Le segreterie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpc-Uil avviano formalmente la procedura di raffreddamento e conciliazione in vista di iniziative di sciopero nel comparto CRM/BPO, quello dei servizi di gestione della relazione con i clienti e delle attività aziendali affidate in outsourcing, dai call center all’assistenza clienti. La richiesta è stata inviata ad Asstel e, per conoscenza, al ministero del Lavoro e alla Commissione di Garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Al centro della vertenza, gli esuberi che i sindacati collegano all’introduzione di processi di automazione e sistemi di intelligenza artificiale.
Nella lettera le tre organizzazioni riferiscono che, nelle ultime due settimane, diverse aziende del comparto hanno comunicato l’intenzione di avviare procedure di riduzione del personale per complessivi 1.865 lavoratrici e lavoratori. A questi si aggiungono oltre 3.000 addetti già interessati da accordi sugli ammortizzatori sociali sottoscritti dal giugno 2026.
Il quadro, segnalano i sindacati, è destinato ad aggravarsi nei prossimi mesi: «per le vie brevi», infatti, altre aziende del comparto avrebbero prospettato esuberi per ulteriori 5.000 addetti, cui si sommano anche diverse problematiche finanziarie che potrebbero determinare criticità nell’erogazione degli stipendi.
Per Slc, Fistel e Uilfpc, le motivazioni economiche, organizzative e produttive alla base delle eccedenze dichiarate sono «tutte riconducibili» al calo dei volumi di attività legato all’introduzione di processi di automazione e sistemi di intelligenza artificiale, oltre che al persistere della delocalizzazione delle attività all’estero. I sindacati sottolineano di avere già segnalato alle istituzioni ministeriali competenti le preoccupazioni sulla tenuta occupazionale del comparto, interessato da «plurime crisi settoriali» negli ultimi anni, senza però avere ricevuto riscontri.
Con la lettera, dunque, Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpc-Uil dichiarano di voler «avviare le procedure di legge per la proclamazione dello stato di agitazione e le iniziative di sciopero» a sostegno della vertenza, in tutte le aziende in cui si applica il Ccnl delle Telecomunicazioni. Il primo passaggio sarà l’incontro previsto dalla procedura di raffreddamento e conciliazione.
























