioni informali sulla proposta di legge C. 4064 «Carta dei diritti universali del lavoro. Nuovo statuto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori» e sulla proposta di legge C. 4388 «Modifica dell’articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, e altre disposizioni concernenti la tutela dei lavoratori dipendenti in caso di licenziamento illegittimo». 
Audizione di rappresentanti della Confederazione italiana della piccola e media industria privata (CONFAPI).
L’audizione informale è stata svolta dalle 14.05 alle 14.35.
Audizione di rappresentanti di Assolavoro.
L’audizione informale è stata svolta dalle 14.35 alle 15.

SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 21 giugno 2017. – Presidenza del presidente Cesare DAMIANO.
La seduta comincia alle 15.05.
Legge annuale per il mercato e la concorrenza.
 
C. 3012-B Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato. 
(Parere alle Commissioni riunite VI e X). 
(Seguito dell’esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 20 giugno 2017.
Cesare DAMIANO, presidente, ricorda che, secondo quanto convenuto nella riunione dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, svoltasi il 15 giugno scorso, l’espressione del parere di competenza alle Commissioni riunite VI e X avrà luogo nella seduta odierna. 
Dà, quindi, la parola alla relatrice, per l’illustrazione della sua proposta di parere.
Gessica ROSTELLATO (PD), relatrice, illustra il contenuto della sua proposta di parere favorevole.
Cesare DAMIANO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, pone in votazione la proposta di parere formulata dalla relatrice.
La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.
Istituzione e disciplina della Rete nazionale dei registri dei tumori e del referto epidemiologico nel controllo sanitario della popolazione. 
Nuovo testo unificato C. 913 Biondelli e abb. 
(Parere alla XII Commissione). 
(Esame e conclusione – Parere favorevole con osservazione).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che, secondo quanto convenuto nella riunione dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, svoltasi il 15 giugno scorso, l’espressione del parere di competenza alla XII Commissione sul nuovo testo unificato delle proposte di legge, come risultante dalle proposte emendative approvate in sede referente, avrà luogo nella seduta odierna. 
Nel segnalare che il relatore è impossibilitato a partecipare alla seduta odierna, in sua sostituzione, rileva preliminarmente che il provvedimento consta di sei articoli suddivisi in due Capi, evidenziando che, nell’ambito del Capo I, l’articolo 1 dispone l’istituzione della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza già identificati ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 marzo 2017, tra le cui finalità rientrano: la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione, la programmazione sanitaria, la verifica della qualità delle cure, la valutazione dell’assistenza sanitaria; la messa in atto di misure di controllo epidemiologico delle malattie oncologiche e infettive; lo studio dell’incidenza e della prevalenza delle malattie oncologiche e infettive; la sorveglianza epidemiologica; la prevenzione primaria e secondaria; lo studio di morbosità e mortalità per malattie oncologiche e infettive; la semplificazione delle procedure di scambio dati, la facilitazione della trasmissione degli stessi e la loro tutela; lo studio e il monitoraggio dei fattori di rischio delle malattie sorvegliate; promozione della ricerca scientifica in ambito oncologico, anche nel campo dei tumori rari. 
A tale ultimo riguardo, potrebbe valutarsi la possibilità di inserire un riferimento anche ai fattori di rischio di origine professionale, ferma restando in ogni caso la disciplina del sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro di cui all’articolo 8 del decreto legislativo n. 81 del 2008, disciplinato dal decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 25 maggio 2016, n. 183. 
La norma rinvia a un successivo regolamento l’individuazione e la disciplina della tipologia dei dati da inserire, le modalità di trattamento, la loro tutela nonché i soggetti abilitati all’accesso e all’elaborazione dei dati medesimi. Segnala, inoltre, che l’articolo, dopo avere individuato nel Ministero della salute il titolare dei dati contenuti nella Rete, detta i principi nel rispetto dei quali devono essere svolti le attività e i compiti della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza. Con riferimento alle finalità della trattazione dei dati, potrebbe, a suo avviso, valutarsi se richiedere una specifica finalizzazione alla verifica dell’incidenza sulla diffusione di patologie oncologiche di fattori di carattere professionale. Fa presente, infine, che la norma
prevede la possibilità di stipulare accordi di collaborazione con Università e con Centri di ricerca pubblici e privati. 
Rileva, poi, che l’articolo 2 prevede la possibilità di stipulare accordi di collaborazione con le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale più rappresentative e attive nella tutela della salute umana e della prevenzione oncologica, nonché con le associazioni attive nel campo dell’assistenza sociosanitaria, purché rispettino precisi requisiti di affidabilità e trasparenza. 
