“Apprendiamo che è stato approvato il ‘decreto legge PNRR’ che prevede lo svuotamento definitivo delle risorse residue di DRI Italia, originariamente stanziate dal Governo Draghi e pari a 1,2 miliardi di euro. DRI Italia è la società pubblica con la missione di investire per la realizzazione degli impianti per la produzione del preridotto utile per il processo di decarbonizzazione dell’Ex Ilva”. Lo dichiara in una nota Loris Scarpa, coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom-Cgil.
“Questo provvedimento va ritirato perché contrasta con l’unico piano industriale condiviso un anno e mezzo fa con i commissari. Soprattutto va nella direzione opposta alle richieste che abbiamo fatto come organizzazioni sindacali con il “Piano Straordinario Nazionale di messa in sicurezza e rilancio dell’ex Ilva”. Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto di prevedere più risorse per il DRI e la decarbonizzazione. I Ministri ieri erano assenti al tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, mentre oggi scelgono di presenziare agli incontri al Mimit. E’ un pessimo segnale così si arriva allo scontro. Lunedì abbiamo scioperato a Taranto e ieri abbiamo rilanciato lo stato di mobilitazione permanente in tutti gli stabilimenti”.



























