• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 21 Settembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Istat, nel 2024 il 26,7% minori di 16anni a rischio povertà o esclusione sociale

    Giovani, uno studio della Corte dei conti europea analizza le lacune delle misure di sostegno dei vari paesi

    Peg Perego, sindacati: no alla proroga degli ammortizzatori di soli tre mesi, ne servono altri dodici

    Peg Perego, sindacati: no alla proroga degli ammortizzatori di soli tre mesi, ne servono altri dodici

    Rinnovato l’accordo economico collettivo

    Contratti e rappresentanza, verso un nuovo patto sociale tra vecchi macigni e volontà d’intesa

    Giudici pace e onorari in sciopero contro riforma Orlando

    Giustizia, mobilitazione della Fp Cgil per la stabilizzazione dei 1.600 precari Pnrr: “Inaccettabile disperdere queste professionalità”

    Mentalità e lavoro

    IA, “Il vero rischio è la passività dell’uomo nei confronti di questa tecnologia”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

    Scioperare per rilanciare l’industria: tutte le (buone) ragioni dell’iniziativa dei metalmeccanici

    Ex Ilva, “insufficienti e inadeguate” le risposte del governo sul reddito. Per i sindacati “il cantiere resta aperto”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Ferrero, firmato l’accordo per il premio di risultato 2023/2024

    Ferrero, premio di risultato 2025/2026 fino a 2.730 euro

    Siglato rinnovo Aec per i 50.000 addetti del comparto artigiano

    SICOR, sindacati: raggiunto l’accordo, esclusi i licenziamenti unilaterali

    179° indagine congiunturale di Federmeccanica

    Il report sul mercato del lavoro della Cisl settembre 2026

    Istat, produzione nelle costruzioni luglio 2026

    Golfo Persico, Marittimi: massimo livello di sicurezza per le navi. A breve l’incontro delle parti sociali

    Industria armatoriale, sindacati: approvata la piattaforma per il rinnovo del contratto

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Istat, nel 2024 il 26,7% minori di 16anni a rischio povertà o esclusione sociale

    Giovani, uno studio della Corte dei conti europea analizza le lacune delle misure di sostegno dei vari paesi

    Peg Perego, sindacati: no alla proroga degli ammortizzatori di soli tre mesi, ne servono altri dodici

    Peg Perego, sindacati: no alla proroga degli ammortizzatori di soli tre mesi, ne servono altri dodici

    Rinnovato l’accordo economico collettivo

    Contratti e rappresentanza, verso un nuovo patto sociale tra vecchi macigni e volontà d’intesa

    Giudici pace e onorari in sciopero contro riforma Orlando

    Giustizia, mobilitazione della Fp Cgil per la stabilizzazione dei 1.600 precari Pnrr: “Inaccettabile disperdere queste professionalità”

    Mentalità e lavoro

    IA, “Il vero rischio è la passività dell’uomo nei confronti di questa tecnologia”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

    Scioperare per rilanciare l’industria: tutte le (buone) ragioni dell’iniziativa dei metalmeccanici

    Ex Ilva, “insufficienti e inadeguate” le risposte del governo sul reddito. Per i sindacati “il cantiere resta aperto”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Ferrero, firmato l’accordo per il premio di risultato 2023/2024

    Ferrero, premio di risultato 2025/2026 fino a 2.730 euro

    Siglato rinnovo Aec per i 50.000 addetti del comparto artigiano

    SICOR, sindacati: raggiunto l’accordo, esclusi i licenziamenti unilaterali

    179° indagine congiunturale di Federmeccanica

    Il report sul mercato del lavoro della Cisl settembre 2026

    Istat, produzione nelle costruzioni luglio 2026

    Golfo Persico, Marittimi: massimo livello di sicurezza per le navi. A breve l’incontro delle parti sociali

    Industria armatoriale, sindacati: approvata la piattaforma per il rinnovo del contratto

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Primo Piano - Mantovani (Manageritalia), formazione, retribuzioni migliori e aumento di produttività per colmare il gap tra domanda e offerta di lavoro