Segnala, quindi, che l’articolo 3, infine, introduce modifiche alla disciplina di aggiornamento periodico degli elenchi dei sistemi di sorveglianza e dei registri di mortalità, di tumori e di altre patologie, di trattamenti costituiti da trapianti di cellule e tessuti e trattamenti a base di medicinali per terapie avanzate o prodotti di ingegneria tessutale e di impianti protesici, recata dall’articolo 12, comma 11, del decreto-legge n. 179 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221 del 2012. 
Passa, quindi, al Capo II, evidenziando che l’articolo 4 dispone l’istituzione con decreto del Ministro della salute del referto epidemiologico, al fine di garantire un controllo permanente dello stato di salute della popolazione, anche nell’ambito dei sistemi di sorveglianza, dei registri di mortalità, dei tumori e di altre patologie. 
Rileva che, ai sensi dell’articolo 5, la raccolta e il conferimento da parte delle regioni e delle province autonome dei dati dei registri di patologia rappresentano un adempimento ai fini della verifica dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) e del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali. 
Fa presente, infine, che l’articolo 6 dispone la trasmissione con cadenza annuale alle Camere, da parte del Ministero della salute, di una relazione sull’attuazione della presente legge. 
Passando, quindi, all’illustrazione della proposta di parere favorevole 
(vedi allegato 2), si sofferma, in particolare, sul contenuto dell’osservazione, volta a sollecitare la Commissione di merito ad ampliare il raggio di azione della rete informativa relativa alle malattie oncologiche anche ai casi derivanti dall’attività lavorativa, eventualmente attraverso forme di connessione e di scambio di dati con i sistemi informativi esistenti, con particolare riferimento al sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP) di cui all’articolo 8 del decreto legislativo n. 81 del 2008, disciplinato dal decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 25 maggio 2016, n. 183. 
Nessuno chiedendo di intervenire, pone, quindi, in votazione la proposta di parere.
La Commissione approva la proposta di parere formulata dal presidente in sostituzione del relatore.
La seduta termina alle 15.15.

AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 20 giugno 2017
Audizione di rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, CISAL, CONFSAL e UGL nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 556 Damiano, C. 2210 Baldassarre e C. 2919 Placido, recanti modifiche all’ordinamento e alla struttura organizzativa dell’Istituto nazionale della previdenza sociale e dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
L’audizione informale è stata svolta dalle 12.40 alle 13.35.

SEDE CONSULTIVA
Martedì 20 giugno 2017. – Presidenza del presidente Cesare DAMIANO.
La seduta comincia alle 13.40.
Variazioni nella composizione della Commissione.
Cesare DAMIANO, presidente, comunica che ha cessato di far parte della Commissione il deputato Giovanni Palladino, al quale formula, a nome della Commissione, un ringraziamento per il lavoro svolto.
L
egge annuale per il mercato e la concorrenza. 
C. 3012-B Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato.
 
(Parere alle Commissioni riunite VI e X). 
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che, secondo quanto convenuto nella riunione dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, svoltasi il 15 giugno scorso, l’espressione del parere di competenza alle Commissioni riunite VI e X avrà luogo nella seduta di domani, 21 giugno 2017. 
Dà quindi la parola alla relatrice, onorevole Gessica Rostellato, per la sua relazione introduttiva.
Gessica ROSTELLATO (PD), relatrice, ricorda preliminarmente che la XI Commissione si era già espressa favorevolmente sul disegno di legge, nel testo risultante dagli emendamenti approvati dalle Commissioni di merito, il 16 settembre 2015. Successivamente, il Senato, in seconda lettura, ha approvato il disegno di legge con ulteriori modifiche, ora all’esame. 
Fa presente che l’adozione di una legge annuale per il mercato e la concorrenza è stata prevista dall’articolo 47 della legge 23 luglio 2009, n. 99 con le specifiche finalità di rimuovere gli ostacoli all’apertura dei mercati, di promuovere lo sviluppo della concorrenza, anche con riferimento alle funzioni pubbliche e ai costi regolatori condizionanti l’esercizio delle attività economiche private, nonché di garantire la tutela dei consumatori. Tuttavia, dall’entrata in vigore della legge n. 47 del 2009, la legge annuale per la concorrenza non è mai stata adottata. Con il disegno di legge in esame, pertanto, il Governo si è proposto di adempiere per la prima volta a tale obbligo. 
Nel corso dell’esame presso il Senato, le disposizioni del disegno di legge sono state accorpate in un unico articolo, che consta di 193 commi. Passa, quindi, ad illustrare sinteticamente il contenuto del provvedimento, soffermandosi esclusivamente sulle norme che investono più direttamente le competenze della XI Commissione. Il comma 1 reca le finalità della legge, mentre i commi da 2 a 40 contengono un pacchetto di norme in materia di assicurazioni. Segnala, in particolare, i commi 38 e 39, che recano disposizioni sui Fondi pensione. 
