• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 7 Settembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Electrolux annuncia la chiusura di Cerreto D’Esi e 1.700 esuberi. I sindacati proclamano stato di agitazione permanente e 8 ore di sciopero, tavolo al Mimit il 25 maggio

    Electrolux, nessun passo avanti al Mimit: confermati i 297 esuberi a Forlì

    Jaguar Land Rover taglierà 4.000 posti nei prossimi 2 anni, il 10% della forza lavoro

    Jaguar Land Rover taglierà 4.000 posti nei prossimi 2 anni, il 10% della forza lavoro

    Legno-arredo, Merli (Feneal Uil): con il rinnovo riconosciamo ai lavoratori salario e professionalità. Sulla filiera pesa il caro energia

    Legno-arredo, Merli (Feneal Uil): con il rinnovo riconosciamo ai lavoratori salario e professionalità. Sulla filiera pesa il caro energia

    EssilorLuxottica, siglato nuovo contratto integrativo 2025-2026: arrivano le settimane corte in fabbrica

    Le persone al centro: la rivoluzione delle relazioni industriali in Luxottica

    RIUNIONE AL MIMIT SU ‘LE PRIORITA’ ITALIANE DI POLITICA INDUSTRIALE DEL NUOVO MANDATO DELLE ISTITUZIONI EUROPEE’

    Bekaert, Palmas (Uilm Cagliari): l’intesa al Mimit mette fine alla crisi e scongiura la chiusura

    Ilva, continua occupazione stabilimento di Genova, previsto nuovo corteo

    Ex Ilva, partono le prime lettere di licenziamento per 2.500 lavoratori dell’indotto

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    L’analisi della Cgil su pensioni e Tfr – Settembre 2026

    Mondelēz, rinnovato il contratto integrativo

    Mondelēz, rinnovato il contratto integrativo

    Contratto collettivo area funzioni centrali triennio 2025-2027

    Mondelez International, sindacati: firmato accordo su professionalità e staffetta generazionale

    Mondelēz, raggiunto l’accordo: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat sul commercio al dettaglio – Luglio 2026

    Balocco, sottoscritto il nuovo contratto integrativo con valenza quinquennale: premio di risultato complessivo da 8.750 euro

    Balocco, sottoscritto il nuovo contratto integrativo con valenza quinquennale: premio di risultato complessivo da 8.750 euro

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Electrolux annuncia la chiusura di Cerreto D’Esi e 1.700 esuberi. I sindacati proclamano stato di agitazione permanente e 8 ore di sciopero, tavolo al Mimit il 25 maggio

    Electrolux, nessun passo avanti al Mimit: confermati i 297 esuberi a Forlì

    Jaguar Land Rover taglierà 4.000 posti nei prossimi 2 anni, il 10% della forza lavoro

    Jaguar Land Rover taglierà 4.000 posti nei prossimi 2 anni, il 10% della forza lavoro

    Legno-arredo, Merli (Feneal Uil): con il rinnovo riconosciamo ai lavoratori salario e professionalità. Sulla filiera pesa il caro energia

    Legno-arredo, Merli (Feneal Uil): con il rinnovo riconosciamo ai lavoratori salario e professionalità. Sulla filiera pesa il caro energia

    EssilorLuxottica, siglato nuovo contratto integrativo 2025-2026: arrivano le settimane corte in fabbrica

    Le persone al centro: la rivoluzione delle relazioni industriali in Luxottica

    RIUNIONE AL MIMIT SU ‘LE PRIORITA’ ITALIANE DI POLITICA INDUSTRIALE DEL NUOVO MANDATO DELLE ISTITUZIONI EUROPEE’

    Bekaert, Palmas (Uilm Cagliari): l’intesa al Mimit mette fine alla crisi e scongiura la chiusura

    Ilva, continua occupazione stabilimento di Genova, previsto nuovo corteo

    Ex Ilva, partono le prime lettere di licenziamento per 2.500 lavoratori dell’indotto

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    L’analisi della Cgil su pensioni e Tfr – Settembre 2026

    Mondelēz, rinnovato il contratto integrativo

    Mondelēz, rinnovato il contratto integrativo

    Contratto collettivo area funzioni centrali triennio 2025-2027

    Mondelez International, sindacati: firmato accordo su professionalità e staffetta generazionale