Mantovani (Manageritalia), formazione, retribuzioni migliori e aumento di produttività per colmare il gap tra domanda e offerta di lavoro

di Massimo Mascini
27 Gennaio 2023
in Interviste

Mario Mantovani, il presidente di Manageritalia, l’organizzazione che raccoglie i manager del terziario, diffida delle previsioni economiche. Sono troppe le variabili, pensa, ogni indicazione sarebbe sbagliata. Ma qualche certezza c’è. Le imprese managerializzate, quelle che in questi anni si sono strutturate, a suo avviso possono crescere. Tra le altre, quelle che si occupano delle trasformazioni del lavoro, una tendenza molto interessante che influenzerà fortemente la crescita futura. Ma è necessario prima di tutto affrontare e risolvere il problema della carenza di competenze, il che potrà avvenire solo con una forte iniezione di formazione e con una robusta crescita delle retribuzioni.

Mantovani, che previsioni fa il mondo dei manager per il 2023?

L’unica certezza è che si deve diffidare delle previsioni economiche per quest’anno, perché saranno certamente sbagliate. Ci sono fattori di lungo termine e globali che possono cambiare completamente il segno delle variabili economiche. Il Pil, l’occupazione, l’inflazione, i prezzi petroliferi. Fare previsioni è inutile. Però ci sono una serie di trend sottostanti, destinati ad avere rilevanza.

Quali sono queste indicazioni?

Nel settore terziario, per le imprese managerializzate, ci sono molti segnali positivi. Sicuramente il rimbalzo che abbiamo avuto l’anno passato era dovuto ai numeri molto cattivi che abbiamo avuto durante la pandemia.

Il vostro settore è stato molto colpito dalla pandemia.

Sì, ma in maniera asimmetrica, alla fine sono state colpite le aziende più deboli, le più piccole, quelle meno strutturate. Che adesso sono in grado di ripartire, magari non con gli stessi soggetti. Certo, lo possono fare le imprese più grandi, più solide, quelle che hanno potuto strutturarsi, nella distribuzione, nel commercio elettronico, che sta continuando a crescere, nei centri di servizi alle imprese, nell’informatica.

Quindi degli spazi interessanti continuano ad aprirsi.

C’è stato un dato che mi ha molto colpito. Un settore, quello delle aziende che si occupano direttamente di risorse umane, che fanno selezioni, organizzazione, le agenzie del lavoro. Su un indice pari a 100 nel 2015 hanno chiuso nel 2022 a 178. La crescita in questi anni è stata del 78%.

E questo in anni difficili, molto difficili.

Sì, è il segnale che, anche se certamente il trend più importante è quello degli investimenti, la digitalizzazione, le trasformazioni del lavoro sono anche esse un trend da cui può dipendere realmente il risultato qualitativo oltre che quantitativo della crescita economica. Oggi poi si è verificato un fenomeno al quale non eravamo abituati, almeno non in quantità cosi intense, e cioè la carenza di competenze. Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro c’è sempre stato, ma si è pericolosamente accelerato.

Anche a causa delle transizioni che richiedono competenze nuove, a volte introvabili.

Ma il problema vero è che la struttura del lavoro, anche all’interno delle aziende, è rimasta immutata, non c’è mai stato un adeguamento a questo tipo di problematiche. E quindi il mismatch è cresciuto. Ma si è anche aggravato, perché non si verifica più solo per le competenze specialistiche, oggi c’è una forte carenza di personale, anche quello semi professionalizzato, a tutti i livelli. Ci sono alberghi che non riaprono perché non c’è personale adeguato. Adesso c’è un gap di 200mila persone, che è destinato a crescere, ma dipende anche molto dalla demografia.

Rientra in questo quadro il fenomeno delle grandi dimissioni?

Io sono convinto che questo sia un fenomeno sovrastimato, quanto meno nell’interpretazione. C’è qualche numero significativo, ma per lo più nei nostri settori non è cambiato molto. È successo che durante la pandemia le persone che hanno visto chiudere le loro aziende hanno cercato altro da fare, e adesso non tornano indietro. E poi in un mercato ingessato, che però adesso presenta una domanda maggiore, è inevitabile che le persone cambino lavoro. Ma c’è anche un altro fenomeno da non sottovalutare.