Ricorda che il testo sul quale la XI Commissione aveva espresso il parere prevedeva, in primo luogo, che l’anticipo dell’erogazione delle prestazioni pensionistiche o di parte di esse è consentito in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a ventiquattro mesi (in luogo degli attuali quarantotto) e con un anticipo massimo di cinque anni rispetto ai requisiti per l’accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza, anche sotto forma di rendita temporanea, su richiesta dell’aderente. Tale ultimo termine, già previsto dalla legislazione vigente, può essere elevato fino a dieci anni dai regolamenti delle forme pensionistiche complementari (nuovo testo dell’articolo 4, comma 11, del decreto legislativo n. 252 del 2005). In secondo luogo, la norma, nel testo precedente, chiarisce che, in caso di perdita dei requisiti di partecipazione al fondo per cause diverse dalla morte e dal trasferimento, dai riscatti di cui ai commi 2 e 3 dell’articolo 14 del decreto legislativo n. 252 del 2005, il riscatto della posizione sia possibile nelle forme collettive così come in quelle individuali, e che su tali somme si applica la ritenuta del 23 per cento, già prevista a legislazione vigente. Inoltre, la norma dispone la convocazione, entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge in esame, di un tavolo di consultazione da parte del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, cui partecipano le parti sociali maggiormente rappresentative in ambito nazionale e gli esperti in materia previdenziale, al fine di avviare un processo di riforma delle forme pensionistiche complementari secondo le seguenti linee guida: revisione dei requisiti per l’esercizio dell’attività dei fondi pensione, fondata su criteri ispirati alle migliori pratiche nazionali e internazionali, con particolare riferimento all’onorabilità e professionalità dei componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli altri organi collegiali; fissazione di soglie patrimoniali di rilevanza minima in funzione delle caratteristiche dimensionali dei patrimoni gestiti, dei settori di appartenenza, della natura delle imprese interessate, delle categorie dei lavoratori interessati nonché dei regimi gestionali; individuazione di procedure di aggregazione finalizzate ad aumentare il livello medio delle consistenze e ridurre i costi di gestione e i rischi. Fa presente che il Senato, nel corso dell’esame in seconda lettura, ha introdotto alcune modifiche al testo approvato dalla Camera dei deputati. In particolare,
modificando il comma 2 dell’articolo 8 del decreto legislativo n. 252 del 2005, la lettera a) del comma 38 ha previsto la possibilità per gli accordi collettivi concernenti le forme pensionistiche complementari di stabilire la percentuale minima di trattamento di fine rapporto (TFR) maturando da destinare a previdenza complementare, prevedendo, altresì, che, in caso di assenza di tale indicazione, il conferimento è totale. 
In materia di riscatto totale della posizione maturata, il Senato, con la lettera 
c), numero 1, del medesimo comma 38, ha disposto che, nei casi di invalidità permanente, la facoltà di riscatto non può essere esercitata non solo nel quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari (come attualmente previsto), ma anche nel maggior periodo (fino ad un massimo di 10 anni) eventualmente fissato dallo statuto o dal regolamento della forma pensionistica complementare. In questi casi si applica quanto previsto dall’articolo 11, comma 4, del decreto legislativo n. 252 del 2005 nel nuovo testo introdotto dal provvedimento in esame, non modificato dal Senato. 
Al comma 39, il Senato ha previsto che la convocazione di un tavolo di consultazione per l’avvio di un processo di riforma delle forme pensionistiche complementari risponda, oltre che alla finalità prevista dell’aumento dell’efficienza delle forme pensionistiche complementari collettive, anche a quella della promozione dell’educazione finanziaria e previdenziale. Per questo, tra le linee guida da seguire nei lavori del tavolo di consultazione, è stata inserita anche la lettera 
d), che prevede l’individuazione di forme di informazione mirata all’accrescimento dell’educazione finanziaria e previdenziale dei cittadini e sulle forme di gestione del risparmio finalizzato alla corresponsione delle prestazioni previdenziali complementari. 
Segnala che il successivo comma 40 reca la clausola di invarianza finanziaria relativa ai commi da 2 a 39 del disegno di legge. 
I commi da 41 a 56, riguardano il settore delle comunicazioni, i pagamenti digitali, il Registro delle opposizioni, le modalità di tariffazione delle chiamate verso numerazioni non geografiche. Il comma 57, introdotto dal Senato, reca nuove disposizioni in materia di compensi spettanti per l’utilizzo di fonogrammi. Segnala, in particolare, che, sulla base delle modifiche introdotte all’articolo 73 della legge n. 633 del 1941, il compenso per ogni fonogramma utilizzato è riconosciuto distintamente al produttore e ad ogni artista interprete o esecutore e il compenso dovuto a quest’ultimo non è rinunciabile né cedibile. 
