Il nuovo libro di Francesco Costa, “Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump”, in realtà non è un libro sull’America, o almeno non solo: in realtà è un saggio sulla Politica, un manuale, o forse un promemoria, di tutto quello che non va fatto, per chi voglia vincere le elezioni e governare. Ed è, incredibile a dirsi, un libro che da qualche settimana domina la classifica delle vendite, riuscendo a scalzare perfino la regina delle vette editoriali, nonché del romance, cioè Felicia Kinsley. Dettaglio curioso: anche l’ultimo romanzo della Kinsley, pseudonimo di una italianissima romanziera, è ambientato negli Usa, e proprio nell’ambito di una corsa alla Casa Bianca.
Ma torniamo a Come se ne esce. Scritto da quell’osservatore minuzioso e spietato che è Francesco Costa (grande appassionato degli Usa fin da quando, oltre dieci anni fa, diede inizio a una neswletter all’epoca praticamente autofinanziata, Da Costa a costa, poi diventata rapidamente una fonte di informazioni imprescindibile), è un libro che dovrebbe essere letto da chiunque faccia politica oggi. E se si sofferma soprattutto degli errori dei democratici americani, è di fatto un messaggio pressoché universale, considerando che i vari partiti democratici commettono probabilmente gli stessi errori in ogni parte del modo, se quasi ovunque vincono sempre più le destre, e sempre più estreme.
Per esempio, Costa racconta la fuga dei cittadini dagli stati governati dai democratici, a partire dalla California, resi inospitali dalle sciatte politiche di governatori pur celeberrimi e celebrati come Gavin Newsom, ma che malgrado i miliardi di dollari spesi non sono riusciti a fronteggiare la crescente emergenza abitativa, ma nemmeno qualunque altra (dalla sicurezza all’immigrazione, agli homeless, ai diritti), spingendo la popolazione ad emigrare. Risultato: la California ha perso un milione e mezzo di residenti in soli cinque anni, 600 mila li ha persi lo stato di New York, l’Illinois quasi 300 mila, il Massachusetts 150 mila, il New Jersey 190 mila. Tutti stati governati dai democratici. Nello stesso tempo: il Texas ha guadagnato 800 mila abitanti, la Florida oltre un milione, Carolina, Tennessee e Arizona centinaia di migliaia. Tutti stati governati dai repubblicani. Ma poiché per il sistema elettorale americano se hai più persone conti di più, sono anche i grandi elettori e i seggi al congresso che si perdono o si guadagnano con la popolazione; e se per ora il fenomeno è contenuto, il censimento del 2030 si presume mostrerà uno smottamento epocale di seggi negli stati Dem, dovuti appunto alla fuga dei cittadini verso i più accoglienti stati Gop.
Costa ricorda anche l’assurda cifra di bambini americani che a otto-dieci anni ancora non sanno leggere: un problema nazionale, non tanto e non solo dovuto alle sacche di povertà ma, piuttosto, al cambiamento nel sistema di insegnamento, da quello tradizionale, detto phonics, a uno basato sull’apprendimento “spontaneo”. Risultato, nel giro di alcuni anni si è arrivati a un mostruoso calo della capacità di leggere nei ragazzi americani. Ma anche qui, lo Stato che per primo si era reso conto dell’emergenza, cercando un modo per risolverla, era stato il Mississipi, ovvero l’archetipo dell’America ignorante e profonda: che aveva però trovato una soluzione semplice, ovvero nessun bambino avrebbe potuto superare la terza classe elementare se non avesse saputo leggere. Nel giro di un decennio i ragazzini del Mississipi sono risaliti dal 49esimo al nono posto nelle capacità di lettura, superando anche la media nazionale.
E ancora, l’autore sottolinea che le laschissime politiche sull’immigrazione di Biden, che hanno consentito milioni di ingressi incontrollati dal Messico, hanno contribuito a creare nella popolazione un clima favorevole ai rimpatri di massa, anche tra gli elettori dem. Il che ha poi consentito a Trump di introdurre la disumana stretta a colpi di Ice, violenze, arresti e rimpatri forzati. E solo a causa delle esagerazioni di Trump stesso e dell’Ice il favore dei cittadini verso le ‘’maniere forti’’ si è poi attenuato. Altro segnale utile anche per la nostra politica di destra, un po’ di sicurezza va bene, eccedere con la sicurezza provoca una reazione negativa negli stessi cittadini che la richiedevano.
Ora, si può dire che probabilmente il giudizio di Costa sia poco generoso, ma quelli che l’autore riporta nel libro sono soprattutto fatti, prima ancora che opinioni. E non è questione di essere troppo o troppo poco di sinistra. Costa spiega infatti anche che le ragioni per cui stanno andando forte negli Usa il sindaco di New York, Mamdami, e Alexandria Ocasio Cortez, che pure sono, per il sistema americano, considerati estremisti, ma che hanno saputo presentarsi, ed essere percepiti, come politici credibili da una porzione sempre crescente di popolazione. Tanto che per la prima volta nella storia si ipotizza come non fantascientifica la possibilità che un candidato esplicitamente socialista si candidi alla Casa Bianca; non Mamdami, ovviamente, che non è nato negli Usa, ma appunto AOC: che non solo è socialista, ma per di più anche donna, giovane e latina.
Inoltre, Costa estrae dalle cronache interne americane (quelle che cioè qui in Italia non vedremo mai a meno di non essere abbonati a qualche quotidiano Usa, cosa che tra parentesi suggerisco: oltretutto, costa molto meno che abbonarsi ai nostri giornali), altri tre nomi interessanti: Jon Ossof, senatore dem della Georgia rieletto nel 2026, dimostrando che il partito, con le persone giuste, può essere competitivo anche negli stati più scomodi; Josh Shapiro, governatore della Pennsylvania, che è riuscito a ripristinare una autostrada sprofondata in soli dodici giorni, mentre la California – chiosa crudelmente Costa- “non e’ riuscita a fare una ferrovia in trent’anni”; e Pete Buttigieg, già segretario ai trasporti con Biden e, quasi incredibilmente, uno dei massimi esperti mondiali di Antonio Gramsci. Tutti e tre, così come Mamdami e AOC, rappresentano, per motivi differenti, il possibile futuro dem. Teniamoli a mente.
Quanto al titolo del libro, “Come ne usciremo” si può intendere in due modi, ovvero: “in quali condizioni ci troveremo una volta usciti”, e/o “come faremo a uscirne”. Personalmente, non la vedo facile in nessuna delle due accezioni. Ma spero tantissimo di sbagliarmi.
Nunzia Penelope
Titolo: Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump
Autore: Francesco Costa
Editore: Mondadori
Pagine: 193
Data di pubblicazione: settembre 2026
Prezzo: 19,50 euro
ISBN 9788804776895

























