“La questione fiscale” è fondamentale nella definizione della manovra economica, perché ” lavoratori e pensionati non hanno risorse per il potere d’acquisto che si può avere solo con il rinnovo dei contratti”. Lo ha detto il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, a margine dell’assemblea nazionale di Anci a Rimini.
“In un Paese con 111 miliardi di evasione fiscale e 60 di corruzione 27 di usura e pizzo. Altro che finanziarie di 22 miliardi per fare consenso politico. Il Paese ha bisogno di ripartire con tutti i cantieri, si sono persi 500-600.000 posti di lavoro nell’edilizia, 140.000 imprese – ha proseguito Barbagallo -. Basterebbe mettere in sicurezza il Paese, il 68% è zona sismica, il rimanente ha problemi idrogeologici. Per mettere in sicurezza il Paese senza cementificare, si rilancerebbe l’economia a partire dal Mezzogiorno che ha bisogno di interventi straordinari. Il Mezzogiorno è quasi arrivato alle rive del Po, il resto non riuscirà a tirarsi appresso l’economia di tutto il Paese se non facciamo in modo che il Mezzogiorno contribuisca”
“Abbiamo fatto l’esecutivo unitario, abbiamo varato una piattaforma unitaria, stiamo aspettando, e consiglio al Governo che lo faccia al più presto, un confronto serio con il Governo, e le parti sociali proprio per poter dire la propria sulle questioni del Paese” ha concluso il segretario generale della Uil.





