Rileva che i commi 58 e 59 superano l’attribuzione in esclusiva alla società Poste italiane S.p.A. dei servizi inerenti le notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari nonché dei servizi inerenti le notificazioni delle violazioni del codice della strada. I commi da 60 a 120 recano disposizioni che intervengono nel settore dell’energia e della fornitura dell’acqua, mentre i successivi commi da 121 a 125 in materia di ambiente, intervengono, in particolare nel settore del trattamento dei rifiuti. 
Segnala che il Senato ha introdotto, ai commi da 126 a 130, disposizioni in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche, sulla base delle quali i soggetti che ricevono sovvenzioni da soggetti pubblici sono tenuti a pubblicare una serie di informazioni, indicate al comma 126, ovvero le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti. 
I commi 131 e 132 intervengono in materia di chiamate ai servizi di assistenza ai clienti bancari, mentre i commi da 133 a 135 introducono norme per assicurare la confrontabilità delle spese dei servizi bancari. Il comma 136 è volto a potenziare la trasparenza nella vendita di polizze assicurative accessorie a contratti di finanziamento e a mutui e i commi da 137 a 141, introdotti dal Senato, prevedono misure a
tutela della concorrenza e della trasparenza nel settore della locazione finanziaria. 
In materia di servizi professionali, il comma 142 introduce norme per favorire la concorrenza nella professione forense, mentre i commi da 143 a 148 intervengono con la medesima finalità sulla disciplina del notariato. I commi da 149 a 150 riguardano la normativa che disciplina le società di ingegneria costituite in forma di società di capitali o cooperative. 
I commi da 151 a 153 riguardano le professioni regolamentate, e, in tale ambito, i commi 152 e 153, introdotti dal Senato, dispongono, rispettivamente, il ripristino della previsione per la categoria professionale degli agrotecnici dell’abilitazione a compiere una serie di operazioni in materia catastale e la previsione dell’obbligo per i professionisti iscritti a ordini e collegi di indicare e comunicare i titoli posseduti e le eventuali specializzazioni. I commi da 154 a 157, anch’essi introdotti dal Senato, introducono nuove norme sull’esercizio dell’attività odontoiatrica in forma societaria. 
Segnala che i commi da 158 a 166 intervengono in materia di medicinali e di distribuzione farmaceutica, mentre il comma 167 riguarda la nullità di ogni clausola con la quale un’impresa turistico-ricettiva si obblighi a non praticare alla clientela condizioni migliorative rispetto a quelle praticate dalla stessa impresa per il tramite di soggetti terzi. Il comma 168 introduce l’obbligo per il concessionario di servizi di trasporto pubblico locale di fornire un servizio di biglietteria telematica accessibile via 
internet. I successivi commi 169 e 170 introducono misure per la tutela degli utenti dei servizi di trasporto di linea e il comma 171 interviene in materia di noleggio con conducente di velocipedi. 
Il comma 172 è finalizzato alla semplificazione e alla razionalizzazione delle norme sulla riproduzione di beni culturali, mentre i commi 173 e 174 recano disposizioni inerenti agli obblighi di aggiornamento catastale in riferimento a interventi edilizi effettuati senza alcun titolo abilitativo. Il comma 175 prevede l’introduzione del regolamento di organizzazione del Banco nazionale di prova per le armi da fuoco e i commi 176 e 177 introducono disposizioni per semplificare la circolazione internazionale dei beni culturali. Il comma 178 introduce modifiche alle disposizioni in materia di obbligo di comunicazione preventiva delle operazioni di concentrazione e il comma 179 sopprime l’obbligo di denuncia di deposito di prodotti alcolici per pubblici esercizi. 
Segnala che i commi da 180 a 183 recano una delega al Governo per la revisione della disciplina in materia di autoservizi pubblici non di linea, mentre il comma 184 dispone in materia di locazione dei veicoli senza conducente per l’effettuazione di attività di trasporto di viaggiatori. Anche i commi da 185 a 188 recano una delega al Governo, questa in materia di mobilità sostenibile e di sviluppo delle 
smart city. Infine, fa presente che i commi da 189 a 193 introducono misure volte a favorire lo sviluppo del sistema logistico nazionale, attraverso la creazione del Sistema nazionale di monitoraggio della logistica. 
Nel preannunciare l’intendimento di formulare una proposta di parere favorevole sul provvedimento, si riserva di valutare eventuali osservazioni che dovessero emergere dal dibattito.
Cesare DAMIANO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento alla seduta convocata per la giornata di domani.
La seduta termina alle 13.45.

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