• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
mercoledì, 5 Agosto 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Tav in Val di Susa, parla Caretti (Cisl Piemonte): “ormai l’opera è decisa, dobbiamo fare in modo che chi va a lavorare nel cantiere lo faccia in sicurezza. A settembre una iniziativa insieme agli edili della Filca a sostegno della Tav e delle opere infrastrutturali in Piemonte”

    Tav in Val di Susa, parla Caretti (Cisl Piemonte): “ormai l’opera è decisa, dobbiamo fare in modo che chi va a lavorare nel cantiere lo faccia in sicurezza. A settembre una iniziativa insieme agli edili della Filca a sostegno della Tav e delle opere infrastrutturali in Piemonte”

    Ilva, continua occupazione stabilimento di Genova, previsto nuovo corteo

    Acciaio e occupazione: Fim, Fiom, Uilm hanno un piano per l’ex Ilva. Confermata la mobilitazione

    Confagricoltura: un milione di occupati, non siamo caporalato o voucher

    Agricoltura, la Toscana si muove contro il caporalato: un disegno di legge e un protocollo per disciplinare gli appalti e promuovere modelli virtuosi

    Rinnovato l’accordo economico collettivo

    Contrattazione e rappresentanza, il solco è segnato

    Parte al Mise il tavolo per affrontare le difficoltà del settore

    Crm-Bpo, l’onda dell’automazione minaccia i lavoratori: i sindacati chiedono una regia pubblica

    Versalis, la protesta della Cgil esclusa dal tavolo del Mimit: “un problema di democrazia”

    Versalis, la protesta della Cgil esclusa dal tavolo del Mimit: “un problema di democrazia”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    I dati Istat sul commercio al dettaglio – Giugno 2026

    Proposta di legge della Giunta della Regione Toscana e Protocollo contro il caporalato

    Trasporto pubblico, Cotral: sottoscritto accordo con i sindacati sul benessere dei lavoratori

    Trasporti, Cotral redistribuisce gli utili agli autisti: premi fino a 4mila euro l’anno

    Fim, Fiom, Uilm, piano straordinario di messa in sicurezza e rilancio dell’ex Ilva

    Il testo dell’accordo Digit’ed sul premio variabile di risultato 2026

    Varata la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto

    Moda, Oxy Capital presenta un’offerta vincolante per l’acquisto di Aeffe. I sindacati: “Ora servono garanzie su occupazione e piano industriale”

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Tav in Val di Susa, parla Caretti (Cisl Piemonte): “ormai l’opera è decisa, dobbiamo fare in modo che chi va a lavorare nel cantiere lo faccia in sicurezza. A settembre una iniziativa insieme agli edili della Filca a sostegno della Tav e delle opere infrastrutturali in Piemonte”

    Tav in Val di Susa, parla Caretti (Cisl Piemonte): “ormai l’opera è decisa, dobbiamo fare in modo che chi va a lavorare nel cantiere lo faccia in sicurezza. A settembre una iniziativa insieme agli edili della Filca a sostegno della Tav e delle opere infrastrutturali in Piemonte”

    Ilva, continua occupazione stabilimento di Genova, previsto nuovo corteo

    Acciaio e occupazione: Fim, Fiom, Uilm hanno un piano per l’ex Ilva. Confermata la mobilitazione

    Confagricoltura: un milione di occupati, non siamo caporalato o voucher

    Agricoltura, la Toscana si muove contro il caporalato: un disegno di legge e un protocollo per disciplinare gli appalti e promuovere modelli virtuosi

    Rinnovato l’accordo economico collettivo

    Contrattazione e rappresentanza, il solco è segnato

    Parte al Mise il tavolo per affrontare le difficoltà del settore

    Crm-Bpo, l’onda dell’automazione minaccia i lavoratori: i sindacati chiedono una regia pubblica

    Versalis, la protesta della Cgil esclusa dal tavolo del Mimit: “un problema di democrazia”

    Versalis, la protesta della Cgil esclusa dal tavolo del Mimit: “un problema di democrazia”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    I dati Istat sul commercio al dettaglio – Giugno 2026

    Proposta di legge della Giunta della Regione Toscana e Protocollo contro il caporalato

