Per far ripartire la crescita del Pil occorre aprire immediatamente i cantieri e dare nuovo impulso al settore costruzioni. Lo chiede a gran voce il presidente della Confindustria, Vincenzo Boccia. “Occorre mettere mano a quello che abbiamo definito un piano B post manovra senza far ricorso al deficit e cominciare a prepararsi purtroppo a un rallentamento dell’economia globale che impatta anche sull’Italia. In particolare, preoccupano i dati di rallentamento della Germania, che significano meno ordini per le imprese italiane”, ha dichiarato Boccia a margine di una giornata di lavori dedicata all’impegno sociale e culturale di Intesa Sanpaolo per l’Italia.
“Questo – ha sottolineato Boccia – significa aprire immediatamente in cantieri. C’è uno studio dell’Associazione nazionale costruttori che prevede 26 miliardi di risorse già stanziate per attivare cantieri che determinerebbero 400mila posti di lavoro. Questo, al di là della Tav Torino-Lione che comporterebbe altri 50mila posti di lavoro”.


























