Il coordinamento nazionale Fai Cisl, Flai Cgil e Uila della Granarolo si è riunito a Bologna per confrontarsi sullo stato delle relazioni sindacali nel gruppo e sull’andamento della trattativa per il rinnovo dell’accordo integrativo aziendale.
Il coordinamento ha affrontato la vertenza che coinvolge il sito di Bologna, manifestando preoccupazione e sorpresa per la scelta aziendale di trasferire produzioni ad aziende esterne al gruppo e il fatto che tale decisione sia avvenuta proprio nel medesimo momento in cui era avviata nello stabilimento di Bologna una delicata trattativa per la sostenibilità del sito ed il suo rilancio.
Ma per Fai, Flai e Uila la vicenda di Bologna è rappresentativa della preoccupazione che si rileva in tutti i siti della Granarolo, “che deve trovare risposta nell’integrativo di gruppo attraverso il mantenimento del perimetro industriale, nel livello degli investimenti futuri e relativamente alle vocazioni produttive di ciascun sito”.
Il Coordinamento Fai Flai Uila considera la decisione del Gruppo “in contrasto con quanto concordato nell’accordo integrativo aziendale, sia per quanto riguarda il merito sia per quel che concerne il livello formale delle relazioni sindacali” e chiedono all’azienda di avviare con le Rsu dello stabilimento di Bologna un confronto che permetta la condivisione di un piano industriale per il sito e, al contempo, la ripresa del confronto in sede nazionale per l’integrativo.
Pertanto, il coordinamento ha deciso di avviare in tutti i siti del gruppo lo stato di agitazione con il blocco delle flessibilità e degli straordinari, coinvolgendo i lavoratori con assemblee in tutti i siti, e ha dato mandato alle segreterie nazionali di Fai Flai Uila di organizzare un pacchetto di 8 ore di sciopero nell’eventualità che non arrivino dall’azienda riscontri positivi in merito alla ripresa della trattativa per l’integrativo aziendale.


