    Trasporto pubblico, Cotral: sottoscritto accordo con i sindacati sul benessere dei lavoratori

    Trasporti, Cotral redistribuisce gli utili agli autisti: premi fino a 4mila euro l’anno

    Fim, Fiom, Uilm, piano straordinario di messa in sicurezza e rilancio dell’ex Ilva

    Il testo dell’accordo Digit’ed sul premio variabile di risultato 2026

    Varata la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto

    Moda, Oxy Capital presenta un’offerta vincolante per l’acquisto di Aeffe. I sindacati: “Ora servono garanzie su occupazione e piano industriale”

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Come disarticolare lo stato in poche semplici mosse

Come disarticolare lo stato in poche semplici mosse

18 Febbraio 2019
in La nota

Il titolo di questo articolo potrebbe sembrare esageratamente allarmista: “Come disarticolare lo Stato in poche e semplici mosse”. Ma e’ invece proprio questa la direzione che stanno prendendo alcuni degli ultimi provvedimenti governativi. La prima di queste ‘’mosse’’ è la cosiddetta autonomia differenziata. Termine decisamente ostico, di quelli che inducono il lettore a saltare a piè pari e andare direttamente alla pagina successiva; e forse è anche per questo che il tema è pochissimo noto all’opinione pubblica.

In estrema sintesi, l’autonomia differenziata è quella cosa per cui alcune regioni faranno valere quanto loro concesso dall’articolo 117 della Costituzione grazie alla riforma, targata centro sinistra, del 2001: e cioè la possibilità di decidere in proprio su alcune materie. Non poche: sono 23 in tutto, e vanno dall’istruzione alla sanità, al lavoro, alle infrastrutture (strade, autostrade, ferrovie, aeroporti, ecc), ambiente, protezione civile, e perfino beni culturali.

Al momento le regioni che stanno trattando col governo per questa autonomia particolare sono tre, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Due governate dalla Lega, una dal Partito democratico. Diverse per colore politico, ma accomunate da un diffuso benessere e da una economia che va. Ed è su questo punto che si sono accese le prime critiche, cioè sulla possibilità che le regioni ‘’ricche’’, nella nuova autonomia conquistata, sottraggano risorse a quelle, ben più povere, del sud.  In realtà non sembra nemmeno questo il vero cuore della questione: c’è un problema a catena che determina un processo di disarticolazione del Paese. Sulle risorse, e sulla loro distribuzione, infatti ci si può anche accordare.  Il principio alla base è più grave, ed è quello per cui, procedendo su questa strada, finirebbe quell’unità dello stato che va avanti da oltre 150 anni, a favore di una frammentazione di territori delimitati dai confini regionali che ricorderebbero molto gli ‘’staterelli’’ pre-Unità d’Italia.

Non è solo questione di scuola e sanità. Come una coppia che si separa, lo Stato e le diverse regioni stanno trattando su come dividersi, se non i beni, quanto meno la loro gestione: a chi vanno strade e autostrade? A chi i treni, gli aeroporti, ma anche il cenacolo di Leonardo e la pinacoteca di Brera, il parco della Val Camonica o la Certosa di Pavia? E dove si fermerà la faccenda, se oltre alle tre regioni già in ballo, ce ne sono altre interessate e attesa, tra cui il Piemonte? Ridendo e scherzando, potremmo prima o poi ritrovarci col Granducato di Toscana, col Regno delle due Sicilie, o col Lombardo-Veneto: come da lontani ricordi di scuola media.

Oltre a creare ‘’cittadini di serie A e di serie B”, c’è  anche un rischio concreto che riguarda il mondo del lavoro: la diversificazione delle regole, infatti, coinvolge le politiche del lavoro ma anche, come ha avvertito in settimana la Cgil, che al tema ha dedicato un seminario, la stessa contrattazione. Che a quel punto, secondo il leader Cgil Maurizio Landini, non sarebbe più nazionale a tutti gli effetti, ma divisa per territori. Vale la pena di ricordare, inoltre, che le riforme costituzionali bocciate dal referendum del 2016 prevedevano, tra l’altro, di riportare in capo allo Stato alcune competenze, e in particolare proprio quelle sulle politiche del lavoro, per ottenere una gestione più efficace rispetto a quella attuale, come e’ noto condivisa con le varie regioni e, anche a causa di questa frammentazione, del tutto inefficiente. Tuttavia, gli italiani col referendum hanno detto ‘no’, e quindi, alla fine, forse gli va bene cosi.