Quale fenomeno?

Sta accadendo che la ricchezza accumulata dalle generazioni precedenti sta cominciando ad affluire alle nuove generazioni, che hanno disponibilità di rendita molto superiori al passato. Oggi le entrate da rendita, banalmente l’affitto di qualche appartamento o di un B&B, stanno crescendo. E quindi si può respingere l’offerta di un lavoro malpagato, perché è questa l’altra grande anomalia italiana: che negli ultimi 20 anni non abbiamo avuto crescita delle retribuzioni, mentre in altri paesi paragonabili al nostro ci sono stati aumenti del 30%. In Italia il reddito di lavoro, sempre in questi 20 anni, è rimasto stabile, quindi in termini reali si è ridotto: è evidente allora che una persona a 50 anni pensi di ridurre significativamente la propria attività.

Quindi cosa accadrà nel nostro paese?

Penso che abbiamo di fronte un periodo di domanda di lavoro molto forte, senza che sia possibile trovare una risposta. Per motivi diversi, perché mancano le competenze, manca la necessità, mancano gli incroci settoriali e territoriali. La strada da percorrere è allora solo una, un forte aumento di produttività, accompagnato da un forte aumento retributivo. I lavoratori dovranno essere pagati di più, ma essere più produttivi.

Le relazioni industriali possono essere importanti in questo divenire?

Sono assolutamente fondamentali. È chiaro che deve partire dalle aziende un meccanismo che possa valorizzare questi elementi, un meccanismo non solo retributivo, anche formativo. Un’azienda che conosce gli strumenti a disposizione, che sa dove vuole arrivare, ha la possibilità di attivarli, anche in maniera focalizzata. Se invece l’azienda si tiene distante, separata, se pensa di trovare come una volta figure formate dalle università  o dagli istituti superiori e pensa di metterle in una vecchia organizzazione, non riuscirà mai a ottenere un risultato. Serve una reciproca maturità, mentre purtroppo nei tavoli di relazioni industriali si continua a parlare sempre degli stessi argomenti. È chiaro che in un periodo di inflazione così alta non si può non parlare di retribuzione, ma è necessario guardare alla retribuzione in una maniera più ampia, includere nel welfare anche la formazione sarebbe una necessità.

Ma il legame tra la crescita retributiva l’aumento della produttività dovrebbe essere sempre forte.

Sì, non è possibile pensare a un elemento retributivo che non corrisponda a una crescita della produttività. Ma questo è il compito delle relazioni industriali. Chi fa organizzazione deve saper valorizzare le risorse, farle crescere. Certo a fronte di un mercato che lo consente, perché se è calante non ci sono reazioni. Ma non è questa la nostra situazione.

Massimo Mascini

Tags: MANAGERITALIA
Massimo Mascini

Massimo Mascini

Direttore responsabile de Il diario del lavoro

In evidenza

Istat, nel 2024 il 26,7% minori di 16anni a rischio povertà o esclusione sociale

Giovani, uno studio della Corte dei conti europea analizza le lacune delle misure di sostegno dei vari paesi

21 Settembre 2026
Peg Perego, sindacati: no alla proroga degli ammortizzatori di soli tre mesi, ne servono altri dodici

Peg Perego, sindacati: no alla proroga degli ammortizzatori di soli tre mesi, ne servono altri dodici

21 Settembre 2026
Rappresentanza e contratti, Fumarola: bene l’intesa tra le associazioni datoriali, ora si avvii il confronto

Cisl, concentrare la manovra su lavoro, welfare e Mezzogiorno

21 Settembre 2026
Dl fiscale, scontro Confidustria-governo. Orsini: su esodati 5.0 aprire subito un tavolo, a rischio la fiducia

Energia, Orsini: rischio deindustrializzazione entro il 2030. Meglio le infrazioni che il deserto industriale

21 Settembre 2026
Sindacati, firmata l’intesa con il Governo

Stretta di Meloni sulla scuola: arriva il tetto agli alunni stranieri per classe e divieto di burqa e niqab

21 Settembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi