Oggi, 26 marzo, il personale della giustizia entra in stato di agitazione con presìdi previsti in tutte le sedi giudiziarie del paese. A promuovere la mobilitazione è il sindacato di categoria Fp Cgil per rivendicare quanto pattuito col dicastero della Giustizia, “a partire dall’accordo per la valorizzazione firmato con il Ministro Orlando e che registra gravi ritardi nella sua applicazione, ed è ora ad un punto di stallo”. A tutto ciò, prosegue la Funzione Pubblica Cgil, “si aggiunga che le assunzioni e gli scorrimenti della graduatoria di assistente giudiziario, da noi fortemente sollecitati, stanno partendo in un clima di conflittualità tra lavoratori, a causa delle scelte errate dell’Amministrazione per quanto riguarda l’assegnazione delle sedi”.
Il Ministro Orlando, sottolinea la Fp Cgil, “deve dimostrare adesso, mantenendo gli impegni presi con i lavoratori e con i cittadini, di voler concludere il lavoro iniziato, dando avvio alle procedure concordate e aprendo una interlocuzione con le organizzazioni sindacali per risolvere le questioni pendenti. Non vorremmo dover ricordare Orlando come il Ministro che, come altri predecessori, non ha tenuto fede agli accordi”.
A Genova l’appuntamento è fissato dalle ore 10 alle 12 Aula 11 piano 4, mentre a Roma i lavoratori della giustizia si riuniranno davanti al tribunale civile in via Lepanto, dalle ore 10 alle 12.
A poche ore dalle assemblee indette dalla Fp Cgil, sembra che l’Amministrazione della Giustizia voglia, almeno in parte, accogliere le richieste del sindacato poste alla base della mobilitazione, pubblicando gli interpelli per gli assistenti giudiziari. Ma per il sindacato “questa è solo una parte di ciò che abbiamo chiesto”. Uno dei punti nodali è l’apertura, a tutti i profili giudiziari d’interpelli programmati, consentendo il rientro a coloro che da anni lavorano lontano dalla loro città di origine. Altro punto fondamentale è l’attivazione di maggiori progressioni economiche per tutte le figure professionali e anche su questo pare esserci adesso la disponibilità a stanziamenti sulla parte fissa del Fua 2017, che consentiranno passaggi alla posizione economica superiore per almeno il 50 per cento del personale.
“Sono aperture dell’amministrazione che giudicheremo soltanto di fronte al loro concreto realizzarsi – fa sapere la Fp Cgil – attendiamo lo scorrimento delle graduatorie 21 quater, la pubblicazione dei concorsi per le figure tecniche e linguistiche, l’applicazione piena e corrente dell’accordo del 26 aprile 2016 in ogni sua parte. Come per le progressioni giuridiche, per le quali sono già state accantonate ingenti somme di denaro ancora, non impegnate. Così come rivendichiamo la corretta applicazione dei nuovi istituti del contratto nazionale delle Funzioni Centrali in favore del personale”.

