E veniamo ora alla seconda mossa ‘’scassa Stato’’, vale a dire agli effetti collaterali di Quota 100. Erano attese molte migliaia di domande di pensionamento, e infatti stanno arrivando. Quello che non era previsto è che moltissime arrivano non dal settore privato, ma dal Pubblico impiego. I numeri parlano chiaro: 14 mila delle prime 40 mila domande registrate dall’Inps arrivano da dipendenti pubblici, contro 15 mila dal privato. Un dato tanto più significativo se si considera che i lavoratori privati sono 15 milioni, contro gli appena tre milioni nel settore pubblico.

Il rischio è che nei prossimi tre anni si svuotino gli uffici pubblici, con effetti deleteri per le funzioni dello Stato, per i servizi, a partire da scuola e sanità. All’Inps le domande di pensionamento dei suoi stessi dipendenti sarebbero già 700, e nella sola citta’ di Roma, dove il lavoro pubblico domina per la presenza dei Ministeri, sono gia quasi 4 mila. Anche i dati nord-sud sembrano in controtendenza. La maggior parte richieste sta arrivando dal mezzogiorno, senza una corrispondenza proporzionale con l’occupazione. L’ ipotesi è che si tratti di sessantenni che hanno perso il lavoro e che contano di avere almeno la pensione. 

Se questi primi trend saranno confermati, oltre ad una pubblica amministrazione che fa acqua da tutte le parti, piena di buchi di personale anche in ruoli chiave, salterebbe dunque anche l’ipotesi, molto cara al governo, di uno scambio automatico tra pensionamenti e assunzioni. Nel caso, sarebbero le assunzioni pubbliche le piu urgenti, per ovviare alla “fuga” di insegnanti, medici, travet vari. E quindi, anche queste, sarebbero a carico dello Stato.

Ora, riassumendo, secondo questo schema dovremmo in prospettiva avere uno Stato più egoista e frantumato, a causa dell’autonomia differenziata, ma anche meno efficiente, per la fuga dei pensionati pubblici che impoverirebbe  il capitale umano nel settore. In parallelo, come non bastasse, avremo anche uno Stato nuovamente proprietario/gestore di importanti pezzi di industria, come lascia intuire la ‘’nazionalizzazione’’ di Alitalia e la posizione di Cdp nel capitale di Tim. Con quali esiti, difficile dirlo. Insomma, non esattamente quello che si definirebbe un quadro rassicurante per il futuro del paese.

 

Nunzia Penelope

redazione

redazione

In evidenza

Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

Ex Ilva, al Mimit tavolo con Confindustria e imprese siderurgiche

5 Agosto 2026
Enciclica, il mondo del lavoro e dell’impresa applaude Papa Leone XIV: governare l’IA per difendere la dignità umana

Salari, Fumarola: aumentare produttività e redistribuirne i frutti

5 Agosto 2026
Via libera alla Camera a fiducia su dl fallimenti-Ilva, 355 sì

Conti pubblici, ok Camera a risoluzione di maggioranza con 181 sì

5 Agosto 2026
Tav in Val di Susa, parla Caretti (Cisl Piemonte): “ormai l’opera è decisa, dobbiamo fare in modo che chi va a lavorare nel cantiere lo faccia in sicurezza. A settembre una iniziativa insieme agli edili della Filca a sostegno della Tav e delle opere infrastrutturali in Piemonte”

Tav in Val di Susa, parla Caretti (Cisl Piemonte): “ormai l’opera è decisa, dobbiamo fare in modo che chi va a lavorare nel cantiere lo faccia in sicurezza. A settembre una iniziativa insieme agli edili della Filca a sostegno della Tav e delle opere infrastrutturali in Piemonte”

5 Agosto 2026
Istruzione e Formazione Professionale, pubblicato decreto per ripartizione risorse

Intelligenza artificiale, via libera definitivo dal Cdm al decreto: regole per l’uso dell’IA nella formazione e stop alle decisioni sul lavoro affidate solo agli algoritmi

5 Agosto 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi