Vodafone Italia e il gruppo Telecom Italia “intendono avviare una partnership per la condivisione della componente attiva della rete 5G, valutare la condivisone degli apparati attivi della rete 4G e ampliare l’attuale accordo di condivisione passiva”. Lo rende noto un comunicato congiunto dei due gruppi. Inoltre le due società, spiegano, “intendono valutare l’aggregazione in un’unica entità delle rispettive infrastrutture passive, per un totale di 22.000 torri in Italia”.
Per quanto riguarda la potenziale operazione di aggregazione, Vodafone e Tim, spiegano, “hanno concordato di valutare una potenziale transazione che permetta di consolidare in una sola entità le loro circa 22.000 torri di telecomunicazione in Italia, aggregando le infrastrutture passive di rete di Vodafone con quelle di Inwit, società quotata in borsa e controllata al 60% da Tim.
“L’aggregazione sarebbe strutturata in modo da creare valore per tutte le parti coinvolte. Le società intendono valutare l’opportunità, ove possibile, di spostare nel tempo sull’infrastruttura della nuova società le apparecchiature di rete attive attualmente ospitate su torri di terzi. La ampliata infrastruttura delle torri continuerebbe a perseguire l’obbiettivo di incrementare l’ospitalità di altri operatori, per generare ulteriori efficienze”.
“La potenziale aggregazione – chiariscono le due società – sarebbe strutturata in modo tale da attribuire a Vodafone e Tim la stessa partecipazione nel capitale e pari diritti di governance in Inwit, oltre che consentire alle parti di non dover lanciare un’offerta pubblica di acquisto sulle azioni di Inwit”.
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