    Mondelēz, raggiunto l’accordo: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat sul commercio al dettaglio – Luglio 2026

    Balocco, sottoscritto il nuovo contratto integrativo con valenza quinquennale: premio di risultato complessivo da 8.750 euro

    Balocco, sottoscritto il nuovo contratto integrativo con valenza quinquennale: premio di risultato complessivo da 8.750 euro

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Primo Piano - La Corte di Cassazione interviene sul regime di prescrizione dei crediti di lavoro

La Corte di Cassazione interviene sul regime di prescrizione dei crediti di lavoro

di Pasquale Dui
7 Settembre 2022
in Analisi
Istat, a giugno retribuzioni +0,2%, su anno +0,7%

Con la sentenza 26246 del 2022, la Corte di Cassazione interviene su una delicata e spinosa questione, quella inerente alla determinazione del momento di decorrenza della prescrizione dei crediti di lavoro alla luce della riforma operata dalla legge 92/2012 e dal d.lgs. 23/2015. Era tempo che si attendeva questa pronuncia, secondo la quale la prescrizione dei crediti retributivi decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro, in omaggio una interpretazione favorevole ai lavoratori.

Il principio di diritto espresso dalla Suprema Corte è il seguente: “II rapporto di lavoro a tempo indeterminato, così come modulato per effetto della legge n. 92 del 2012 e del decreto legislativo n. 23 del 2015 mancando del presupposti di predeterminazione certa delle fattispecie di risoluzione e di una loro tutela adeguata, non è assistito da un regime di stabilita. Sicché, per tutti quei diritti che non siano prescritti al momento di entrata in vigore della legge n. 92 del 2012, il termine di prescrizione decorre, a norma del combinato disposto degli artt. 2948, n. 4 e 2935 c.c., dalla cessazione del rapporto di lavoro”.

A questa conclusione la Corte addiviene con una motivazione di oltre trenta pagine, che esamina in dettaglio tutte le questioni giuridiche sottese alla questione proposta nel ricorso.

La fattispecie tipica sulla quale si impernia il ragionamento della Corte è quella relativa alla decorrenza del termine prescrizionale, con specifico riferimento alle rivendicazioni per differenze retributive sorte in costanza di rapporto, per le quali, secondo la disciplina originaria dell’art. 18, legge 300/1970, che era impostata sull’individuazione della tutela reale, ovvero reintegratoria, per la previsione di quella che è stata identificata quale regola generale, di indubitabile applicazione, la decorrenza operava anche nel corso del rapporto.

Infatti, il lavoratore , in corso di rapporto, in carenza di un regime di tutela “forte”, si riteneva fosse in una posizione di timore nei riguardi del datore di lavoro solo nei casi di assenza di una simile tutela reintegratoria. Tale lavoratore non era nelle condizioni – in caso di mancata applicazione della tutela reale – di far valere i propri diritti in corso di rapporto proprio per la paura di essere assoggettato a comportamenti ritorsivi e/o di rappresaglia ad opera del datore di lavoro. Da qui segue la necessità di un accertamento sulla esistenza di una tutela definibile come ripristinatoria, tale da dissuadere il datore di lavoro da comportamenti considerati superficialmente, senza una adeguata riflessione sulle conseguenze traumatiche di una reintegrazione accompagnata dal pagamento di una indennità risarcitoria.

In via conclusiva, deve allora essere escluso, per la mancanza dei presupposti di predeterminazione certa delle fattispecie di risoluzione e soprattutto di una loro tutela adeguata, che il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, così come modulato per effetto della legge —n. 92 del—2012 e del decreto legislativo n. 23 del 2015, sia assistito da un regime di stabilità.

Il fulcro della questione, in altri termini, era proprio quello di qualificare il regime di tutela contro i licenziamenti, in relazione alla sua portata reintegratoria e forte, rispetto a quello introdotto dalla legge 92/2912 e dal d.lgs. 23/2015, che per dieci anni ha tenuto aperto il dibattito, attraverso l’intervento della giurisprudenza di merito, dei Tribunali e delle Corti d’Appello, che si era divisa sulle diverse interpretazioni prospettabili, ovvero quella della decorrenza della prescrizione in corso di rapporto o quella della decorrenza alla cessazione del rapporto, fatta propria dalla Suprema Corte con la sentenza in esame.

L’originaria suddivisione corrispondeva alla contrapposizione del regime di tutela debole vigente per le piccole imprese, fino a quindici dipendenti, rispetto a quello delle grandi aziende, nelle quali la prescrizione decorreva in corso di rapporto.

Il ragionamento della Corte segue tutti gli indirizzi della giurisprudenza costituzionale susseguitisi negli ultimi quarant’anni, segnatamente le sentenze della Corte costituzionale 63/1966, 143/1969, 174/1972, analizzate e citate con dovizia di particolari e secondo riferimenti precisi ai passaggi motivazionali, richiamando altresì le ultime sentenze 194/2918, 59/2021 e 125/2022, che hanno eroso il perimetro di esclusione del regime reintegratorio, rendendolo più ampio e più certo, modificando le norme di legge nel senso di ampliare i casi di tutela reintegratoria.

La disciplina di riferimento, in tema di prescrizione, in relazione alla questione del decorso della stessa è contenuta negli artt. 2935 e 2948, n. 4, c.c., interpretati, secondo quanto detto sopra e corroborati dagli interventi del giudice delle leggi, secondo cui la decorrenza in corso di rapporto era di esclusiva pertinenza dei rapporti di lavoro incardinati nella tutela reale reintegratoria, creando un regime in forza del quale la prescrizione non decorreva in costanza di rapporto solo per i lavoratori non garantiti da un regime di stabilità.

Gli altri lavoratori, precisamente quelli per i quali si applicava l’art. 18 statuto lavoratori, il regime di stabilità del rapporto escludeva alla radice la possibilità di ravvisare una possibile pressione psicologica di debolezza contrattuale, sufficiente ad indurre il lavoratore a non far valere i propri diritti, per i quali la prescrizione decorreva anche in corso del rapporto di lavoro.

Il regime attuale di tutela contro i licenziamenti, così come prefigurato dalla legge Fornero 92/2012 e dal d.lgs. 23/2015, non offre alcuna garanzia di stabilità, posto che la tutela reintegratoria è ormai relegata ad eccezione, se confrontata alla tutela indennitaria, la quale ha assunto la parte preponderante dell’intero sistema.

La sentenza della Suprema Corte avrà un effetto non indifferente sul contenzioso giudiziario in materia di crediti retributivi, verificandosi il presupposto della possibilità di richieste nei riguardi di ogni datore di lavoro di tutte le differenze di retribuzione che, alla data di entrata in vigore della legge Fornero, non fossero già prescritte, ciò ovviamente qualora il rapporto di lavoro sia ancora in essere o sia cessato da un periodo inferiore ai cinque anni.

Pasquale Dui

Pasquale Dui

Pasquale Dui

Avvocato, Professore di Diritto del Lavoro.

In evidenza

Engineering, sottoscritta l’ipotesi di accordo per la gestione della crisi aziendale. Al via il confronto sul piano industriale e la consultazione dei lavoratori

Engineering, sindacati: inizia il percorso di monitoraggio

7 Settembre 2026
Electrolux annuncia la chiusura di Cerreto D’Esi e 1.700 esuberi. I sindacati proclamano stato di agitazione permanente e 8 ore di sciopero, tavolo al Mimit il 25 maggio

Electrolux, nessun passo avanti al Mimit: confermati i 297 esuberi a Forlì

7 Settembre 2026
Jaguar Land Rover taglierà 4.000 posti nei prossimi 2 anni, il 10% della forza lavoro

Jaguar Land Rover taglierà 4.000 posti nei prossimi 2 anni, il 10% della forza lavoro

7 Settembre 2026
Napoli, operaio muore travolto da mezzo meccanico nel porto. Cisl: SOI sia strumento operativo

Porti, sindacati: ritirare l’emendamento che consentirebbe alle imprese terminalistiche di ricorrere al lavoro somministrato superando l’articolo 17

7 Settembre 2026
Volkswagen, Ue convoca riunione delle motorizzazioni nazionali

Volkswagen, intesa per la riconversione del sito di Osnabrück: dalle auto alla difesa

7 Settembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi